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Cassazione penale, Sez. VII, ordinanza n. 30833 del 30 maggio 2025
«È configurabile la contravvenzione di incauto acquisto anche nel caso in cui il reato presupposto sia costituito da altra contravvenzione non rilevante ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione, come novellato dall'art. 1, comma 1,...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 34268 del 27 agosto 2024
«...alla rete telematica dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato, non incentrati sull'abilità del giocatore ovvero con connotazioni delle vincite e delle modalità di avvio del gioco tali da farli ragionevolmente assimilare ai giuochi vietati.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33276 del 9 luglio 2024
«Integra il reato di cui all'art. 727, secondo comma, cod. pen., la condotta di chi lascia un animale legato in condizioni di forte calore senza accertarsi che ci sia qualcuno a prendersene cura, causando uno stato di sofferenza e rischio per la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30584 del 7 aprile 2025
«L'abbattimento, la cattura o la detenzione di cardellini in numero superiore a cinque, appartenendo questi alla famiglia dei fringillidi, integra la contravvenzione di cui all'art. 30, comma 1, lett. h), legge 11 febbraio 1992, n. 157, che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25028 del 17 settembre 2024
«La responsabilità del notaio per l'inadempimento legato alla perdita del diritto di proprietà su un bene acquistato in ragione della presenza di un diritto prevalente di terzi deve essere valutata analogicamente ai principi della garanzia per...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 6027 del 6 marzo 2024
«La domanda di risarcimento del danno, proposta dal compratore che lamenti la presenza sul bene acquistato di un diritto di servitù in favore di un fondo vicino, deve essere inquadrata nell'ambito della fattispecie prevista dall'art. 1489 cod....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42767 del 9 ottobre 2024
«Il reato di false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria di cui all'art. 374-bis cod. pen. può essere integrato anche quando l'attività di documentazione di determinati fatti o circostanze non rispondenti al vero,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15091 del 5 giugno 2025
«In una causa di ripetizione d'indebito oggettivo, la legittimazione passiva è attribuita al destinatario finale del pagamento, anche se il pagamento è stato ricevuto tramite un rappresentante. La legittimazione passiva non può essere esclusa sulla...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13740 del 22 maggio 2025
«In tema di addebito dell'addizionale provinciale di cui all'art. 6, commi 1, lett. c), e 2, del d.l. n. 511 del 1988, conv. con modif. dalla l. n. 20 del 1989, sostituito dall'art. 5 del d.lgs. n. 26 del 2007 (poi abrogato dal combinato disposto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21410 del 30 luglio 2024
«Quando un contratto viene dichiarato nullo, la sentenza che annulla il contratto ristabilisce tra le parti il precedente stato patrimoniale come se il contratto non fosse stato mai concluso. In tale contesto, la condanna al pagamento di somme può...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13586 del 16 maggio 2024
«In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, il correntista può esercitare l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. anche in costanza di rapporto (c.d. "conto aperto"), se avente ad oggetto versamenti di natura...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5268 del 28 febbraio 2024
«La ripetizione d'indebito oggettivo, che rappresenta un'azione di natura restitutoria e non risarcitoria, a carattere personale, è circoscritta tra il "solvens" ed il destinatario del pagamento, sia che questi lo abbia incassato personalmente, sia...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 25095 del 23 agosto 2023
«In materia di IVA, il prestatore di un servizio, ritenuto fuori campo IVA ex art. 8, comma 35, della l. n. 633 del 1972, può chiedere all'Amministrazione finanziaria il rimborso dell'imposta indebitamente versata dopo il decorso del termine di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23764 del 3 agosto 2023
«L'art. 2033 c.c. riguarda un pagamento eseguito nell'ambito di un rapporto privatistico, pur se erroneamente ritenuto, e non nell'ottemperanza di un atto pubblico autoritativo. In quest'ultimo caso e per quanto concerne gli accessori della somma...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16067 del 7 giugno 2023
«In tema di locazione di immobili urbani, qualora il conduttore abbia corrisposto a titolo di canone una somma maggiore rispetto a quella consentita dalla legge, trova applicazione, in riferimento alla domanda di restituzione delle somme...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4083 del 9 febbraio 2023
