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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10682 del 20 aprile 2023
«La domanda di risoluzione del contratto per inosservanza del termine essenziale richiede la verifica dell'esistenza, nel contratto, di tale termine e del suo mancato rispetto, mentre quella di risoluzione per inadempimento consistente...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27205 del 25 settembre 2023
«Le istanze istruttorie rigettate dal giudice del merito devono essere riproposte con la precisazione delle conclusioni in modo specifico e non soltanto con il generico richiamo agli atti difensivi precedenti, dovendosi, in difetto, ritenere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35700 del 21 dicembre 2023
«L'accertamento della sussistenza di una contestazione ovvero d'una non contestazione, quale contenuto della posizione processuale della parte, rientrando nel quadro dell'interpretazione del contenuto e dell'ampiezza dell'atto della parte medesima,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 23893 del 4 agosto 2023
«È apparente, in quanto atomistica ed intrinsecamente contraddittoria e comunque frutto di insanabile incongruenza logica con le premesse, la motivazione della decisione che escluda la valenza diffamatoria della notizia, pur smentita dagli...»
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Cassazione penale, sentenza n. 10283 del 2 marzo 2006
«L'aggravante della finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico può inerire a qualunque condotta illecita se il fine perseguito dall'agente è quello di destare panico nella popolazione; l'aggravante - che non è collegata neppure...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 2193 del 24 gennaio 2023
«In materia di notificazione di atti, se si può ritenere che l'elezione di domicilio fisico non impedisca l'utilizzo di quello telematico, ciò non può viceversa imporre al difensore destinatario della notifica, in assenza di norme esplicite, gli...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30516 del 12 giugno 2025
«Nel nostro ordinamento penale, pur improntato ai principi di legalità formale e riserva di legge sanciti dall'art. 25 della Costituzione e dall'art. 1 cod. pen., può trovare spazio l'overruling sfavorevole. Costituisce causa di esclusione della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38103 del 31 maggio 2022
«Per individuare il campo di applicazione del secondo comma dell'art. 2 c.p. non ci si può limitare a considerare se il fatto, punito in base alla legge anteriore, sia punito, o meno, anche in base a quella posteriore. Perciò non può escludersi che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3350 del 6 febbraio 2024
«La responsabilità contrattuale da contatto sociale, che, alla stregua dell'art. 1173 c.c., è ascrivibile all'operato delle autorità di vigilanza per il fatto commesso dal proprio dipendente o dal proprio funzionario allorché, per la posizione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30981 del 3 dicembre 2024
«Fuori dai casi espressamente previsti dalla legge, non è configurabile, in assenza di una condotta non colposa o, comunque, non illecita, una responsabilità risarcitoria da atto lecito a carico dell'agente, poiché l'illiceità della condotta, sotto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13289 del 19 maggio 2025
«In tema di responsabilità della P.A., non è configurabile una lesione dell'affidamento incolpevole riposto dal privato nella legittimità di un provvedimento amministrativo ampliativo successivamente annullato in sede giurisdizionale, sia perché la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 35066 del 14 dicembre 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa, il lavoratore deve astenersi dal porre in essere non solo i comportamenti espressamente vietati ma anche qualsiasi altra condotta che, per la natura e per le possibili conseguenze, risulti in contrasto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8277 del 27 marzo 2024
«La buona fede oggettiva - che, nell'esecuzione del rapporto contrattuale, è il nerbo delle regole di condotta, dal contenuto necessariamente elastico, ma ontologicamente etico - governa il comportamento dei contraenti, in modo tale che esso,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11816 del 2 maggio 2024
«In tema di trasferimento d'azienda, l'inosservanza dell'obbligo di informazione di cui all'articolo 47 l. n. 428 del 1990 non determina l'invalidità della cessione, ma costituisce comportamento contrario agli obblighi di buona fede e correttezza,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28248 del 4 novembre 2024
«Il comportamento consistente nell'affidare il proprio badge aziendale a un collega per far risultare una presenza anticipata rispetto all'effettivo arrivo presso la sede di lavoro costituisce una grave violazione dei doveri di correttezza e buona...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 243 del 7 gennaio 2025
