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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13812 del 19 febbraio 2025
«L'ignoranza dell'età della persona offesa è inevitabile solo se l'agente, pur avendo diligentemente proceduto ai dovuti accertamenti, sia stato indotto a ritenere, sulla base di elementi univoci, che il minorenne fosse maggiorenne, sicché non sono...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38916 del 9 ottobre 2024
«L'ignoranza inevitabile circa l'età della persona offesa ai sensi dell'art. 602 quater c.p. è configurabile solo se l'agente, pur avendo diligentemente proceduto ai dovuti accertamenti, sia stato indotto a ritenere, sulla base di elementi univoci,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2069 del 20 dicembre 2023
«Si può invocare l'ignoranza inevitabile circa l'età della persona offesa di cui all'art. 602 quater c.p. quando l'imputato abbia dimostrato di aver fatto tutto il possibile al fine di uniformarsi ai doveri di attenzione, di conoscenza, di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4368 del 6 dicembre 2022
«Si può invocare l'ignoranza inevitabile circa l'età della persona offesa di cui all'art. 602 quater c.p. solo se l'agente, pur avendo diligentemente proceduto ai dovuti accertamenti, sia stato indotto a ritenere, sulla base di elementi univoci,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24993 del 29 maggio 2025
«La circostanza attenuante del fatto di minore gravità, prevista dall'art. 609-bis, comma 3, cod. pen., richiede una valutazione globale del fatto, comprendente mezzi, modalità esecutive, grado di coartazione esercitato sulla vittima, condizioni...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46261 del 30 ottobre 2024
«Il delitto di atti sessuali con minore, di cui all'art. 609-quater, comma terzo, cod. pen., introdotto dall'art. 20 legge 23 dicembre 2021, n. 238, essendo posto a tutela del corretto sviluppo della sua sessualità, si configura nei casi di abuso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27505 del 5 marzo 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di atti persecutori, per la cui integrazione, secondo consolidato canone ermeneutico, è sufficiente il dolo generico, ossia la coscienza e volontà di porre in essere le condotte di minaccia e molestia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2851 del 5 febbraio 2025
«La responsabilità del preponente ex art. 2049 cod. civ. per i fatti illeciti commessi dal preposto sussiste anche quando il preposto, nell'esercizio delle sue mansioni, agisce con dolo o per finalità personali estranee agli incarichi affidati,...»
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Cassazione civile, ordinanza n. 31675 del 14 novembre 2023
«La responsabilità indiretta della compagnia assicuratrice per il fatto illecito del sub-agente, fondata, ai sensi dell'art. 2049 c.c., sul nesso di occasionalità necessaria tra le incombenze di quest'ultimo e il danno subìto dal terzo, postula che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21919 del 30 luglio 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa (avente natura oggettiva), l'art. 2050 c.c. attribuisce rilevanza all'attività produttiva in sé, sicché la prova liberatoria richiede che l'esercente dimostri di aver adottato tutte le misure idonee a...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8224 del 28 marzo 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa - la cui natura oggettiva postula che, per fornire la prova liberatoria, l'esercente dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, non essendo sufficiente provare di aver rispettato la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12760 del 9 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva di cui all'art. 2051 c.c., il danneggiato deve fornire la prova della sussistenza di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso e, cioè, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27353 del 22 ottobre 2024
«Il danno patrimoniale da futura riduzione della capacità di guadagno subito da un minore non percettore di reddito può essere accertato attraverso il ricorso alla prova presuntiva e liquidato in via equitativa, allorquando, in considerazione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14446 del 24 maggio 2023
«Il notaio che ometta di accertare la sussistenza di iscrizioni pregiudizievoli sul bene compravenduto a mezzo del suo ministero è tenuto, nei confronti dell'acquirente, al risarcimento dei danni patrimoniali futuri che appaiano, secondo un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4563 del 20 febbraio 2024
«In materia di diritto al risarcimento del danno da illecito extracontrattuale, qualora si tratti di un illecito che determina ulteriori conseguenze pregiudizievoli dopo un primo evento lesivo, il termine di prescrizione dell'azione risarcitoria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34419 del 24 dicembre 2024
«In tema di responsabilità dell'imprenditore per il danno da esposizione del lavoratore a polveri di amianto, ex art. 2087 c.c., il datore di lavoro ha l'onere di provare l'adozione di misure idonee a impedire o a ridurre lo sviluppo e la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25395 del 23 settembre 2024
«Un ente pubblico non economico, come l'Ente Sviluppo Agricolo (E.S.A.), non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c. Pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con tale ente non si applica la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24980 del 17 settembre 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo (E.S.A.) della Regione Sicilia è un ente pubblico non economico e, come tale, non può essere considerato un imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c. Pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22421 del 8 agosto 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo (E.S.A.) è un ente pubblico non economico, non qualificabile come imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c., con conseguente inapplicabilità della disciplina sui contratti di lavoro a termine specifica per i...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21156 del 29 luglio 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo (ESA) è un ente pubblico non economico e non può essere qualificato come imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c.; pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è applicabile la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17702 del 27 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo - ESA è un ente pubblico non economico e non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c. Pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è applicabile la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17525 del 25 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo - ESA è un ente pubblico non economico il quale non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c., con la conseguenza che ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17524 del 25 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo (ESA) è un ente pubblico non economico e non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c.; pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è applicabile la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17522 del 25 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo (ESA) è un ente pubblico non economico e non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c.; pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è applicabile la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16712 del 17 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo (ESA) è un ente pubblico non economico e non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c.; pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è applicabile la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16613 del 14 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo - ESA è un ente pubblico non economico il quale non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c., con la conseguenza che ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16612 del 14 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo - ESA è un ente pubblico non economico il quale non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c., con la conseguenza che ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16609 del 14 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo - ESA è un ente pubblico non economico, il quale non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c., con la conseguenza che ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16155 del 11 giugno 2024
«L'Ente Sviluppo Agricolo (ESA) è un ente pubblico non economico e non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c.; pertanto, ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è applicabile la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34561 del 11 dicembre 2023
«L'Ente Sviluppo Agricolo (ESA) è un ente pubblico non economico, il quale non può essere considerato imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 c.c.; ne consegue che ai contratti di lavoro a tempo determinato conclusi da tale ente non è...»