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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16139 del 11 giugno 2024
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole stabilite per la differenza tra fatti costitutivi ed...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8016 del 24 gennaio 2024
«La mancata fonoregistrazione delle dichiarazioni rese dalla persona offesa di reato di particolare impatto sociale ex art. 407, comma 2, lett. a). cod. proc. pen. non ne determina l'inutilizzabilità, non essendo tale sanzione espressamente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43789 del 28 giugno 2023
«Il trasferimento del processo ad altra sede, conseguente alla declinatoria di competenza del giudice, non impone la rinnovazione della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, se in precedenza ritualmente effettuata, nel...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28917 del 26 marzo 2024
«In tema di giudizio abbreviato, qualora il giudice della cognizione - anticipando la determinazione a contenuto vincolato che deve essere assunta "in executivis" dopo la formazione del giudicato - indichi nel dispositivo della sentenza la pena da...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44311 del 8 ottobre 2024
«La sentenza di patteggiamento divenuta irrevocabile, anche in esito alla modifica dell'art. 445, comma 1-bis, cod. proc. pen. ad opera dell'art. 25, comma 1, lett. b), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, può essere utilizzata come prova in altro...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14835 del 3 aprile 2025
«In genere. In tema di patteggiamento, il consenso della parte alla definizione del processo con accordo sulla pena implica la sua rinuncia a contestare le accuse e ad esercitare talune facoltà derivanti dal pieno esercizio del diritto di difesa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2113 del 27 settembre 2023
«In tema di messa alla prova, il Pubblico Ministero ha l'onere di impugnare con ricorso immediato per cassazione l'ordinanza di sospensione del procedimento di cui all'art. 464-quater cod. proc. pen. ove intenda contestare la legittimità di tale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10202 del 13 febbraio 2024
«Non è abnorme il provvedimento con cui il tribunale in composizione monocratica, in sede di giudizio abbreviato, trasmette gli atti al pubblico ministero ai sensi dell'art. 521-bis cod. proc. pen., ravvisando l'erronea qualificazione giuridica del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20891 del 18 giugno 2020
«È inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per cassazione contro un provvedimento "de libertate" non rivolto a contestare la sussistenza del quadro indiziario e delle esigenze cautelari ma solo la configurabilità di determinate...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 36154 del 12 settembre 2024
«In tema di impugnazioni, è inammissibile, per difetto di specificità del motivo, l'atto di appello con cui il ricorrente si limiti a contestare un punto della decisione, senza indicare le ragioni, di fatto o di diritto, in base alle quali non...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20857 del 25 luglio 2024
«La responsabilità del liquidatore ex art. 36 del D.P.R. n. 602 del 1973 è di natura civilistica e non tributaria, derivando da un'obbligazione ex lege basata sugli artt. 1176 e 1218 cod. civ., con conseguente possibilità per il liquidatore di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19048 del 11 luglio 2024
«Per determinare se un contratto abbia effetto novativo, gli interpreti devono valutare la comune intenzione delle parti desumibile dalla lettura complessiva dell'atto e dal comportamento delle parti stesse. La mera contrapposizione di una diversa...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25484 del 24 settembre 2024
«In materia di regolamento di confini, l'elemento primario di prova per l'individuazione del confine è rappresentato dal tipo di frazionamento allegato ai contratti, che, quale elemento interpretativo della volontà negoziale, non lascia margini di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17693 del 30 giugno 2025
«Sono inammissibili i motivi di ricorso per cassazione che non offrono argomentazioni volte a contestare l'interpretazione della domanda al di là delle espressioni letterali utilizzate, basata sui canoni ermeneutici di cui agli artt. 1362 c.c. e ss.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28308 del 24 ottobre 2025
«L'interpretazione del contratto è un'operazione di accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto di un negozio giuridico, che costituisce un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Pertanto, per contestare la violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16157 del 11 giugno 2024
