-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33994 del 4 giugno 2024
«Il diritto di critica è riconosciuto come esimente del reato di diffamazione quando l'espressione critica è basata su fatti veritieri e il linguaggio utilizzato, sebbene forte o mordace, è contestualizzato in un dibattito di pubblico interesse. La...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26919 del 15 marzo 2024
«In tema di diffamazione commessa attraverso trasmissioni radiotelevisive e consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, anche successivamente alla sentenza n. 150 del 2021 della Corte costituzionale, la competenza territoriale deve...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25026 del 3 aprile 2024
«Per configurare il reato di diffamazione occorre che la condotta astrattamente conforme al tipo possieda attitudine offensiva nel senso che, in relazione alle concrete circostanze del fatto, risulti suscettibile di diffusione e pregiudizio alla...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23566 del 2 febbraio 2024
«L'esposto inviato al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati per segnalare comportamenti deontologicamente scorretti da parte di un collega non integra il reato di diffamazione se le dichiarazioni contenute nell'esposto sono circostanziate e...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21869 del 9 aprile 2024
«Ai fini della sussistenza del delitto di diffamazione, è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su quest'ultima, sicché è privo di rilevanza...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20520 del 5 aprile 2024
«In tema di diffamazione, ai fini dell'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 598 cod. pen., non rileva la cancellazione delle espressioni diffamatorie disposta dal giudice civile ai sensi dell'art. 89, comma 2, cod. proc. civ., essendo...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14345 del 16 novembre 2023
«La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca "Facebook" integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma terzo, c.p., sotto il profilo dell'offesa arrecata "con qualsiasi altro mezzo di...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13017 del 23 febbraio 2024
«In tema di diffamazione, il carattere offensivo delle notizie diffuse con il mezzo televisivo deve escludersi quando esse siano incapaci di ledere o mettere in pericolo l'altrui reputazione per la percezione che ne possa avere il "telespettatore...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 788 del 27 settembre 2023
«L'esimente del diritto di critica postula una forma espositiva corretta, strettamente funzionale alla finalità di disapprovazione, e che non trasmodi nella gratuita ed immotivata aggressione dell'altrui reputazione, sebbene essa non vieti...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 409 del 21 novembre 2023
«Integra il delitto di diffamazione, e non la fattispecie depenalizzata di ingiuria aggravata dalla presenza di più persone, l'invio di messaggi contenenti espressioni offensive nei confronti della persona offesa su una "chat" condivisa anche da...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48489 del 24 ottobre 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 595 c.p. è richiesto che la comunicazione delle notizie di contenuto diffamatorio avvenga nei confronti di più persone e che di ciò il reo abbia consapevolezza e volontà. E' vero che il...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 46496 del 27 ottobre 2023
«In tema di diffamazione il diritto di critica consente l'utilizzo di termini che, sebbene oggettivamente offensivi, hanno anche il significato di mero giudizio critico negativo di cui si deve tenere conto alla luce del complessivo contesto in cui...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 45622 del 29 settembre 2023
«In tema di diffamazione, la causa di non punibilità della provocazione può configurarsi anche come putativa qualora ricorra una ragionevole, anche se erronea, opinione dell'illiceità del fatto altrui, purché l'errore sia plausibile, ragionevole,...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 40277 del 21 giugno 2023
«In tema di diffamazione, non trova applicazione la formula assolutoria di cui all'art. 530, comma 3, cod. proc. pen. con riferimento alla prova liberatoria di cui all'art. 596, comma quarto, cod. pen., che postula la piena dimostrazione...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39770 del 15 giugno 2023
«In tema di delitti contro la persona, integra il reato di diffamazione non solo l'offesa alla reputazione di persone fisiche o giuridiche determinate, ma anche quella diretta verso un'aggregazione di individui o di associazioni chiaramente...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38755 del 14 luglio 2023
«Ai fini dell'affermazione della responsabilità per il delitto di diffamazione, l'accertamento tecnico in ordine alla titolarità dell'indirizzo IP da cui risultano spediti i messaggi offensivi non è necessario, a condizione che il profilo...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37618 del 19 maggio 2023
« In caso di contestazione del reato di diffamazione continuata pluriaggravata di cui all'art. 227 del Codice Penale Militare di Pace, non sussiste l'aggravante dell'aver recato offesa con un mezzo di pubblicità ove i messaggi offensivi siano stati...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31729 del 20 giugno 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di diffamazione si deve tener conto del complessivo contesto dialettico in cui si realizza la condotta e verificare se i toni utilizzati dall'agente, se pur aspri, forti e sferzanti non siano meramente...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31726 del 20 giugno 2023
«Integra il delitto di diffamazione la condotta del responsabile di un ufficio stampa che, su disposizione del suo autore, invii a varie testate giornalistiche, per l'eventuale pubblicazione, uno scritto lesivo dell'altrui reputazione, poiché la...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31179 del 23 maggio 2023
«In tema di diffamazione, l'invio di una e-mail di contenuto diffamatorio a singole caselle di posta elettronica riservate non configura l'aggravante delle offese arrecate a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità in quanto non comporta alcuna...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28771 del 12 maggio 2023
«In materia di diffamazione, la Corte di Cassazione può conoscere e valutare l'offensività delle frasi lesive della altrui reputazione, in quanto è compito del giudice di legittimità procedere in primo luogo a considerare la sussistenza o meno...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27428 del 14 marzo 2023
«È legittima, in relazione all'art. 10 Cedu, secondo un'interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente orientata della norma, l'irrogazione di una pena detentiva, ancorché sospesa, per il delitto di diffamazione commesso, anche al di fuori...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25037 del 17 marzo 2023
«In tema di diffamazione a mezzo "internet", anche in mancanza di accertamenti informatici sulla provenienza dei "post", è possibile riferire il fatto diffamatorio al suo autore su base indiziaria, a fronte della convergenza, pluralità e precisione...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22631 del 14 aprile 2023
«In ipotesi di mail offensiva dell'onore e della reputazione, inviata a molteplici destinatari, tra cui la vittima, è integrato il reato di diffamazione (e non l'ipotesi di ingiuria, di rilievo civilistico).»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18481 del 22 marzo 2023
«Integra il reato di diffamazione l'identificare una persona col termine "pirla" il Sindaco mediante uno scritto pubblicato da un periodico e condiviso sul web. (Nel caso di specie, per i giudici è impossibile ridimensionare l'episodio e...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12511 del 20 dicembre 2022
«In tema di diffamazione l'invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l'utilizzo di internet, integra un'ipotesi di diffamazione aggravata, quando plurimi ne siano i destinatari, in presenza della prova dell'effettivo recapito...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6314 del 16 dicembre 2022
«È inammissibile il ricorso per cassazione laddove il Giudice di merito abbia accertato, facendo corretta applicazione dei parametri normativi di cui all'art. 595 c.p., con motivazione logica ed esente da censure, che l'espressione contestata...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3453 del 12 gennaio 2023
«L'offesa diretta a una persona "distante" costituisce ingiuria solo quando la comunicazione offensiva avviene, esclusivamente, tra autore e destinatario. Cosicché, laddove vengano in rilievo comunicazioni (scritte o vocali), indirizzate all'offeso...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2251 del 14 dicembre 2022
«L'elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione è costituito dal fatto che nell'ingiuria la comunicazione, con qualsiasi mezzo realizzata, è diretta all'offeso, mentre nella diffamazione l'offeso resta estraneo alla comunicazione offensiva...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1370 del 29 novembre 2022
«In ipotesi di diffamazione on line mediante pubblicazione su un blog, il reato si consuma nel momento della pubblicazione.»