«Nei rapporti di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di danaro, che afferma essere stato indebitamente corrisposto all'istituto di credito nel corso dell'intera durata del rapporto – sul presupposto di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16076 del 10 giugno 2024
«In caso di controversia riguardante vizi occulti in un contratto di compravendita immobiliare, il dies a quo del termine per la denuncia dei vizi decorre dalla conoscenza oggettiva e completa dei vizi nonché delle loro cause, possibile solo a...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29420 del 6 novembre 2025
«In tema di compravendita, la clausola contrattuale "vista e piaciuta" esonera il venditore dalla garanzia per i vizi della cosa venduta, purché questi siano riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede. La dichiarazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13425 del 15 maggio 2024
«In caso di vendita di un immobile di risalente costruzione, la cui datazione non sia stata celata dalla parte alienante, i difetti materiali conseguenti allo stato di vetustà non integrano un vizio occulto, essendo facilmente individuabili con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14109 del 23 maggio 2023
«In tema di vizi della vendita, l'azione redibitoria è preclusa in caso di utilizzo pieno e prolungato, per gli scopi dell'acquisto, del bene, poiché tale condotta integra una rinuncia tacita alla predetta azione, sempre che non si tratti di un uso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18530 del 7 luglio 2025
«In materia di garanzia per i vizi della cosa venduta, il riconoscimento implicito dei vizi da parte del venditore o del produttore, manifestato attraverso la condotta volta all'eliminazione dei vizi stessi, costituisce rinuncia alla prescrizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11337 del 30 aprile 2025
«L'azione generale di arricchimento ha come presupposto la locupletazione di un soggetto a danno dell'altro avvenuta senza giusta causa, sicché non è dato invocare la mancanza o l'ingiustizia della causa qualora l'arricchimento sia conseguenza di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4376 del 19 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione della "soluti retentio" prevista dall'art. 2035 c.c., le prestazioni contrarie al buon costume non sono soltanto quelle che contrastano con le regole della morale sessuale o della decenza, ma sono anche quelle che non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 32808 del 16 dicembre 2025
«In tema di arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 cod. civ. è esperibile contro il soggetto, diverso dal solvens e dall'accipiens, che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante in esito ad un'operazione economica...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22980 del 9 agosto 2025
«L'art. 2041 c.c. non è applicabile ai casi in cui la pubblica amministrazione ha manifestato la sua contrarietà all'erogazione di prestazioni sanitarie superiori ai tetti di spesa annuali fissati con provvedimenti specifici. Le prestazioni "extra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9754 del 14 aprile 2025
«In tema di c.d. arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 c.c. è esperibile contro il terzo che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante quando l'arricchimento è stato dallo stesso conseguito a titolo gratuito ovvero di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27008 del 18 ottobre 2024
«Qualora una parte, non obbligata in base al contratto di mutuo, abbia effettuato il pagamento delle rate del mutuo, risultando in un arricchimento dell'altra parte senza giusta causa, è esperibile l'azione di arricchimento senza causa ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23460 del 2 settembre 2024
«L'obbligo indennitario della Pubblica Amministrazione ex art. 2041 c.c. sorge non con la compiuta realizzazione dell'opera, ma nel momento in cui l'amministrazione utilizza effettivamente la prestazione. L'indennizzo, essendo un debito di valore,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21138 del 29 luglio 2024
«L'indennizzo per ingiustificato arricchimento ha una funzione recuperatoria (tesa a compensare l'iniquità prodottasi mediante lo spostamento patrimoniale privo di giustificazione di fronte al diritto, sancendone la restituzione) e non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 7178 del 18 marzo 2024
«L'esecuzione della prestazione - nella specie l'ideazione di un software - sulla base di un contratto con la P.A., nullo per mancanza della forma scritta o per violazione delle norme che regolano la procedura finalizzata alla sua conclusione,...»