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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20520 del 5 aprile 2024
«In tema di diffamazione, ai fini dell'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 598 cod. pen., non rileva la cancellazione delle espressioni diffamatorie disposta dal giudice civile ai sensi dell'art. 89, comma 2, cod. proc. civ., essendo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 45622 del 29 settembre 2023
«Sussiste l'interesse della parte civile ad impugnare la sentenza di assoluzione che abbia riconosciuto per l'imputato di diffamazione l'esimente di cui all'art. 599, comma 2, cod. pen., atteso che la parte civile una volta deciso di perseguire i...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39243 del 4 luglio 2024
«La legittimazione degli enti esponenziali di interessi collettivi a partecipare al processo e ad esercitare i diritti e le facoltà della persona offesa presuppone che gli interessi statutariamente tutelati dagli enti corrispondano a quelli...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36994 del 12 maggio 2023
«In tema di atti persecutori, costituiscono molestie, elemento costitutivo del reato, le azioni reiteratamente promosse in sede civile e realizzate con abuso del processo, atteso che la reiterazione dell'azione giudiziaria senza legittimo motivo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17171 del 16 gennaio 2023
«In tema di atti persecutori, costituiscono molestie, elemento costitutivo del reato, le azioni reiteratamente promosse in sede civile (nella specie, ventitré in dieci anni), in base ad un'unica ragione contrattuale, da un asserito creditore che si...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18807 del 13 febbraio 2024
«In tema di condanna al pagamento delle spese processuali in favore della parte civile, nel caso in cui il giudizio in grado di appello si sia svolto con contraddittorio reale e non cartolare, è necessario che la parte richiedente abbia partecipato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11242 del 2 febbraio 2023
«Anche in assenza di omologazione dell'accordo di separazione da parte del tribunale civile, commette il delitto di violazione di domicilio (art. 614 c.p.) il coniuge che abbia fatto ingresso nell'abitazione familiare dopo che sia stata data...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7359 del 24 ottobre 2023
«Integra il delitto di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, la condotta di colui che sottragga, al fine di produrla nel giudizio civile di separazione, la corrispondenza bancaria inviata al coniuge, non ravvisandosi, in tal...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25432 del 6 giugno 2024
«In tema di reati contro il patrimonio, l'estorsione, sia in forma tentata, che consumata, può ritenersi integrata solo qualora l'azione civile promossa costituisca il mezzo per ottenere un profitto ingiusto "fuori dal giudizio", essendo funzionale...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7869 del 14 novembre 2023
«In tema di confisca obbligatoria ex art. 644, ultimo comma, cod. pen., la parte civile che ha ottenuto il risarcimento del danno è legittimata, nonostante l'avvenuta costituzione nel processo di cognizione e l'intervenuta statuizione risarcitoria...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 289 del 13 dicembre 2024
«...originario. L'obbligo di destinazione assunto successivamente per effetto di un contratto civile non può essere considerato come vincolo originario, idoneo a integrare gli estremi dell'interversione del possesso rilevante ai fini penali.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4193 del 3 dicembre 2024
«E' configurabile il delitto di autoriciclaggio anche nel caso in cui il delitto presupposto non è punibile, ex art. 649 cod. pen., in ragione della qualità soggettiva del suo autore, essendo sufficiente la dimostrazione che il bene sia stato...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5682 del 23 febbraio 2023
«Ai fini della condanna generica, ad opera del giudice penale, al risarcimento del danno cagionato dal reato di corruzione in atti giudiziari, non è richiesto il previo esperimento della revocazione per dolo del giudice, volta alla rimozione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 27756 del 17 ottobre 2025
«Anche se depenalizzato, un comportamento già definitivamente accertato come illecito penale può costituire fonte di responsabilità civile, pur rimanendo disciplinarmente o contabilmente scorretto e configurabile come fatto ingiusto ex art. 2043...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16905 del 24 giugno 2025
