-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16666 del 14 giugno 2024
«In tema di danno cagionato da cosa in custodia (nella fattispecie, una scala mobile), l'art. 2051 cod. civ. non esonera il danneggiato dall'onere di provare il nesso causale fra cosa in custodia e danno - ossia di dimostrare che l'evento si è...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16665 del 14 giugno 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato o di un terzo può incidere sul decorso causale e configurare un caso fortuito ai sensi dell'art. 2051 c.c., purché sia oggettivamente imprevedibile ed...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16020 del 7 giugno 2024
«L'esclusione della responsabilità ai sensi dell'art. 2051 cod. civ. è corretta quando si tratta di oggetti mobili come un letto a ruote, il cui movimento dipende dall'interazione dell'agente umano e quindi soggetto alla sua necessaria cautela.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15513 del 4 giugno 2024
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. discende dall'oggettivo rapporto di custodia del bene nelle sue condizioni e concerne l'evento di danno che è causalmente riconducibile a questo. Per configurare un'alterazione del rapporto eziologico tra...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14566 del 24 maggio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13921 del 20 maggio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12988 del 13 maggio 2024
«L'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse in modo immanente alla struttura o alle pertinenze della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12796 del 10 maggio 2024
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., il presupposto della custodia va inteso quale relazione meramente fattuale con il bene, a prescindere dalla corrispondenza di tale relazione con un determinato diritto reale o personale di godimento,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12760 del 9 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva di cui all'art. 2051 c.c., il danneggiato deve fornire la prova della sussistenza di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso e, cioè, la...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11950 del 3 maggio 2024
«La P.A. che, pur avendo collocato una barriera laterale di contenimento per diminuire la pericolosità di un tratto stradale, non curi di verificare che la stessa non abbia assunto nel tempo una conformazione tale da costituire un pericolo per gli...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11942 del 3 maggio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e può essere esclusa o dalla prova del caso fortuito, oppure dalla dimostrazione della rilevanza causale, esclusiva o concorrente, alla produzione del danno della condotta del danneggiato o...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11140 del 24 aprile 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c., l'ente proprietario di una strada si presume responsabile dei sinistri riconducibili alle condizioni della struttura ed alla conformazione della stessa e delle sue pertinenze, ivi...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9487 del 9 aprile 2024
«La responsabilità ex articolo 2051 c.c. non trova applicazione a fronte di un sinistro causato unicamente dall'imprudenza e dalla negligenza del danneggiato, che ben avrebbe potuto avvedersi della pericolosità del luogo e prestare la dovuta...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5775 del 4 marzo 2024
«La responsabilità prevista dall'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva e si fonda sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non su una presunzione di colpa del custode; tale responsabilità può essere esclusa dalla...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5751 del 4 marzo 2024
«L'art. 2051 c.c., nel qualificare responsabile chi ha in custodia la cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione della responsabilità che prescinde da qualunque connotato di colpa. Incombe al danneggiato allegare e...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5094 del 26 febbraio 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato che interagisce con la cosa deve essere valutata tenendo conto del dovere generale di ragionevole cautela e della sua incidenza causale sull'evento...»
-
Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 4686 del 21 febbraio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. presuppone la dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno arrecato; tuttavia, se non viene provata adeguatamente la natura comunale del canale da cui sarebbe derivato il danno...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4578 del 20 febbraio 2024
«In tema di locazione, il diritto al risarcimento dei danni patiti dal conduttore della cosa locata trova la sua fonte nel contratto e nell'art. 1581 c.c., che richiama l'art. 1578 c.c. (vizi della cosa locata), e non nell'art. 2051 c.c., il quale...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4288 del 16 febbraio 2024
«Il danno arrecato dall'appaltatore a terzi derivante immediatamente ed esclusivamente dalle modalità con cui ha scelto di eseguire i lavori di restauro della cosa oggetto dell'appalto non è un danno arrecato "dalla" cosa, e come tale non legittima...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3051 del 1 febbraio 2024
«La responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e si fonda sulla dimostrazione del nesso causale tra la res custodita ed il danno subito dal terzo soggetto, indipendentemente dalla colpa del custode.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21070 del 27 luglio 2024
«Posto che l'eccezione ex art. 1460 c.c. può operare con riguardo a inadempimenti afferenti a rapporti diversi nel solo caso in cui questi ultimi siano stati voluti dalle parti, nell'esercizio della propria autonomia negoziale, come funzionalmente...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6487 del 11 marzo 2025
«In tema di appalto di servizi continuativi o periodici, il regime del recesso muta in relazione alla natura, determinata o indeterminata, della durata del contratto, nel senso che, ove l'appalto sia a tempo determinato, trova applicazione l'art....»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14067 del 22 maggio 2023
«Nei contratti di locazione relativi ad immobili destinati ad uso non abitativo, grava sul conduttore l'onere di verificare che le caratteristiche del bene siano adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell'attività che intende...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4598 del 21 febbraio 2024
«La locazione è legittimamente posta in essere da chi ha la disponibilità del bene locato, a prescindere dalla titolarità o meno di diritti reali che quella gli assicurino.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16025 del 7 giugno 2024
«Nel rapporto tra il locatore ed il conduttore, il contratto stipulato dal detentore senza titolo è valido e vincolante salva l'estrema ipotesi in cui la detenzione sia stata acquistata illecitamente.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18486 del 8 luglio 2024
«La proprietà, in capo al locatore, della cosa concessa in godimento non costituisce presupposto per la conclusione del contratto di locazione, ma la sua carenza può assumere rilevanza - anche nei rapporti fra il locatore di un bene di proprietà...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25339 del 20 settembre 2024
«In materia di locazione di cosa altrui, l'estinzione del diritto personale di godimento in capo al concedente non determina l'automatico scioglimento del contratto di locazione del quale, pertanto, permangono inalterati gli effetti obbligatori,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2786 del 4 febbraio 2025
«In tema di contratto di locazione, qualora intervenga l'accertamento giudiziale della nullità del titolo di acquisto della proprietà dell'immobile locato da parte del locatore, l'originario proprietario, che tale accertamento giudiziale ha...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1968 del 29 gennaio 2026
«La Corte d'Appello, nel liquidare il danno biologico, deve tenere conto degli aggravamenti accertati durante il processo che determinano una più alta percentuale di invalidità permanente rispetto a quella inizialmente stabilita. Il mancato...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1618 del 25 gennaio 2026
«Nel liquidare il danno non patrimoniale iure hereditatis sofferto da un lavoratore deceduto, il giudice deve utilizzare il criterio equitativo puro, ancorato alle tabelle di Milano, considerato parametro di uniformazione nazionale, e tenere conto...»