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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47138 del 15 novembre 2023
«A seguito delle modifiche dell'art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), ad opera della L. 20 febbraio 2006, n. 46, art. 8, mentre è consentito dedurre con il ricorso per cassazione il vizio di travisamento ò della prova, che ricorre nel caso in cui il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46372 del 19 ottobre 2023
«A seguito delle modifiche dell'art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p., ad opera dell'art. 8 della L. 20 febbraio 2006, n. 46, mentre è consentito dedurre con il ricorso per cassazione il vizio di travisamento della prova, che ricorre nel caso in cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45657 del 20 settembre 2023
«La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che in virtù della previsione di cui all'art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), novellata dalla L. n. 46 del 2006, art. 8, il controllo del giudice di legittimità si può estendere alla omessa considerazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33330 del 9 maggio 2023
«Nel caso in cui un provvedimento giurisdizionale sia impugnato dal pubblico ministero con un mezzo di gravame diverso da quello normativamente previsto, il giudice d'appello che riceve l'atto, in presenza di gravame ritualmente proposto anche...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17395 del 24 gennaio 2023
«Eccede dai limiti di cognizione della Corte di cassazione ogni potere di revisione degli elementi materiali e fattuali, trattandosi di accertamenti rientranti nel compito esclusivo del giudice di merito, posto che il controllo sulla motivazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8654 del 23 novembre 2022
«In tema di impugnazioni, è rilevabile d'ufficio nel giudizio di cassazione il vizio di violazione di legge non dedotto con l'atto d'appello, nel caso in cui sia prospettata, con il ricorso, una violazione di legge emendabile ed essa emerga dal...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33545 del 9 ottobre 2025
«In tema di rapporti giurisdizionali con autorità straniere, non è necessaria, ai fini del riconoscimento e dell'esecuzione nello Stato di una sentenza di condanna emessa da altro Stato aderente all'Unione Europea, la sua traduzione, essendo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11145 del 12 gennaio 2023
«Le sentenze di condanna pronunciate da autorità giudiziarie degli Stati membri dell'Unione europea non possono essere valutate, attraverso il meccanismo del mutuo riconoscimento di cui all'art. 3, d.lgs. 12 maggio 2016, n. 73, attuativo della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7640 del 21 marzo 2024
«Nell'ambito del danno da demansionamento, la liquidazione equitativa è sindacabile in sede di legittimità, come violazione dell'art. 1226 c.c. e, nel contempo, come ipotesi di assenza di motivazione, di motivazione apparente, di manifesta ed...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12540 del 8 maggio 2025
«Il potere di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli artt. 1226 e 2056 c.c., costituisce espressione del più generale potere di cui all'art. 115 c.p.c. ed il suo esercizio rientra nella discrezionalità del giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27258 del 21 ottobre 2024
«Il concorso del fatto colposo del creditore ex art. 1227, comma 1, c.c. integra un'eccezione in senso lato ed è, pertanto, rilevabile d'ufficio anche in appello, fermo restando il limite del giudicato interno, sicché, qualora sulla questione vi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15367 del 3 giugno 2024
«L'interpretazione degli atti amministrativi a contenuto non normativo soggiace alle regole dettate per i contratti, in quanto compatibili, risolvendosi in un accertamento della volontà negoziale della p.a. riservata al giudice di merito, per la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19380 del 15 luglio 2024
«In tema di servitù di passaggio, l'interpretazione del titolo costitutivo rappresenta un accertamento di fatto riservato al giudice di merito. Quest'ultimo deve fondare la propria decisione sui canoni legali di ermeneutica contrattuale previsti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27807 del 28 ottobre 2024
«Quando una clausola di un contratto collettivo contrasta con il principio di selettività dettato dalla normativa, essa deve essere disapplicata. Non rilevano, in tal caso, i canoni legali di interpretazione dei contratti (artt. 1362 e ss. c.c.),...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5052 del 26 febbraio 2025
«Benché l'interpretazione del contratto resti tipico accertamento devoluto al giudice del merito, qualora non sia dato rinvenire il criterio ermeneutico che ne ha indirizzato l'opera interpretativa sussiste la violazione delle disposizioni di cui...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24371 del 2 settembre 2025
