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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5635 del 28 novembre 2023
«In tema di turbata libertà degli incanti, non integrano i mezzi fraudolenti previsti dalla norma incriminatrice le condotte anteriori all'allestimento della gara tese ad eludere cause ostative alla partecipazione alla procedura di evidenza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44926 del 27 settembre 2023
«Il delitto di illecita concorrenza con minaccia o violenza si distingue da quello di violenza privata per le diverse modalità con cui si esprime l'azione violenta, posto che integra il primo la condotta tesa a sovvertire il normale svolgimento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2975 del 30 novembre 2011
«Per la configurabilità del reato di cui all'articolo 517 c.p. (vendita di prodotti industriali con segni mendaci) è necessario che l'induzione in inganno sia prodotta da ''nomi, marchi o segni distintivi" (nella specie, la Corte ha escluso la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29410 del 6 luglio 2012
«Non configura il reato di vendita dì prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 cod. pen.) la vendita che abbia per oggetto magliette aventi scritte uguali a quelle apposte sui propri prodotti da altra società, atteso che ai fini...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29252 del 13 novembre 2024
«Il danno patrimoniale derivante da indebita segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia può essere provato dal danneggiato anche per presunzioni, potendo consistere, se imprenditore, nel peggioramento della sua affidabilità commerciale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12092 del 8 maggio 2023
«In tema di concorrenza sleale, qualora l'atto lesivo sia posto in essere da un terzo interposto, occorre distinguere tra l'ipotesi in cui costui sia un dipendente dell'imprenditore avvantaggiato, nel qual caso quest'ultimo risponde dell'illecito...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20591 del 24 luglio 2024
«In tema di deduzione di componenti negativi di reddito, ai sensi dell'art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 446 del 1997, e di esclusione dalla base imponibile ex art. 26-bis della l. n. 196 del 1997 e detrazione dell'IVA, la distinzione tra appalto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19377 del 14 luglio 2025
«L'obbligo di fedeltà del lavoratore, sancito dall'art. 2105 c.c., include il divieto di trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con l'imprenditore nel medesimo settore produttivo o commerciale. Tale obbligo va integrato con i...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14098 del 27 maggio 2025
«Costituisce concorrenza sleale la condotta di un imprenditore che, per il tramite di propri dipendenti già alle dipendenze del concorrente, si appropria di tabulati recanti i nominativi di clienti e distributori di quest'ultimo, non rilevando la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14944 del 28 maggio 2024
«In tema di concorrenza sleale, il cd. storno vietato di dipendenti non ricorre ove l'imprenditore avvii una collaborazione professionale con il prestatore d'opera, che abbia posto fine al precedente rapporto di lavoro, disattendendo l'obbligo di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10680 del 19 aprile 2024
«Al corrispettivo del patto di non concorrenza si applica la prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 5, c.c., trattandosi di convenzione che presuppone e trova causa nella cessazione del rapporto di lavoro, avendo la funzione di far...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13050 del 16 maggio 2025
«Ai fini della validità del patto di non concorrenza, è necessario che i limiti di luogo siano determinati o determinabili sin dal momento della conclusione del negozio giuridico. I limiti territoriali soggetti a modifiche unilaterali da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13048 del 16 maggio 2025
«Un patto di non concorrenza è valido solo se il corrispettivo pattuito non è meramente simbolico o manifestamente iniquo o sproporzionato rispetto al sacrificio richiesto al lavoratore e alla riduzione delle sue capacità di guadagno. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11766 del 5 maggio 2025
«Quando un patto di non concorrenza prevede limitazioni territoriali e dell'attività lavorativa che sono eccessive rispetto al corrispettivo pattuito, il patto è nullo. Per essere valido, il patto deve avere limiti oggettivi, temporali e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11765 del 5 maggio 2025
«Il patto di non concorrenza deve avere limiti di tempo, oggetto e luogo determinati o almeno determinabili al momento della sua stipula. L'indeterminatezza derivante dalla facoltà discrezionale del datore di lavoro di modificare la sede di lavoro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9256 del 8 aprile 2025
