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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 21155 del 31 maggio 2005
«In materia di imposte sui redditi e con riguardo al reddito d'impresa, il principio di competenza, stabilito dall'art. 75 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, prescinde dal momento nel quale il documento giustificativo del costo viene acquisito o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26837 del 25 novembre 2020
«Il ricorso per cassazione redatto mediante la giustapposizione di una serie di documenti integralmente riprodotti è inammissibile per violazione del principio di autosufficienza, il quale postula che l'enunciazione dei motivi e delle relative...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8301 del 9 gennaio 2008
«È legittimo il verbale di identificazione e di elezione di domicilio redatto dalla P.G. nei confronti di persona sordomuta senza preventiva nomina di un interprete, in quanto si tratta di un atto meramente ricognitivo in cui l'attività della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41624 del 11 ottobre 2006
«Il conferimento dell'incarico all'interprete non comporta l'obbligo per lo stesso di prestare giuramento e il mancato ammonimento circa gli obblighi conseguenti all'assunzione dell'incarico non configura una causa di nullità generale ex art. 178,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35086 del 29 novembre 2022
«Per soddisfare i requisiti di legge, la dichiarazione formulata dal coniuge nell'atto di acquisto di un bene, al fine di sottrarlo alla comunione legale, deve indicare effettivamente quale sia la natura personale della provenienza del denaro...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26616 del 9 settembre 2022
«Stante l'ampiezza che va riconosciuta al diritto all'accertamento dello status di figlio naturale, nel bilanciamento dei valori di rango costituzionale che si impone all'interprete per il periodo successivo alla morte della madre, l'esigenza di...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 32786 del 8 novembre 2022
«A norma dell'art. 1362 c.c., il dato testuale del contratto, pur importante, non può essere ritenuto decisivo ai fini della ricostruzione della volontà delle parti, giacché il significato delle dichiarazioni negoziali può ritenersi acquisito solo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17159 del 25 maggio 2022
«L'esigenza di chiarezza e di univocità che devono rivelare i divieti ed i limiti regolamentari di destinazione alle facoltà di godimento dei condomini sulle unità immobiliari in proprietà esclusiva, coerente con la loro natura di servitù...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21576 del 22 agosto 2019
«L'art. 1362 c.c., allorché nel comma 1 prescrive all'interprete di indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti senza limitarsi al senso letterale delle parole, non svaluta l'elemento letterale del contratto ma, al contrario, intende...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24699 del 14 settembre 2021
«Nell'interpretazione di una clausola negoziale, la comune intenzione dei contraenti deve essere ricercata sia indagando il senso letterale delle parole, alla luce dell'integrale contesto negoziale, ai sensi dell'art. 1363 c.c., sia utilizzando i...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7029 del 9 marzo 2023
«La "giusta causa" di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che l'interprete deve concretizzare tramite fattori esterni relativi alla coscienza generale e principi tacitamente richiamati dalla norma e, quindi, mediante...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9473 del 30 novembre 2022
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 603-bis, comma terzo, n. 1 cod. pen. per contrasto con l'art. 25 Cost., enunciativo dei principi di tassatività e determinatezza delle norme incriminatrici, nella...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20034 del 22 luglio 2024
«In tema di separazione consensuale, gli accordi dei coniugi hanno un contenuto essenziale, volto ad assolvere ai doveri di solidarietà coniugale per il tempo immediatamente successivo alla separazione, cui può aggiungersi uno eventuale,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25521 del 31 agosto 2023
«In tema d'interpretazione del testamento, qualora dal testo dell'atto non emerga con certezza l'effettiva intenzione del testatore e la portata della disposizione, l'interprete può, in via sussidiaria, ricorrere alla valutazione di elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 26842 del 19 settembre 2023
«La natura oggettiva dell'interesse alla corretta soluzione della questione di giurisdizione comporta la legittimazione a ricorrere, ai sensi dell'art. 41, comma 1, cod. proc. civ., anche del soggetto che, avendo instaurato il giudizio di merito...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 27197 del 22 settembre 2023
