Cassazione civile Sez. III sentenza n. 15221 del 7 giugno 2025

(2 massime)

(massima n. 1)

Il termine ordinario, ai sensi dell'art. 650, comma 1, c.p.c., per proporre l'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo è di quaranta giorni dalla conoscenza, comunque avuta da parte del soggetto legittimato ad avanzare l'opposizione, degli elementi essenziali del provvedimento monitorio e, cioè, dall'acquisita consapevolezza dei nominativi di creditore e debitore e del credito indicati nell'ingiunzione di pagamento, nonché della sua avvenuta emissione, mentre la mera notizia di quest'ultima non è sufficiente ad individuare il "dies a quo" del predetto termine.

(massima n. 2)

In tema di opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, l'art. 650 c.p.c. prevede, al primo comma, il termine ordinario di quaranta giorni per la sua proposizione, con decorrenza dalla conoscenza del decreto irregolarmente notificato, e, distintamente, al terzo comma, un termine di chiusura di dieci giorni dal compimento del primo atto di esecuzione, quest'ultimo da intendersi riferito esclusivamente all'atto esecutivo diretto al destinatario dell'ingiunzione di pagamento; ne consegue che i due termini, quello ordinario e quello finale, interagiscono tra di loro e, per l'ammissibilità dell'opposizione tardiva, occorre che nessuno di essi sia invano decorso. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva dichiarato l'inammissibilità dell'opposizione tardiva, ritenendo che la notifica dell'atto di pignoramento di quote societarie ex art. 2471 c.c., ricevuta personalmente dall'opponente nella sua qualità di legale rappresentante della società terza pignorata, seppur inidonea a far decorrere il termine di cui all'art. 650, comma 3, c.p.c. in quanto la ricorrente debitrice non era diretta destinataria dell'atto esecutivo, aveva inconfutabilmente determinato la sua conoscenza degli elementi essenziali del decreto monitorio, così segnando il "dies a quo" del termine ordinario di quaranta giorni, ampiamente elasso).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.