«L'interpretazione del contratto è una questione di fatto riservata al giudice di merito e non può essere contestata in sede di ricorso per cassazione proponendo un'interpretazione alternativa più convincente. Il ricorrente deve dimostrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25085 del 12 settembre 2025
«Non è consentito al giudice di legittimità riesaminare il merito della decisione del giudice di merito quando sono possibili più interpretazioni di una clausola contrattuale. In sede di Cassazione, è ammissibile la doglianza solo se si dimostra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25411 del 16 settembre 2025
«L'attività di interpretazione e qualificazione giuridica delle clausole contrattuali operata dal giudice di merito è sindacabile in sede di legittimità soltanto laddove il giudice si discosti dai canoni legali di ermeneutica ovvero fondi la sua...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25403 del 23 settembre 2024
«Nel caso di trasferimento di un lavoratore, l'onere della prova delle esigenze organizzative che giustificano tale trasferimento spetta al datore di lavoro. La mancanza di una dimostrazione adeguata delle suddette esigenze rende illegittimo il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16311 del 17 giugno 2025
«La denuncia di violazione dell'art. 154 c.p.c. in relazione ai termini di deposito degli elaborati peritali non costituisce motivo sufficiente per invalidare la decisione, se non viene dimostrata una concreta lesione del contraddittorio tra le parti.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1162 del 29 novembre 2023
«La colpa grave deve essere accertata anche nell'ipotesi del ritardato fallimento, in quanto decisione ricollegabile ad una vasta gamma di dinamiche gestionali; che si estende dall'estremo dell'assoluta noncuranza per gli effetti del possibile...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3634 del 12 febbraio 2025
«La decisione di concludere con una pronuncia la istruttoria prefallimentare, e così - nella specie - sulla richiesta del P.M., non è viziata in sé ove si concreti nel diniego di un termine, quale chiesto dalla parte debitrice per impugnare la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31638 del 4 dicembre 2025
«In tema di liquidazione giudiziale, il pubblico ministero è legittimato ai sensi dell'art. 38 CCII a presentare il ricorso per l'apertura della procedura concorsuale liquidatoria, tutte le volte in cui acquisisca la notitia decoctionis...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6620 del 12 marzo 2025
«La competenza territoriale per la domanda ex art. 44 del d.lgs. n. 14 del 2019 (CCII) spetta al tribunale del luogo in cui l'imprenditore ha la sede effettiva dell'attività, che si identifica con quello in cui vengono posti in essere gli atti di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 31176 del 28 novembre 2025
«La decisione della Corte di appello, che conferma ai sensi dell'art. 47, comma 5, CCII il decreto con cui il tribunale ha dichiarato inammissibile la proposta di concordato, senza provvedere all'apertura della liquidazione giudiziale, anche se...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3524 del 6 febbraio 2023
«In tema di dichiarazione di fallimento, la mancanza della sottoscrizione digitale del giudice nel decreto di convocazione notificato alla parte rende l'atto non semplicemente nullo, ma inesistente, come tale non suscettibile di sanatoria per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20977 del 18 luglio 2023
«Il contrasto tra motivazione e dispositivo rimane insanabile, determinando la nullità della sentenza e non può essere eliminato con il rimedio della correzione dell'errore materiale poiché, non consentendo di individuare la statuizione del giudice...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17481 del 29 giugno 2025
«In tema di concordato minore, ove la relativa proposta sia dichiarata inammissibile, il provvedimento del giudice non ha natura decisoria, atteso che non decide su diritti contrapposti, e dunque non è ricorribile in cassazione ai sensi dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30903 del 25 novembre 2025
«La domanda di liquidazione giudiziale proposta dagli amministratori della società non è assoggettata alla disciplina dell'art. 120-bis c.c.i.i. e non deve, pertanto, risultare da verbale redatto da notaio né dev'essere depositata e iscritta nel...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 45936 del 26 settembre 2019
«Il curatore fallimentare è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca e ad impugnare i provvedimenti in materia cautelare reale. (Nella motivazione della decisione, relativa a sequestro preventivo, disposto prima...»