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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36407 del 12 aprile 2023
«La scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca rileva solo in relazione ai reati commessi con la pubblicazione della notizia e non anche rispetto a eventuali reati compiuti al fine di procacciarsi la notizia medesima. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4557 del 12 ottobre 2023
«In tema di cause di giustificazione, l'adempimento di un dovere imposto da un ordine legittimo della pubblica autorità presuppone che l'ordine sia stato impartito, nella forma prescritta, dall'autorità competente, e che il suo contenuto rientri...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3878 del 17 dicembre 2024
«La configurabilità dell'esimente del diritto di critica in riferimento al reato di diffamazione richiede che i termini usati, pur se oggettivamente offensivi, siano proporzionati e non trasmodino in una gratuita ed immotivata aggressione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2847 del 5 febbraio 2025
«In tema di responsabilità civile, nell'ipotesi di danno causato da eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi (o altro mezzo di coazione fisica) di cui all'art. 53 c.p., l'azione violenta (o la condotta di resistenza) della persona offesa...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 34341 del 23 settembre 2025
«L'abusiva occupazione di un immobile può essere giustificata dallo stato di necessità solamente quando vi sia un pericolo grave ed attuale per la persona, che rende impossibile evitare il danno mediante altra condotta. Tale esimente non può essere...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 27244 del 24 giugno 2025
«Le cause di giustificazione sono applicabili al reato complesso nel solo caso in cui si riferiscano ad esso nella sua interezza, stante la sua natura di reato unico, non potendo trovare applicazione con riferimento ai reati o alle circostanze che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19461 del 9 aprile 2025
«In tema di favoreggiamento personale, la causa di esclusione della punibilità prevista per chi ha commesso il fatto per essere stato costretto dalla necessità di salvare sé stesso o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento alla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27411 del 20 giugno 2024
«Ai fini del riconoscimento di una causa di giustificazione o di una causa di esclusione della colpevolezza, l'onere di allegazione gravante sull'imputato opera in relazione ai presupposti fattuali della esimente che rientrino nella sfera personale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10446 del 6 febbraio 2024
«Lo stato di necessità, quale causa di non punibilità di cui all'art. 54 cod. pen., deve consistere in forze estranee alla volontà dell'agente, che costringono costui ad agire in modo contrario al diritto penale obbiettivo per sottrarre se stesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2319 del 16 novembre 2023
«In tema di cause di giustificazione, in conformità ad un'interpretazione dell'art. 54 cod. pen. che tenga conto delle disposizioni sovranazionali di cui all'art. 2.2 della Direttiva 2011/36/UE e del Considerando n. 11 della medesima, risulta...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51159 del 12 ottobre 2023
«In tema di stato di necessità, il pericolo attuale di un danno grave alla persona, non altrimenti evitabile, non deve essere stato causato volontariamente o colposamente dal soggetto che compie l'intervento necessitato e deve, altresì, essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37847 del 15 giugno 2023
«In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, la nozione di "necessità" che esclude la configurabilità del reato di uccisione di animali di cui all'art. 544-bis cod. pen. comprende non solo lo stato di necessità di cui all'art. 54 cod....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12518 del 13 febbraio 2025
«In tema di sequestro probatorio, il giudice, nel valutare il "fumus commissi delicti", è tenuto a verificare, ove sia stato contestato un reato in forma tentata, oltre all'astratta configurabilità dello stesso, anche l'univocità e l'idoneità degli...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19541 del 14 marzo 2024
«In caso di riforma della sentenza in grado di appello per l'avvenuta riqualificazione in termini di delitto tentato del delitto consumato originariamente contestato, la riduzione della pena inflitta per il delitto come derubricato non implica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2910 del 7 dicembre 2023
«Nei reati contro il patrimonio, la circostanza attenuante comune del danno di speciale tenuità è applicabile anche al delitto tentato quando sia possibile desumere con certezza, dalle modalità del fatto e in base a un preciso giudizio ipotetico...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51669 del 23 novembre 2023
