(massima n. 1)
L'interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che ha riconosciuto la recidiva "qualificata" sussiste anche nel caso in cui non è conseguito alcun aumento di pena per effetto del giudizio di equivalenza o di prevalenza delle circostanze attenuanti, posto che tale aggravante, conferendo maggiore gravità al fatto, può avere ricadute sulla determinazione della pena ex art. 133 cod. pen. e, comunque, produce effetti sulla concessione dei benefici penitenziari, sulle condizioni per la riabilitazione e sull'estinzione della pena per effetto del decorso del tempo.