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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32770 del 11 luglio 2024
«La nozione di "atto sessuale", rilevante ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 609-bis cod. pen., comprende non solo ogni forma di congiunzione carnale, ma anche qualsiasi atto che, risolvendosi in un contatto corporeo, ancorché...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11168 del 15 dicembre 2023
«Il delitto di induzione a compiere o subire atti sessuali con abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa, di cui all'art. 609-bis, comma secondo, n. 1), cod. pen., si configura anche nel caso di approfittamento di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21273 del 2 aprile 2025
«La violenza sessuale di gruppo si configura non solo per la condotta invasiva della sfera della libertà ed integrità sessuale in presenza di una manifestazione di dissenso della vittima, ma anche in assenza di tale dissenso percepibile dagli...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10649 del 24 gennaio 2024
«In tema di violenza sessuale di gruppo, l'attenuante del contributo di minima importanza, di cui all'art. 609-octies, comma quarto, cod. pen., può essere riconosciuta nel solo caso in cui l'apporto del concorrente, tanto nella fase preparatoria...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22594 del 2 febbraio 2022
«Integra il delitto di violenza privata la condotta di colui che parcheggi la propria autovettura dinanzi ad un fabbricato in modo tale da bloccare il passaggio, impedendo l'accesso alla persona offesa, considerato che, ai fini della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31302 del 24 giugno 2025
«Integra il delitto di estorsione, e non quello di violenza privata, la condotta di chi costringe un imprenditore, con violenza o minaccia, ad effettuare un'assunzione non necessaria, sussistendo tanto il requisito dell'ingiusto profitto per la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1787 del 5 ottobre 2023
«In tema di violenza privata, quando la condotta che realizza il fatto tipico non esaurisce l'offesa, ma determina una permanente compressione del bene protetto, lo stato di consumazione perdura fino a quando si protrae la situazione antigiuridica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43380 del 21 settembre 2023
«Quello previsto dall'articolo 612 c.p. costituisce reato di pericolo e non già di evento, sicchè non è necessario che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito, essendo sufficiente che la condotta dell'agente sia potenzialmente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36031 del 15 giugno 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di minaccia grave, ex art. 612, somme 2, c.p., rileva l'entità del turbamento psichico determinato dall'atto intimidatorio sul soggetto passivo, che va accertato avendo riguardo non soltanto al tenore delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11473 del 22 novembre 2022
«Il delitto di violenza privata si distingue da quello di minaccia per la coartata attuazione da parte del soggetto passivo di un contegno (commissivo od omissivo) che egli non avrebbe assunto, ovvero per la coartata sopportazione di una altrui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49658 del 8 settembre 2023
«Il delitto di atti persecutori si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, cosicché l'unitarietà della condotta di stalking non può essere interrotta dall'essersi realizzato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49288 del 15 novembre 2023
«Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47533 del 27 settembre 2023
«In tema di atti persecutori, che è delitto a eventi alternativi eventualmente concorrenti tra loro, non viola il principio di correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza, la decisione che individui la verificazione di un evento,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42380 del 13 luglio 2023
«In tema di atti persecutori, l'aggravante di aver commesso il reato di stalking ai danni dell'ex coniuge (come anche di persona che è stata legata all'autore del delitto da relazione affettiva) può essere contestata solo "in fatto", non avendo la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39675 del 5 maggio 2023
«L'evento del reato di cui all'art. 612-bis cod. pen. deve essere il risultato della condotta persecutoria nel suo complesso, anche se può manifestarsi solo a seguito della consumazione dell'ennesimo atto, in quanto dalla reiterazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34412 del 11 maggio 2023
«In tema di atti persecutori, ai fini dell'irrevocabilità della querela non è necessario che la gravità delle reiterte minacce sia oggetto di specifica contestazione, non costituendo una circostanza aggravante, ma una modalità di realizzazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24360 del 22 febbraio 2023
«In tema di reati contro la persona, integra il reato di atti persecutori (meglio noto come reato di stalking) anche la condotta consistente nel costringere una persona a chiudere il proprio profilo su una piattaforma di social network (nella...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6323 del 13 gennaio 2023
«La prova dell'evento del delitto di atti persecutori, in riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di paura, deve essere ancorata ad elementi sintomatici di tale turbamento psicologico ricavabili...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 247 del 5 novembre 2025
«Ai fini della configurazione del delitto di cui all'art. 612-bis c.p., è sufficiente che la condotta dell'agente ingeneri, nella vittima, un fondato timore per la propria incolumità o per quella di un proprio congiunto, situazione che può essere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28146 del 27 giugno 2025
«In tema di atti persecutori, le videoriprese e fotografie effettuate dal vicino per documentare presunti abusi edilizi possono integrare la fattispecie di cui all'art. 612-bis c.p. quando si inseriscono in un contesto di reiterate minacce e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12282 del 25 febbraio 2025
«Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10362 del 20 febbraio 2025
«In presenza di una "doppia conforme" sull'affermazione della responsabilità, è ammissibile la motivazione della sentenza di appello che richiami per relationem quella della decisione impugnata. Il delitto di atti persecutori non richiede...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27505 del 5 marzo 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di atti persecutori, per la cui integrazione, secondo consolidato canone ermeneutico, è sufficiente il dolo generico, ossia la coscienza e volontà di porre in essere le condotte di minaccia e molestia...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22484 del 28 marzo 2024
«In tema di atti persecutori, rientra nella nozione di molestia qualsiasi condotta che concretizzi una indebita ingerenza od interferenza, immediata o mediata, nella vita privata e di relazione della vittima, attraverso la creazione di un clima...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21006 del 4 aprile 2024
«Sia in tema di elemento obiettivo che a proposito dell'evento del delitto di atti persecutori, il discrimen fra il delitto di cui all'articolo 612 bis e il reato di molestie è costituito dal diverso atteggiarsi delle conseguenze della condotta,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 9878 del 17 novembre 2023
«La condotta consistente nel fare ossessive e ripetute chiamate telefoniche, condite da frasi offensive e ingiuriose, aventi ad oggetto la richiesta delle somme dovute a titolo di sostentamento così come determinate nel corso del giudizio di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8915 del 7 novembre 2023
«Il dolo nel delitto di cui all'art. 612 bis, c.p., non richiede altro che la coscienza e volontà di porre in essere condotte dotate di oggettiva idoneità persecutoria, in ragione del concreto svolgersi delle condotte stesse. Il dolo generico,...»
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Cassazione penale, Sez. V, ordinanza n. 30169 del 12 giugno 2025
«Integra il delitto di diffusione illecita di video sessualmente espliciti la condotta di chi, avendo avuto legittimamente accesso ad un video presente su un "social network" che vieta agli utenti la memorizzazione dei contenuti ricevuti in visione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 44735 del 3 ottobre 2024
«Integra il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti la condotta di chi, avendo ricevuto o comunque acquisito, anche dalla stessa persona ritratta, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, li invia,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25516 del 5 marzo 2024
«Integra il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti la condotta di chi, avendo ricevuto o comunque acquisito materiale visivo pubblicato su un sito "web" di incontri con accesso limitato ai soli iscritti, lo...»