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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 9479 del 6 aprile 2023
«Ai fini del rispetto del principio di effettività della tutela giurisdizionale dei diritti riconosciuti al consumatore dalla direttiva 93/13/CEE, concernente le clausole abusive dei contratti stipulati tra un professionista e un consumatore, e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33205 del 18 dicembre 2024
«I provvedimenti del giudice dell'esecuzione non possono essere impugnati direttamente con il regolamento di competenza, nemmeno quando contengono una statuizione sulla competenza. Tali provvedimenti sono impugnabili esclusivamente con...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14928 del 4 giugno 2025
«Nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, la dichiarazione di esecutorietà del provvedimento ai sensi dell'art. 647 c.p.c. è sindacabile esclusivamente nel corso del giudizio di opposizione ai sensi degli artt. 645 o 650 c.p.c. ovvero nel...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5390 del 1 marzo 2025
«Nell'ordinario giudizio di cognizione derivante da opposizione a decreto ingiuntivo, l'opposto può formulare domande diverse da quelle azionate in sede monitoria soltanto se l'opponente presenta un'eccezione riconvenzionale, che amplia il tema...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4053 del 17 febbraio 2025
«In sede di opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore che agisce per il pagamento di una somma deve fornire la prova non solo del rapporto sottostante, ma anche del quantum dovuto, senza possibilità di fare affidamento esclusivamente su...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 7053 del 15 marzo 2024
«Il singolo condomino non è legittimato a proporre opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei confronti del condominio, in quanto, in tale giudizio, oggetto della domanda è un credito vantato dall'ingiungente nei riguardi dell'ingiunto, cosicché,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15221 del 7 giugno 2025
«Il termine ordinario, ai sensi dell'art. 650, comma 1, c.p.c., per proporre l'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo è di quaranta giorni dalla conoscenza, comunque avuta da parte del soggetto legittimato ad avanzare l'opposizione, degli...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 43389 del 16 ottobre 2023
«Il mancato rispetto del termine perentorio di giorni trenta per l'esecuzione del sequestro conservativo di cui all'art. 675 cod. proc. civ. non determina la decadenza del provvedimento emesso dai G.I.P., sia perché il richiamo alle "forme previste...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 34540 del 27 dicembre 2024
«In un accertamento tecnico preventivo, le spese del procedimento e il compenso del consulente tecnico devono essere posti a carico della sola parte richiedente, non essendo significativa in questa fase la solidarietà delle parti prevista per il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13385 del 20 maggio 2025
«La parte che ha partecipato al procedimento per consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. è legittimata ad agire con una azione di accertamento negativo della propria responsabilità, prospettata nell'ambito di detto procedimento, al...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 18254 del 4 luglio 2025
«Ai fini della prova contraria rispetto alla presunzione legale di cui all'art. 9 comma 2 D.Lgs. 346/1990, l'inventario analitico redatto a norma degli artt. 769 c.p.c. e seguenti deve riguardare esclusivamente la consistenza di denaro, gioielli e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4942 del 5 marzo 2026
«In tema di regolamento condominiale, la clausola compromissoria che devolve ad arbitri qualunque controversia fra i proprietari o fra questi e l'amministratore in dipendenza del regolamento o delle norme reggenti il condominio è idonea a...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 26600 del 14 ottobre 2024
«All'arbitrato internazionale - che può avere natura esclusivamente rituale - si applicano gli artt. 817 e 819-ter c.p.c., con la conseguenza che la decisione in ordine all'invalidità o inefficacia della clausola compromissoria, una volta che il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6140 del 7 marzo 2024
«In tema di arbitrato, la distinzione tra quello rituale e quello irrituale s'impernia sulla volontà delle parti, che nella prima figura mira a pervenire ad un lodo suscettibile di essere reso esecutivo e di produrre gli effetti di cui all'art. 825...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22004 del 5 agosto 2024
«La qualificazione del lodo come rituale o irrituale deve essere determinata in base alla natura dell'atto concretamente posto in essere dall'arbitro e non esclusivamente in base alla volontà manifestata dalle parti nella clausola compromissoria....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12231 del 1 maggio 2026
«In tema di arbitrato, l'art. 831, comma 2, c.p.c. va interpretato in senso strettamente letterale: la sospensione del termine per proporre la revocazione del lodo, ove i motivi di cui ai nn. 1, 2, 3 e 6 dell'art. 395 c.p.c. si verifichino nel...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32248 del 11 dicembre 2025
«Il giudizio di impugnazione per nullità del lodo arbitrale costituisce un giudizio a critica limitata, proponibile soltanto per determinati errores in procedendo specificamente previsti e per inosservanza delle regole di diritto nei limiti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36351 del 16 ottobre 2025
«Configura il delitto di pornografia minorile, di cui all'art. 600-ter, comma 1, n. 1, c.p., la condotta del soggetto che, pur non realizzando concretamente materiale pedopornografico, abbia istigato o indotto un minore a farlo, facendo sorgere in...»