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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23582 del 8 maggio 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 131-bis, cod. pen. per violazione degli artt. 3, 24 e 111, commi 4 e 5 Cost. e 6 CEDU, nella parte in cui consente al giudice, ove ritenga il fatto di particolare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19567 del 11 aprile 2024
«La sentenza di appello che applica la causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, poiché concorre a definire in concreto la responsabilità dell'imputato, dispiega i suoi effetti anche sulla entità del danno risarcibile e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19132 del 14 marzo 2024
« In tema di particolare tenuità del fatto, nel caso in cui la derubricazione del reato contestato sia stata operata dal giudice dell'appello in sentenza senza aver sollecitato il contraddittorio sul punto, la relativa garanzia difensiva implica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16138 del 8 febbraio 2024
«In tema di archiviazione, l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che, a seguito di richiesta del pubblico ministero di archiviazione per irrilevanza penale del fatto, disponga l'archiviazione ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen. non è...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14073 del 5 marzo 2024
«In tema di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore, anche successivamente al reato per cui si procede, abbia commesso almeno altri due reati della stessa...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8047 del 12 settembre 2023
«La pluralità di reati unificati nel vincolo della continuazione non è di per sé ostativa alla configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto la quale può essere riconosciuta dal giudice all'esito di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19861 del 29 aprile 2025
«La mancata concessione delle attenuanti generiche nella massima estensione non richiede che il giudice consideri necessariamente gli elementi favorevoli dedotti dall'imputato, essendo sufficiente una valutazione complessiva che tenga conto degli...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14565 del 19 febbraio 2025
«La graduazione della pena per le circostanze aggravanti ed attenuanti rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen.; nel giudizio di cassazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5511 del 3 novembre 2023
«Le attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di benevola "concessione" da parte del giudice: posto che la ragion d'essere della relativa previsione normativa è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più favorevole...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51322 del 24 ottobre 2023
«Il giudice di merito, nel calcolare l'incremento sanzionatorio in modo distinto per ciascuno dei reati satellite, non è tenuto a rendere una motivazione specifica e dettagliata qualora individui aumenti di esigua entità, essendo in tal caso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35870 del 23 maggio 2024
«In tema di giudizio di appello, non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, pur delimitando la responsabilità dell'imputato per un reato permanente (nella specie, associazione di tipo mafioso) a un tempo in cui il regime...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30964 del 1 luglio 2024
«In tema di sospensione del procedimento con messa alla prova, il giudice è tenuto a formulare un giudizio prognostico sull'astensione dell'imputato dal commettere ulteriori reati basato sui parametri di cui all'art. 133 c.p., indipendentemente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29161 del 5 luglio 2024
«In tema di determinazione del trattamento sanzionatorio, la discrezionalità del giudice nell'applicare le diminuzioni derivanti dalla ritenuta ricorrenza di circostanze attenuanti deve trovare giustificazione nella motivazione della sentenza e il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23934 del 11 aprile 2024
«In tema di sospensione del processo con messa alla prova, il giudizio sull'adeguatezza del programma dev'essere effettuato alla stregua dei parametri di cui all'art. 133, cod. pen., tenendo conto non solo dell'idoneità a favorire il reinserimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20765 del 19 aprile 2024
«Il riferimento ad una prognosi negativa in ordine alla futura astensione dalla commissione di reati si attaglia all'istituto della sospensione condizionale della pena e non a quello della recidiva. Nel primo caso il giudice deve concedere o negare...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20693 del 20 dicembre 2023
«La sostituzione delle pene detentive brevi è rimessa a una valutazione discrezionale del giudice, che deve essere condotta con l'osservanza dei criteri di cui all'art. 133 cod. pen., prendendo in esame, tra l'altro, le modalità del fatto per il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18880 del 17 aprile 2024
«Ai fini dell'applicazione della misura dell'espulsione dal territorio dello Stato dello straniero condannato per uno dei reati indicati nell'art. 86 del D.P.R. n. 309 del 1990, occorre che il giudice della cognizione effettui non solo il previo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18879 del 17 aprile 2024
«In tema di pene accessorie, la durata della sospensione dall'esercizio di una professione, prevista dall'art. 609-nonies, comma primo, n. 5, cod. pen, dev'essere determinata, in concreto, dal giudice, con motivazione che indichi, tra i criteri...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12331 del 27 febbraio 2024
« Nel motivare sull'applicazione (o mancata applicazione) delle pene sostitutive il giudice può tenere conto dei precedenti penali dell'imputato, da valutare non tanto nella prospettiva della meritevolezza del beneficio della sostituzione, quanto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12326 del 10 gennaio 2024
« Il beneficio della non menzione della condanna di cui all'art. 175 cod. pen. è fondato sul principio dell'emenda e tende a favorire il processo di recupero morale e sociale del condannato, sicché la sua concessione è rimessa all'apprezzamento...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 12137 del 6 ottobre 2023
«La sostituzione delle pene detentive brevi è rimessa a una valutazione discrezionale del giudice, che deve essere condotta con l'osservanza dei criteri di cui all'art. 133 cod. pen., prendendo in esame, tra l'altro, le modalità del fatto per il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11715 del 24 gennaio 2024
«L'applicazione di una pena sostitutiva non costituisce un diritto soggettivo dell'imputato, essendo il giudice investito di un potere discrezionale al riguardo, il cui esercizio, se adeguatamente motivato, non è sindacabile nel giudizio di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11061 del 28 novembre 2023
«In materia di pene sostitutive, deve ritenersi illegittima la statuizione del giudice dell'esecuzione, in ordine alla gravità oggettiva e soggettiva dei reati commessi, che sia in stridente contrasto con quella del giudice di cognizione, il quale...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6282 del 24 ottobre 2023
«La sospensione del processo per l'acquisizione di informazioni utili a decidere sulla sostituzione della pena detentiva, oltre che sulla scelta di quella sostitutiva più adeguata al caso, di cui al comma secondo dell'art. 545-bis cod. proc. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5829 del 10 gennaio 2024
«Ai fini dell'ammissione all'oblazione speciale di cui all'art. 162-bis cod. pen., l'apprezzamento del giudice circa la gravità del fatto, ai sensi dei parametri indicati dall'art. 133 cod. pen., deve essere condotto tenendo conto di tutti gli...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2875 del 12 dicembre 2023
«In tema di misure di sicurezza, a seguito della modifica introdotta dall'art. 31, comma 2, legge 10 ottobre 1986, n. 633, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, la loro applicazione, ivi compresa quella prevista dall'art. 417...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2341 del 19 dicembre 2023
«Il giudice d'appello, che, nel riformare una decisione di proscioglimento, pronuncia sentenza di condanna dell'imputato, è tenuto a valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione delle pene sostitutive di pene detentive brevi,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2002 del 19 dicembre 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale, per assolvere al relativo obbligo di motivazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 798 del 24 novembre 2023
«La durata delle pene accessorie previste per la bancarotta fraudolenta - risultando indicata dalla legge in misura non fissa – deve essere concretamente determinata dal giudice, in maniera disgiunta e autonoma dalla pena principale, in base ai...»