«La natura oggettiva dell'interesse alla corretta soluzione della questione di giurisdizione comporta la legittimazione a ricorrere, ai sensi dell'art. 41, comma 1, cod. proc. civ., anche del soggetto che, avendo instaurato il giudizio di merito...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 18592 del 8 luglio 2025
«Nei procedimenti di sottrazione internazionale dei minori sotto la Convenzione dell'Aja del 1980, la mancata nomina di un interprete può non costituire violazione del diritto di difesa, qualora il Tribunale, attraverso un accertamento concreto e...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 17915 del 22 giugno 2023
«Si è in presenza di una motivazione apparente allorché la motivazione, pur essendo graficamente (e, quindi, materialmente) esistente, come parte del documento in cui consiste il provvedimento giudiziale, non rende tuttavia percepibili le ragioni...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 35577 del 20 dicembre 2023
«La motivazione è solo apparente - e la sentenza è nulla perchè affetta da error in procedendo quando, benchè graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perchè recante argomentazioni obiettivamente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10967 del 26 aprile 2023
«L'art. 1362 c.c., allorché nel comma 1 prescrive all'interprete di indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti senza limitarsi al senso letterale delle parole, non svaluta l'elemento letterale del contratto ma, al contrario, intende...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24093 del 8 agosto 2023
«Per qualificare la dazione come versamento in conto futuro aumento di capitale, l'interprete deve verificare che la volontà delle parti di subordinare il versamento all'aumento di capitale risulti in modo chiaro e inequivoco, utilizzando,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23519 del 2 agosto 2023
«Ai fini dell'applicazione dei criteri interpretativi di un contratto (o di una sua specifica clausola) occorre partire dall'esame del suo elemento letterale, il quale assume funzione fondamentale nella ricerca della reale o effettiva volontà delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15603 del 11 giugno 2025
«La clausola che esclude la copertura assicurativa per le richieste di risarcimento relative a società in stato di insolvenza al momento della stipulazione del contratto di assicurazione della responsabilità civile professionale deve essere...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6871 del 14 marzo 2024
«Nell'interpretazione di una clausola statutaria, da condurre secondo i criteri ermeneutici dettati per i contratti, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate, mentre soltanto se esso risulti...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47645 del 4 ottobre 2023
«In ordine al momento consumativo del delitto di cui all'art. 316-bis c.p., pur essendo rilevante il termine fissato con l'atto di erogazione del finanziamento, l'individuazione del tempo dell'omessa destinazione di questo può tuttavia dipendere da...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15316 del 9 giugno 2025
«La giusta causa di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che l'interprete deve concretizzare tramite fattori esterni relativi alla coscienza generale e principi tacitamente richiamati dalla norma. L'accertamento della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21763 del 2 agosto 2024
«La giusta causa di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che deve essere concretizzata dall'interprete attraverso la valorizzazione di fattori esterni relativi alla coscienza generale e ai principi tacitamente richiamati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2835 del 30 gennaio 2024
«I concetti di giusta causa di licenziamento e di proporzionalità della sanzione disciplinare costituiscono clausole generali, vale a dire disposizioni di limitato contenuto, che richiedono di essere concretizzate dall'interprete tramite...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24951 del 19 aprile 2018
«Non è necessaria la nomina di un interprete della lingua dei segni al sordomuto al di fuori del caso, specificamente previsto dall'art. 119, comma 2, cod. proc. pen., di incapacità del medesimo di leggere o di scrivere. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1885 del 19 novembre 2020
«Il diritto alla assistenza linguistica non comporta l'obbligo di traduzione scritta, in favore dell'imputato alloglotta, delle deposizioni testimoniali assunte in dibattimento, non rientrando le stesse nel catalogo tassativo degli atti enumerati...»