«In sede di ricorso per cassazione, il ricorrente ha l'onere di spiegare le ragioni della necessità dell'interpretazione sistematica delle disposizioni contrattuali ai sensi dell'art. 1363 c.c., al fine di contestare l'accertamento del giudice del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20672 del 22 luglio 2025
«In sede di omologa del piano per la ristrutturazione dei debiti del consumatore, il creditore che ha colpevolmente determinato la situazione di indebitamento o il suo aggravamento o che ha violato i principi di cui all'articolo 124-bis del d.lgs....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14565 del 30 maggio 2025
«In tema di opposizione di terzo ai sensi dell'art. 404 c.p.c., è infondato il ricorso per cassazione che si limiti a contestare l'apprezzamento di fatto operato dai giudici del merito, chiedendo una nuova valutazione delle risultanze istruttorie...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10935 del 24 aprile 2026
«Nel giudizio di appello, ai fini dell'ammissibilità del gravame ex artt. 342 e 434 c.p.c., è sufficiente che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti della sentenza di primo grado che si intendono contestare e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 328 del 7 gennaio 2026
«Nel giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione, la contumacia nel giudizio di primo grado non implica una valenza confessoria né una rinuncia a contestare successivamente la fondatezza della domanda. Il convenuto ben può contestare tali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21880 del 2 agosto 2024
«Nel rito del lavoro, il divieto di nuove eccezioni in appello stabilito dall'art. 437, comma 2, c.p.c., concerne soltanto le eccezioni in senso proprio relative a fatti impeditivi, modificativi o estintivi del diritto fatto valere in giudizio, non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9356 del 5 aprile 2023
«Il decreto di omologa dell'accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c. è ricorribile per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., se pronunziato dal giudice senza la previa fissazione - con decreto comunicato alle parti e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24721 del 7 settembre 2025
«In tema di assegno divorzile, avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che declini la domanda di pagamento diretto delle somme dovute ai sensi dell'art. 473 bis.37, comma 3, c.p.c. il rimedio esperibile non é il ricorso per cassazione,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16664 del 14 giugno 2024
«In tema di titolo esecutivo, la riforma in appello del solo quantum debeatur stabilito dalla sentenza di primo grado, in forza della quale è stata promossa l'esecuzione forzata, determina, nell'ambito della procedura esecutiva, conseguenze...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35002 del 14 dicembre 2023
«Il precetto, pur non avendo natura di domanda giudiziale del creditore, è atto idoneo a delimitare l'ambito della pretesa del creditore, sicché l'oggetto dell'opposizione finalizzata a contestare an e quantum del credito intimato è pur sempre...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15439 del 31 maggio 2023
«L'opposizione all'esecuzione ex art. 615, comma 2, c.p.c. e quella distributiva ex art. 512 c.p.c. divergono per l'oggetto - concernendo la prima il diritto di procedere all'esecuzione forzata (con statuizione suscettibile di acquisire efficacia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6330 del 17 marzo 2026
«In tema di ricorso per cassazione, è inammissibile il motivo che denunci la violazione dell'art. 2729 c.c. limitandosi a contestare l'apprezzamento del giudice di merito circa l'attendibilità delle risultanze istruttorie (nella specie, le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28984 del 3 novembre 2025
«Se un pignoramento presso terzi ha ad oggetto un credito che è stato già azionato in sede esecutiva, il terzo pignorato può proporre - se e nella misura in cui è stata pronunciata l'ordinanza di assegnazione - opposizione ex art. 615 c.p.c....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13223 del 14 maggio 2024
«La dichiarazione resa dal terzo pignorato ex art. 547 c.p.c. deve avere necessariamente carattere positivo o negativo, con la conseguenza che ove essa sia "neutra", priva, cioè, di un espresso riconoscimento o una espressa negazione del proprio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31354 del 1 dicembre 2025
«Nel procedimento di espropriazione presso terzi è inammissibile l'opposizione agli atti esecutivi avverso l'ordinanza di assegnazione proposta dal terzo pignorato per contestare l'esistenza del credito, allorché lo stesso consapevolmente non abbia...»