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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36334 del 29 dicembre 2023
«Allorchè l'Agente di riscossione ricorre alla facoltà di notificazione a mezzo posta, alla spedizione dell'atto si applicano le norme riguardanti il servizio postale ordinario e non quello della L. n. 890 del 1982. Da ciò ne consegue che, in tutti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5722 del 24 febbraio 2023
«La registrazione effettuata attraverso l'utilizzo del sistema di rilevazione della presenza sul luogo di lavoro è corretta e non falsa solo se nell'intervallo compreso tra le timbrature in entrata ed in uscita il lavoratore è effettivamente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18688 del 8 luglio 2025
«Le controversie concernenti buoni postali fruttiferi rientrano tra quelle derivanti da rapporti giuridici regolati secondo le modalità di cui all'art. 1342 c.c., essendo i buoni postali fruttiferi titoli di legittimazione soggetti a uniformità di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10309 del 16 aprile 2024
«In un contratto di affitto di fondo rustico, è nulla, per indeterminatezza dell'oggetto, la clausola che genericamente autorizza l'affittuario all'esecuzione di tutti i miglioramenti del fondo ritenuti opportuni, perché, in quanto volta a regolare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18043 del 1 luglio 2024
«Un contratto preliminare non può considerarsi concluso se non vi è accordo su tutti gli elementi essenziali tra le parti. L'assenza di consenso su tali elementi preclude la conclusione del contratto, anche nella forma del c.d. "preliminare di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19334 del 14 luglio 2025
«Nel contratto preliminare di vendita di bene immobile, l'indicazione del bene può essere anche incompleta e mancare dei dati catastali e degli altri elementi distintivi del bene, purché il bene sia determinato o determinabile, anche per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8069 del 21 marzo 2023
«L'interpretazione di ogni atto di autonomia negoziale è riservata all'esclusiva competenza del giudice del merito, con una operazione che si sostanzia in un accertamento di fatto, con tutti i limiti che ne derivano quanto all'estensione del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 32149 del 22 maggio 2024
«Il delitto di riduzione in servitù, attuato mediante violenza e minaccia costringendo la vittima a prestazioni sessuali, non può concorrere, per il principio di specialità, con quello di violenza sessuale configurato in relazione alle medesime...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4173 del 23 ottobre 2024
«In caso di responsabilità derivante da un'omissione diagnostica, in relazione alla quale il giudizio controfattuale, imponendo di accertare se la condotta doverosa omessa, ove eseguita, avrebbe potuto evitare l'evento, si richiede il preliminare...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36209 del 24 maggio 2024
«In tema di reati fallimentari, al fine di escludere la responsabilità colposa dell'amministratore privo di delega per il delitto di bancarotta semplice, non è sufficiente che questi impedisca fatti pregiudizievoli di cui abbia avuto conoscenza...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 17679 del 14 marzo 2024
«Le disposizioni prevenzionali sono da considerare emanate nell'interesse di tutti, finanche degli estranei al rapporto di lavoro, occasionalmente presenti nel medesimo ambiente lavorativo, a prescindere, quindi, da un rapporto di dipendenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2514 del 4 dicembre 2023
«Appurato il ruolo di amministratore di fatto in capo ad un soggetto, sul versante della responsabilità penale, discende che questi, gravato dell'intera gamma dei doveri cui è soggetto l'amministratore di diritto, assume, ricorrendo le altre...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51602 del 6 dicembre 2023
«Nel reato colposo omissivo improprio il rapporto di causalità tra omissione ed evento non può ritenersi sussistente sulla base del solo coefficiente di probabilità statistica, ma deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19367 del 24 marzo 2023
«Il soggetto che assume la qualifica di amministratore di fatto è gravato dell'intera gamma di doveri che competono all'amministratore di diritto, per cui, ove concorrano le altre condizioni di ordine oggettivo e soggettivo, egli assume la penale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15506 del 2 aprile 2025
«Ai fini della sussistenza del dolo, l'agente deve rappresentarsi i passaggi causali più significativi in cui si dipana il fatto tipico, non essendo anche richiesta la previsione di tutti gli aspetti di dettaglio del fatto concreto. (Fattispecie in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13290 del 7 marzo 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, nei procedimenti per reati colposi, quando nel capo d'imputazione sono stati contestati elementi "generici" e "specifici" di colpa, non sussiste violazione del principio di correlazione tra sentenza ed accusa nel...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50300 del 27 ottobre 2023
«La gradazione della pena, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 c.p.; ne discende che è inammissibile la censura che, nel giudizio di cassazione, miri ad una...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27704 del 16 ottobre 2025
«La disposizione degli artt. 1362 e 1363 c.c. impone al giudice, in sede di interpretazione contrattuale, di esaminare tutte le convenzioni stipulate tra le parti. Qualora la medesima vicenda negoziale abbia formato oggetto di più scritti, il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34342 del 5 luglio 2025
«L'accertamento relativo alla scriminante della legittima difesa reale o putativa e dell'eccesso colposo deve essere effettuato con un giudizio "ex ante" calato all'interno delle specifiche e peculiari circostanze concrete che connotano la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49352 del 6 settembre 2023
«Tutti gli ipotizzabili eventi ulteriori suscettibili di essere posti in relazione causale con la detta condotta, ma non voluti dall'agente come conseguenza della propria azione o omissione, sono pertanto destinati a collocarsi al di fuori della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15810 del 15 gennaio 2025
«Ai fini della punibilità del direttore responsabile per la violazione dell'art. 57, c.p., ciò che effettivamente rileva è la percezione che il lettore, ancorché non particolarmente attento, possa avere del contenuto complessivo della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26254 del 7 marzo 2024
«I motivi di "particolare valore sociale" che integrano la circostanza attenuante di cui all'art. 62, comma primo, n. 1, cod. pen. vanno individuati, ancor prima che negli obiettivi valutati positivamente da tutti i consociati in un dato momento...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25526 del 9 febbraio 2024
«I motivi di "particolare valore sociale" che integrano la circostanza attenuante di cui all'art. 62, comma primo, n. 1, cod. pen. vanno individuati, ancor prima che negli obiettivi valutati positivamente da tutti i consociati in un dato momento...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19866 del 4 febbraio 2025
«In tema di impugnazioni, la rinuncia a tutti i motivi di appello, diversi da quelli riguardanti la misura della pena, ricomprende anche la richiesta di applicazione delle circostanze attenuanti generiche, costituente un punto autonomo della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29652 del 16 maggio 2024
«Nel motivare il diniego dell'applicazione delle attenuanti generiche non è necessario che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che egli faccia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5994 del 9 gennaio 2024
«In caso di diniego delle circostanze attenuanti generiche, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51381 del 12 luglio 2023
«In tema di circostanze attenuanti generiche il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è parimenti insindacabile in sede di legittimità, purchè sia non contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48278 del 24 ottobre 2023
«In tema di ricettazione, ai fini della configurabilità dell'ipotesi attenuata, non rileva esclusivamente il valore della cosa ricettata, ma devono considerarsi anche tutti gli elementi previsti dall'art. 133 c.p., ivi compresa la capacità a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47298 del 20 settembre 2023
«Non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente...»