«In tema di preliminare di compravendita immobiliare, la controversia tra promittente alienante e promissario acquirente per il mancato avveramento di una condizione potestativa mista, apposta nell'interesse di entrambe le parti, va risolta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3370 del 10 febbraio 2025
«La responsabilità professionale dell'avvocato presuppone la violazione del dovere di diligenza richiesto dalla natura dell'attività esercitata (art. 1176, comma 2, c.c.), ma per la condanna al risarcimento dei danni è necessario non solo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15676 del 12 giugno 2025
«La responsabilità del notaio per mancata rilevazione di un pignoramento su un immobile in occasione di una compravendita deve essere esclusa quando l'errore sia stato causato da una condotta negligente del conservatore dei registri immobiliari,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4520 del 23 ottobre 2024
«Il delitto di indebita destinazione di denaro o cose mobili, di cui all'art. 314-bis c.p., sanziona le condotte distrattive dei beni indicati che, nella disciplina previgente, la giurisprudenza di legittimità inquadrava nella fattispecie abrogata...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5041 del 10 gennaio 2025
«Agli effetti dell'art. 314-bis c.p., inserito dall'art. 9, comma 1, d.l. 4 luglio 2024 n. 92 conv., con modificazioni, nella l. 8 agosto 2024 n. 112, si deve affermare la puntuale continuità normativa con l'abrogato art. 323 c.p. quale norma...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9529 del 11 aprile 2025
«Il termine per l'adempimento può essere ritenuto essenziale ai sensi e per gli effetti dell'art. 1457 c.c., solo quando, all'esito di indagine istituzionalmente riservata al giudice di merito, da condursi alla stregua delle espressioni adoperate...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3582 del 12 febbraio 2025
«Il paziente che domanda il risarcimento del danno da lesione del diritto all'autodeterminazione è tenuto a provare che, ove correttamente informato circa la praticabilità di un intervento chirurgico diverso da quello concretamente effettuato,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4084 del 17 febbraio 2025
«Perché si configuri la responsabilità datoriale ai sensi dell'art. 2087 c.c. non occorre in capo all'imprenditore la prevedibilità dello specifico evento concretamente verificatosi o del suo decorso causale (nella specie, decesso del lavoratore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4682 del 22 febbraio 2025
«Nell'ambito della responsabilità medico-chirurgica, se ricorrono il consenso presunto e il danno iatrogeno, ma non la condotta inadempiente o colposa del medico nell'esecuzione della prestazione sanitaria (cioè, l'intervento è stato correttamente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6090 del 7 marzo 2025
«In caso di opposizione allo stato passivo da parte di un professionista per il riconoscimento di un proprio credito verso una società fallita, l'onere di dimostrare l'esatto adempimento delle prestazioni contrattuali ricade sul professionista stesso.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10188 del 17 aprile 2025
«In tema di accertamento e di prova del nesso di causalità, sia materiale che giuridica, il giudice di merito, quando ritiene ignota la causa dell'evento dannoso, non è tenuto ad indagare sulle relative ragioni, dimostrando di poter risolvere tutti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15066 del 5 giugno 2025
«In tema di responsabilità contrattuale del sanitario, è onere del danneggiato dimostrare il nesso di causalità fra l'aggravamento della situazione patologica o l'insorgenza di nuove patologie e la condotta del sanitario, mentre è onere della parte...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15078 del 5 giugno 2025
«Nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità medica, è onere del paziente dimostrare l'esistenza del nesso causale, provando che la condotta del sanitario è stata, secondo il criterio del "più probabile che non", causa del danno. Ove la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15081 del 5 giugno 2025
«Nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità medica, è onere del paziente dimostrare l'esistenza del nesso causale tra la condotta del sanitario e il danno subito. La domanda deve essere rigettata qualora la prova del nesso causale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27923 del 20 ottobre 2025
«La domanda di iscrizione presso un istituto scolastico e la conseguente ammissione dell'allievo generano un vincolo negoziale che impone all'istituto l'obbligo di vigilare sulla sicurezza e l'incolumità dell'alunno per tutto il tempo in cui questi...»