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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23897 del 7 marzo 2025
«Le circostanze attenuanti della riparazione totale del danno e del ravvedimento operoso previste dall'art. 62, comma primo, n. 6, cod. pen. hanno sfere di applicazione autonome, poiché l'una è correlata al danno inteso in senso civilistico, e cioè...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8581 del 15 gennaio 2025
«Ai fini del riconoscimento dell'attenuante della riparazione del danno mediante risarcimento o restituzione, nel caso di giudizio abbreviato, la riparazione deve intervenire prima che sia pronunciata l'ordinanza di ammissione al rito.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22279 del 12 marzo 2025
«La sussistenza delle circostanze attenuanti generiche, prevista dall'art. 62-bis cod. pen., è oggetto di un giudizio di fatto e può essere esclusa dal giudice con una motivazione congrua e non contraddittoria. Il diniego delle circostanze...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45395 del 26 novembre 2024
«In tema di giudizio di cassazione, deve essere disposto un nuovo giudizio di merito nel caso in cui dalla motivazione della decisione impugnata, emessa anteriormente alla sentenza della Corte costituzionale n. 86 del 2024, emerge che il fatto di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4 del 4 ottobre 2023
«In tema di impugnazioni, non sussiste l'interesse della parte civile a partecipare al giudizio di rinvio scaturito da annullamento pronunciato dalla Corte di cassazione in punto di determinazione della pena o di riconoscimento delle circostanze...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51588 del 6 dicembre 2023
«L'applicazione delle circostanze attenuanti generiche, oggetto di un giudizio di fatto, non costituisce un diritto conseguente all'assenza di elementi negativi connotanti la personalità del soggetto, ma richiede elementi di segno positivo, dalla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51381 del 12 luglio 2023
«In tema di circostanze attenuanti generiche il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è parimenti insindacabile in sede di legittimità, purchè sia non contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46341 del 22 settembre 2023
«Le attenuanti generiche hanno la precipua funzione di adeguare la sanzione finale all'effettivo disvalore del fatto oggetto di giudizio, dopo che questo sia stato compiutamente apprezzato nella globalità dei suoi elementi oggettivi e soggettivi;...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46205 del 15 settembre 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita, così come per fissare la pena base, in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29733 del 4 giugno 2025
«In caso di concorso tra recidiva qualificata ed altra circostanza ad effetto speciale, per individuare la più grave tra di esse ai sensi dell'art. 63, quarto comma, cod. pen., non si tiene conto del limite di cui al sesto comma dell'art. 99 cod....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29222 del 2 luglio 2025
«Il delitto di combustione illecita di rifiuti pericolosi, di cui all'art. 256-bis, comma 1, secondo periodo, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, ha natura di reato autonomo e non di circostanza aggravante della fattispecie di cui al primo periodo, in...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39700 del 27 giugno 2024
«In tema di giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti ed aggravanti, una volta riconosciuta una circostanza attenuante e operata la relativa diminuzione di pena, il giudice ha dimostrato implicitamente e inequivocabilmente di valutarla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18865 del 3 aprile 2024
«Viola il divieto di "reformatio in pejus" il giudice di appello che, in mancanza di impugnazione del pubblico ministero, pone in comparazione un'attenuante, di cui ritiene la sussistenza, con la recidiva, ritualmente contestata, ma di cui però il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16352 del 29 febbraio 2024
«In tema di reato continuato, il giudizio di bilanciamento tra circostanze dev'essere effettuato con esclusivo riguardo a quelle relative al reato ritenuto più grave, dovendo tenersi conto di quelle afferenti ai reati "satellite" al solo fine della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49359 del 21 settembre 2023
«Le circostanze attenuanti che concorrono con aggravanti soggette a giudizio di comparazione ed una aggravante che non lo ammette in modo assoluto devono essere previamente sottoposte a tale giudizio e, se ritenute equivalenti, si applica la pena...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46211 del 3 ottobre 2023
«In tema di riciclaggio, la circostanza attenuante di cui all'art. 648-bis, comma quarto, cod. pen. trova applicazione nel solo caso in cui la pena edittale prevista per il reato presupposto, computato l'aumento per le aggravanti ritenute...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44897 del 4 luglio 2023
«Il giudizio di comparazione fra circostanze attenuanti ed aggravanti, ex articolo 69 del c.p., è rimesso al "potere discrezionale" del giudice di merito, il cui esercizio deve essere certamente motivato ma nei soli limiti atti a far emergere in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37104 del 13 giugno 2023
«Nel giudizio di cognizione, la riduzione sanzionatoria correlata alla scelta del rito abbreviato si effettua dopo che la pena è stata determinata in osservanza delle norme sul concorso di reati e di pene stabilite dagli artt. 71 e seguenti cod....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40079 del 17 gennaio 2023
«In tema di giudizio abbreviato, la riduzione di cui all'art. 442, comma 2, cod. proc. pen., come novellato dalla legge 23 giugno 2017, n. 103, deve essere operata, nel caso di continuazione tra delitti e contravvenzioni, nella misura unitaria di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 32334 del 24 settembre 2025
«In sede di esecuzione, ai fini della determinazione del trattamento sanzionatorio conseguente al riconoscimento del vincolo della continuazione tra più reati giudicati con rito abbreviato, la riduzione di pena conseguente alla scelta del rito si...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8082 del 10 ottobre 2023
«Nel giudizio di cognizione, il criterio moderatore del cumulo materiale, di cui all'art. 78 cod. pen., opera, necessariamente, dopo la riduzione di pena per il rito abbreviato, anche nel caso in cui sia riconosciuta la continuazione tra un reato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49341 del 19 settembre 2023
«Nel giudizio di cognizione, il criterio moderatore del cumulo materiale, previsto dall'art. 78 cod. pen., opera necessariamente prima della riduzione di pena per il rito abbreviato, anche nel caso in cui sia riconosciuta la continuazione tra un...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51461 del 8 novembre 2023
«Al giudice di rinvio non è preclusa, in via di principio, l'applicazione dell'art. 81 c.p., comma 2. La richiesta volta a ottenere che sia riconosciuta l'identità del disegno criminoso può essere, infatti, proposta anche in tale fase di giudizio,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50274 del 6 dicembre 2023
«In tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satellite. Il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49728 del 9 novembre 2023
«La graduazione del trattamento sanzionatorio, anche in relazione agli aumenti e alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti e a titolo di continuazione, rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, che lo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48849 del 12 luglio 2023
«Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131 bis c.p., il giudizio sulla tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47747 del 19 luglio 2023
«In tema di quantificazione della pena a seguito di riconoscimento della continuazione tra diversi reati, il giudice deve fornire indicazione e motivazione non solo in ordine alla individuazione della pena base, ma anche in ordine all'entità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30490 del 9 dicembre 2022
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma quarto, cod. pen. per contrasto con gli artt. 3 e 27 Cost., nella parte in cui prevede che l'aumento minimo di un terzo per la continuazione resta fermo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13806 del 7 marzo 2023
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il solo reato più grave, il giudice del rinvio, nel determinare la pena per il reato residuo, meno grave, non è vincolato alla quantità di pena individuata quale aumento ai sensi...»