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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21851 del 12 marzo 2025
«In tema di continuazione, l'imputato che, nel giudizio di cognizione, chiede il riconoscimento di tale beneficio con riferimento a reati già giudicati non può limitarsi a indicare gli estremi delle sentenze a tal fine rilevanti, ma ha l'onere di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5958 del 12 dicembre 2023
«Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, anche i "disturbi della personalità", che non sempre sono inquadrabili nel ristretto novero delle malattie mentali, possono rientrare nel concetto di "infermità", purché siano di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2560 del 11 gennaio 2022
«La sospensione del processo a seguito della presentazione, da parte di uno dei coimputati, della richiesta di rimessione si estende a tutte le posizioni processuali e al computo dei termini di custodia cautelare per ciascun imputato, essendo posta...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37080 del 28 giugno 2024
«Ai fini dell'accertamento della capacità di intendere e di volere dell'imputato rilevano anche gli accertamenti peritali compiuti in procedimenti diversi, purché riferibili ad epoca corrispondente ed a fatti eziologicamente omogenei.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29938 del 18 giugno 2025
«La natura di recidiva specifica può essere legittimamente riconosciuta anche in presenza di condanne pregresse risalenti nel tempo, purché il giudice motivi la propria decisione sulla base di elementi concreti che attestino la persistenza di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2109 del 11 ottobre 2024
«L'interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che ha riconosciuto la recidiva sussiste anche quando non sia conseguito alcun aumento di pena per effetto del giudizio di equivalenza delle circostanze attenuanti e anche nel caso in cui siano...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30706 del 14 maggio 2024
«L'interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che ha riconosciuto la recidiva "qualificata" sussiste anche nel caso in cui non è conseguito alcun aumento di pena per effetto del giudizio di equivalenza o di prevalenza delle circostanze...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14653 del 7 marzo 2024
«L'interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che ha riconosciuto la recidiva sussiste anche nel caso in cui non è conseguito alcun aumento di pena per effetto del giudizio di prevalenza delle circostanze attenuanti, posto che tale aggravante...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51321 del 24 novembre 2023
«Ai fini del riconoscimento della recidiva reiterata è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più condanne definitive per reati precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolosità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49991 del 22 novembre 2023
«Ai fini del riconoscimento della recidiva reiterata è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolosità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 32318 del 30 marzo 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11253 del 13 gennaio 2023
«In tema di patteggiamento, non può essere dedotta con ricorso per cassazione ex art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. l'erronea applicazione della recidiva contestata, in quanto non attinente alla corretta qualificazione del fatto. (Fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46231 del 14 novembre 2024
«In tema di causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, la condotta dell'imputato successiva alla commissione del reato, ove sia meramente anticipatoria di un effetto necessitato dalla legge, non può giustificare, di per sé sola,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14961 del 27 marzo 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile in corso di consumazione di un reato permanente, in quanto qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30432 del 8 luglio 2025
«Risponde del reato di alterazione di stato mediante falso, di cui all'art. 567, comma secondo, cod. pen., anche colui che, pur senza rendere alcuna falsa dichiarazione di nascita, contribuisca materialmente o moralmente, con adeguata efficienza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51627 del 8 novembre 2023
«In tema di sospensione condizionale della pena, anche dopo l'introduzione dell'art. 115-bis c.p.p., teso a rafforzare la presunzione di innocenza in favore dell'indagato e dell'imputato, il giudice può fondare il giudizio prognostico di cui...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38306 del 14 giugno 2023
«Posto che è solo l'ordinamento stabilisce i termini entro i quali un diritto può essere esercitato davanti all'autorità giudiziaria, per ciò che concerne la proposizione della querela, il termine è fissato dall'art. 124 c.p., mentre per la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 18 luglio 2023
«La possibilità per il querelante "tardivo" di manifestare la persistenza di tale volontà punitiva non comporta ne una "rimessione in termini" della persona offesa, attesa l'evidente improprietà del riferimento a tale istituto rispetto a un termine...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51264 del 16 novembre 2023
«Ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, acquista rilievo, per effetto della novellazione dell'art. 131-bis c.p. ad opera del D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 1, comma 1, lett. c), n. 1,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51257 del 16 novembre 2023
«La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis c.p. non può essere applicata in caso di riconoscimento della recidiva reiterata specifica, elemento sintomatico della accentuata pericolosità...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37046 del 27 giugno 2023
« La particolare tenuità del fatto costituisce una causa di non punibilità atipica per gli effetti negativi che produce per l'imputato (anzitutto la possibile rilevanza nei giudizi civili ed amministrativi ed, ancora, l'iscrizione del provvedimento...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32962 del 21 giugno 2023
«La causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, di cui all'art. 131-bis cod. pen., non è applicabile alle contravvenzioni previste dal d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, nel caso in cui sia stata attivata la procedura estintiva di cui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32435 del 9 giugno 2023
«Quando la Corte di cassazione annulla la sentenza con rinvio al giudice di merito solo per la valutazione del l'applicabilità o meno dell'art. 131-bis cod. pen. (e quindi al cospetto di un annullamento parziale avente ad oggetto statuizioni...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9465 del 9 febbraio 2023
«In merito al riconoscimento (o al diniego) della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen. il giudice deve motivare sulle forme di estrinsecazione del comportamento incriminato, al fine di valutarne la gravità, l'entità del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9202 del 20 gennaio 2023
«In materia di reato di abbandono di animali, ove l'imputato ha chiesto il riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen., il giudice è tenuto a dare conto delle ragioni per le quali non ha ravvisato l'esiguità del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1264 del 27 ottobre 2022
«La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione prevale sull'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen., in quanto la prima, estinguendo il reato, rappresenta un esito più favorevole...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37685 del 30 ottobre 2025
«Il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, non può pronunciare una sentenza ex art. 129 c.p.p. per la causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p., poiché tale decisione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21283 del 14 maggio 2025
«La declaratoria di proscioglimento per particolare tenuità del fatto presuppone la sussistenza del reato; pertanto, qualora non siano adeguatamente motivati i presupposti che configurano il reato imputato, la decisione deve essere riesaminata alla...»