«Nel giudizio civile di rinvio ex art. 622 c.p.p., la Corte di Appello competente per valore, cui la Cassazione penale abbia rimesso il procedimento ai soli effetti civili, deve ritenersi autonoma nell'accertamento dell'illecito civile quale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9487 del 11 aprile 2025
«In ambito civile, per l'accertamento del nesso causale è sufficiente la probabilità che il danno sia conseguenza del fatto illecito, secondo il criterio del "più probabile che non". Tuttavia, il giudizio di probabilità deve essere fondato su una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7604 del 21 marzo 2025
«In tema di responsabilità civile, la generica richiesta di condanna al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali ricomprende anche la domanda di risarcimento del danno da lesione della capacità lavorativa generica, ma non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6644 del 13 marzo 2025
«Dalla natura autonoma rispetto al giudizio penale del giudizio civile conseguente all'annullamento dei capi civili della sentenza penale ex art. 622 c.p.p. discende, da un canto, la possibilità che le parti possano allegare fatti tali da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6373 del 10 marzo 2025
«Nel giudizio sulla responsabilità civile derivante da incidente stradale, la mancata contestazione da parte della società assicuratrice dell'operatività della polizza durante il primo grado di giudizio impedisce di eccepire in appello la non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3484 del 11 febbraio 2025
«È onere del giudice civile, successivamente alla sentenza penale di condanna generica al risarcimento del danno, esaminare indipendentemente il nesso causale tra il fatto-reato accertato e le specifiche conseguenze dannose lamentate dalla parte...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1404 del 21 gennaio 2025
«La responsabilità civile per danno da cose in custodia, ex art. 2051 c.c., e la responsabilità generica aquiliana, ex art. 2043 c.c., non sono escludibili automaticamente per il solo fatto che l'evento dannoso sia stato originato dall'azione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26832 del 16 ottobre 2024
«...2043 c.c., che si pone come limite esterno alla sua attività discrezionale, e delle comuni regole del codice civile anche per quanto riguarda la cd. imputabilità soggettiva, il nesso di causalità, l'evento di danno e la sua quantificazione.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24848 del 18 agosto 2023
«In tema di risarcimento dei danni, l'art. 2044 c.c. rinvia sostanzialmente, per la nozione di legittima difesa, quale situazione idonea ad escludere la responsabilità civile per fatto illecito, all'art. 52 c.p., che richiede la sussistenza della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7632 del 16 novembre 2017
«Ove il giudice di primo grado non abbia rilevato l'intervenuto decesso dell'imputato, la tardiva conoscenza dell'evento morte, verificatosi nel corso del giudizio, può essere considerata errore di fatto paragonabile all'errore materiale,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 42968 del 10 settembre 2024
«...di tutte le statuizioni della pronuncia di primo grado, comprese quelle relative all'esercizio dell'azione civile, che potrà essere riproposta solo nel caso in cui sia accertato il venir meno o l'errore nell'assessment dell'incapacità dichiarata.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16987 del 20 giugno 2024
«In materia di responsabilità civile degli avvocati, il risarcimento per danno non patrimoniale può essere ammesso solo se emerge un inadempimento contrattuale che viola contemporaneamente i diritti e doveri derivanti dal contratto e i valori...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16199 del 11 maggio 2024
«...caso concreto; non si tratta, dunque, di un criterio probatorio diverso da quello del "più probabile che non", utilizzato nel giudizio civile, quanto piuttosto espressione di un accertamento di natura sostanziale del nesso di causalità materiale.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16002 del 7 giugno 2024
«Il rigetto della domanda risarcitoria nel processo civile può fondarsi sulla mancata dimostrazione del danno non patrimoniale allegato come conseguenza della lesione economica asseritamente subita dalla parte attrice. Le prove atipiche provenienti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15875 del 6 giugno 2024
«La violazione delle leges artis in ambito medico non deve necessariamente essere contenuta in precetti normativi, ma può comunque comportare responsabilità civile.»