«Il patto di non concorrenza, anche quando stipulato contestualmente al contratto di lavoro, costituisce una fattispecie negoziale autonoma rispetto a quest'ultimo, in quanto dotata di una causa distinta, in virtù della quale il lavoratore si...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9255 del 8 aprile 2025
«In tema di patto di non concorrenza, ai sensi dell'art. 2125 c.c., la previsione di un corrispettivo annuale, versato su base mensile durante la vigenza del rapporto di lavoro, non viola né i criteri di determinabilità del corrispettivo, né quelli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9254 del 8 aprile 2025
«Ai fini della validità del patto di non concorrenza ex art. 2125 c.c., è necessario che il divieto di svolgere attività successive alla cessazione del rapporto di lavoro sia contenuto entro limiti determinati di oggetto, tempo e luogo, senza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21586 del 20 luglio 2023
«In tema di risarcimento del danno da concorrenza sleale, il pregiudizio alla reputazione commerciale derivante da attività di concorrenza sleale confusoria non può ritenersi sussistente "in re ipsa", ma va allegato e dimostrato da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23010 del 28 luglio 2023
«In tema di società in accomandita semplice, la quantificazione del danno risarcibile per violazione del divieto di concorrenza previsto dall'art. 2301 c.c. (nella specie derivante dallo sviamento del pacchetto dei clienti assicurati in favore di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8048 del 26 marzo 2025
«In tema di società in accomandita semplice, viola il divieto di concorrenza, previsto dall'art. 2301 c.c., l'accomandatario di una società di persone titolare di rapporto di agenzia di assicurazioni, che, dopo aver disdetto a nome della società il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11660 del 4 maggio 2025
«L'accertamento del ruolo di amministratore di fatto e la conseguente applicazione della disciplina sul divieto di concorrenza ex art. 2390 c.c. costituisce una valutazione di fatto insindacabile in sede di legittimità, a condizione che sia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14226 del 23 maggio 2023
«Per incorrere in violazione del divieto di concorrenza ai sensi dell'art. 2390 c.c., l'amministratore deve esercitare, per conto proprio o di terzi, un'attività concorrenziale che consti di un complesso di atti coordinati ed unificati sul piano...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24092 del 9 settembre 2024
«Nell'ambito di un contratto di agenzia, l'agente che recede per giusta causa, determinata dall'inadempimento della preponente che viola l'esclusiva e blocca gli ordini, ha diritto a ottenere l'indennità di cessazione del rapporto prevista...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 21657 del 28 luglio 2025
«In base all'art. 1751 c.c., l'indennità di fine rapporto dell'agente commerciale costituisce un diritto indisponibile, inattuabile normativamente da qualsiasi clausola pattizia che deroghi alla giurisdizione italiana. Tale disciplina inderogabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21211 del 30 luglio 2024
«In tema di patto di non concorrenza post-contrattuale, l'art. 1751-bis c.c. prevede l'obbligo di corrispondere l'indennità "in occasione della cessazione del rapporto", con una formulazione ampia che non vincola il pagamento all'esatto momento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21524 del 31 luglio 2024
«L'obbligo di corrispondere l'indennità per il patto di non concorrenza ex art. 1751-bis c.c. deve avvenire 'in occasione della cessazione del rapporto', senza che ciò implichi necessariamente la coincidenza temporale esatta con il momento della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23331 del 29 agosto 2024
«In tema di contratto di agenzia, poiché la naturale onerosità del patto di non concorrenza di cui all'art. 1751-bis c.c. è derogabile dalle parti, sono derogabili a fortiori le modalità di liquidazione e pagamento della relativa indennità, che può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24845 del 9 settembre 2025
«Il patto di non concorrenza ex art. 1751-bis c.c. deve prevedere un compenso per l'agente e non può superare la durata di due anni. La mancata previsione del compenso non è causa di nullità del patto, che è norma derogabile dalle parti. La durata...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21123 del 19 luglio 2023
«In tema di modello comunitario, il danno provocato dalla commercializzazione di prodotti in violazione della privativa non può ritenersi "in re ipsa" ma, quale conseguenza diversa ed ulteriore dell'illecito connesso alla distorsione della...»