«In tema di estorsione, il delitto deve considerarsi consumato e non solo tentato allorchè la cosa estorta venga consegnata dal soggetto passivo all'estorsore, e ciò anche nelle ipotesi in cui sia predisposto l'intervento della polizia giudiziaria...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49352 del 6 settembre 2023
«Al fine di una corretta applicazione dell'art. 56 c.p., occorre ricostruire, sulla base delle prove disponibili, la direzione teleologica della volontà dell'agente quale emerge dalle modalità di estrinsecazione concreta della sua azione, allo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43066 del 19 settembre 2023
«La disposizione di cui all'ultimo comma dell'art. 649 cod. pen., che esclude l'operatività della causa di non punibilità prevista per i reati contro il patrimonio commessi fra determinate categorie di familiari quando vi sia stato impiego di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20591 del 13 aprile 2023
«In tema di tentativo, il requisito dell'univocità degli atti va accertato ricostruendo, sulla base delle prove disponibili, la direzione teleologica della volontà dell'agente quale emerge dalle modalità di estrinsecazione concreta della sua...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33678 del 4 giugno 2024
«La circostanza prevista dall'art. 588, comma secondo, cod. pen., che ricorre quando nella rissa taluno rimane ucciso o riporta una lesione personale, integra un'aggravante oggettiva imputabile al corrissante, che non sia stato autore o coautore...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7469 del 19 gennaio 2024
«In tema di cause di giustificazione, l'allegazione da parte dell'imputato dell'erronea supposizione della sussistenza dello stato di necessità deve basarsi non già su un mero criterio soggettivo, riferito al solo stato d'animo dell'agente, bensì...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27379 del 8 febbraio 2023
«L'aggravante della transnazionalità, di cui all'art. 4 legge 16 marzo 2006, n. 146, ha natura oggettiva ed è configurabile anche a carico dell'imputato che sia stato assolto dal reato associativo, sulla base dei criteri ordinari sanciti dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27040 del 17 giugno 2025
«L'aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, comma primo, n. 2, cod. pen., ritenuta configurabile in relazione al delitto di lesioni personali, non rimane assorbita nel delitto di rapina, del pari contestato, nel caso in cui la violenza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21525 del 27 febbraio 2025
«In tema di circostanze, l'aggravante comune prevista dall'art. 61, comma primo, n. 11-quinquies), cod. pen. in caso di delitto non colposo contro la vita, l'incolumità individuale o la libertà personale commesso in danno di persona in stato di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18966 del 1 aprile 2025
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di una società "in house" che svolge mansioni esecutive e compiti meramente materiali, non rilevando che lo stesso sia tenuto ad attestare le attività compiute a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12290 del 4 febbraio 2025
«L'aggravante comune dell'abuso di relazioni domestiche è configurabile anche se lo stato di coabitazione con la persona offesa sia cessato prima del compimento della condotta illecita. (Fattispecie in tema di furto, nella quale la Corte ha...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11458 del 22 gennaio 2025
«In tema di circostanze comuni, l'aggravante dell'abuso di ospitalità, di cui all'art. 61, comma primo, n. 11), cod. pen., postula l'esistenza di un rapporto di fiducia tra ospitante ed ospitato, tale da agevolare la commissione del reato, quale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42978 del 17 settembre 2024
«Il personale infermieristico non riveste la qualifica soggettiva di pubblico agente nel rapporto di lavoro "interno" prestato alle dipendenze di una struttura sanitaria privata, ancorché accreditata con il SSN, sicché, ove si appropri di beni...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26190 del 23 maggio 2024
«L'applicazione dell'aggravante prevista dall'art. 61 n. 11 cod. pen., relativa all'abuso della relazione fiduciaria tra autore del reato e vittima, è illegittima quando il reato è stato commesso sulla base di un previo concerto tra le parti e su...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45092 del 3 ottobre 2023
«Integra il delitto di peculato, e non quello di truffa aggravata dall'abuso di poteri inerenti una pubblica funzione, la condotta del curatore fallimentare che richieda ai debitori della fallita di effettuare i versamenti delle somme dagli stessi...»