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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20371 del 21 luglio 2025
«La violazione dell’art. 115 c.p.c. implica che il giudice abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, mentre la violazione dell’art. 116 c.p.c. sussiste solo quando il giudice attribuisce alle prove un valore diverso...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18173 del 3 luglio 2025
«La violazione dell'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c. è censurabile in Cassazione ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., solo quando il giudice abbia errato nella distribuzione dell'onere della prova tra le parti,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16706 del 23 giugno 2025
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 cod. civ. si configura unicamente nell'ipotesi in cui il giudice di merito attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata. Non si configura, invece, quando la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16174 del 16 giugno 2025
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si verifica esclusivamente quando il giudice attribuisce l'onere della prova a una parte diversa da quella gravata, non anche quando, a seguito di un'erronea valutazione delle acquisizioni istruttorie,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16143 del 16 giugno 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si concretizza solo quando il giudice abbia attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare. Il cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove da parte...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16141 del 14 giugno 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in sede di ricorso per cassazione si configura soltanto se il giudice ha attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare. La valutazione del giudice delle prove...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15288 del 9 giugno 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo se il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella cui spetta. La censura rivolta al giudizio di merito in tema di onere probatorio, che tende a ottenere un nuovo esame...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13966 del 26 maggio 2025
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ., che disciplina l'onere della prova, è censurabile per cassazione solo quando il giudice attribuisce l'onere probatorio a una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole di scomposizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12391 del 9 maggio 2025
«Non costituisce violazione dell'art. 2697 c.c. il giudice che non attribuisca l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui gravava. La violazione dell'art. 116 c.p.c. può essere denunciata solo nei casi in cui il giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11498 del 1 maggio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è configurabile solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa rispetto a quella onerata secondo le regole basate sulla differenza tra fatti costitutivi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9392 del 10 aprile 2025
«In tema di onere della prova (art. 2697 c.c.), la violazione del precetto è configurabile solamente quando il giudice attribuisce l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era onerata, non invece laddove oggetto di censura sia la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8755 del 2 aprile 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nel caso in cui il giudice attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di scomposizione delle fattispecie. Il motivo che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8664 del 1 aprile 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata secondo le regole dettate da quella norma. Un errore di valutazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8497 del 31 marzo 2025
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 c.c. è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6524 del 11 marzo 2025
«La violazione del principio dell'onere della prova, ai sensi dell'art. 2697 c.c., si configura esclusivamente se il giudice attribuisce erroneamente l’onus probandi a una parte diversa da quella a cui spettava secondo le regole di scomposizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3429 del 10 febbraio 2025
«I fatti addotti da una parte possono considerarsi ammessi, con conseguente esonero dalla relativa prova, quando l'altra parte abbia svolto difese incompatibili con la volontà di negarne l'esistenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 2951 del 6 febbraio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in tema di onere della prova si configura solo quando il giudice attribuisce tale onere a una parte diversa da quella che ne avrebbe dovuto essere onerata. Parimenti, una violazione dell'art. 115 c.p.c. si...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 259 del 7 gennaio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in sede di cassazione è configurabile solo nel caso in cui il giudice di merito attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa rispetto a quella onerata. Non è censurabile in cassazione l'attività valutativa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 82 del 3 gennaio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in ambito processuale si configura solo quando il giudice ha erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era gravata secondo la norma. Non ricorre tale violazione se la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16737 del 17 giugno 2024
«Le attestazioni contenute in una cartella clinica, redatta da un'azienda ospedaliera pubblica o da un ente convenzionato con il SSN, hanno natura di certificazione amministrativa - a cui è applicabile lo speciale regime degli artt. 2699 e ss. c.c....»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 23622 del 20 agosto 2025
«In tema di evasione dell'IVA, il beneficio del diritto a detrazione può essere negato al soggetto passivo qualora sia dimostrato, alla luce di elementi oggettivi, che esso viene invocato in modo fraudolento o abusivo. La prova del mancato...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15246 del 7 giugno 2025
«In tema di riscossione delle imposte, la notifica della cartella di pagamento può avvenire mediante invio diretto da parte del concessionario, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La validità della notifica si perfeziona alla data...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23252 del 28 agosto 2024
«I verbali redatti dall'ispettorato del lavoro, o dai funzionari degli enti previdenziali in tema di comunicazioni dell'instaurazione di rapporti di lavoro e di omesso versamento di contributi, fanno fede fino a querela di falso per quanto riguarda...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23079 del 26 agosto 2024
«L'efficacia probatoria dell'atto pubblico, nella parte in cui fa fede fino a querela di falso, è limitata agli elementi estrinseci dell'atto, indicati all'art. 2700 c.c. e non si estende al contenuto intrinseco del medesimo, che può anche non...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18420 del 5 luglio 2024
«In tema di accertamento tributario, il processo verbale di constatazione ha un valore probatorio diverso a seconda della natura dei fatti da esso attestati, assumendo così un triplice livello di attendibilità: a) ha fede privilegiata, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5617 del 1 marzo 2024
«In tema di accertamenti tributari, la sottoscrizione dei verbali di constatazione e di ogni singolo accesso da parte di uno solo dei verificatori è sufficiente ad attribuire agli stessi efficacia di prova piena ai sensi dell'art. 2700 c.c., atteso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19035 del 5 luglio 2023
« È inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che imputi al giudice di merito l'erroneità del riferimento alla pubblica fede che assiste la documentazione, rilasciata dall'ufficio postale, di avvenuto pagamento dei buoni postali all'esito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18848 del 4 luglio 2023
«L'efficacia probatoria privilegiata dell'atto notarile - sancita dall'art. 2700 c.c.e relativa alla provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l'ha formato, alle dichiarazioni al medesimo rese e agli altri fatti innanzi a questo compiuti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 857 del 15 maggio 2019
«In tema di documentazione degli atti, le carenze od omissioni nella trascrizione o sottoscrizione dei verbali stenotipici delle udienze dibattimentali non danno luogo ad alcuna nullità, atteso che l'art. 142 cod. proc. pen. prevede come causa di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 40316 del 22 settembre 2021
«La mancata sottoscrizione del verbale d'udienza da parte del pubblico ufficiale che lo ha redatto non comporta l'annullamento dell'intero giudizio a cui lo stesso si riferisce qualora non risultino essere state pregiudicate l'attività defensionale...»