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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20064 del 3 aprile 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di calunnia non è necessario l'inizio di un procedimento penale a carico del calunniato, occorrendo soltanto che la falsa incolpazione contenga in sé gli elementi necessari e sufficienti per l'esercizio...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30981 del 7 giugno 2023
«Non integra il delitto di calunnia la denuncia di un fatto realmente accaduto, ma non riconducibile ad alcuna norma incriminatrice, nonostante il denunciante si sia proposto di provocare l'apertura di un procedimento penale ed abbia prospettato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3448 del 8 novembre 2023
«La spontanea "ritrattazione" della denuncia non esclude la punibilità del delitto di calunnia, integrando un "post factum" irrilevante rispetto all'avvenuto perfezionamento del reato, eventualmente valutabile quale circostanza attenuante ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47673 del 19 ottobre 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 371 cod. pen., non assume rilievo l'ammissibilità del giuramento secondo i parametri della legge civile, essendo demandato al giudice penale accertare esclusivamente la falsità della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16334 del 25 marzo 2025
«La persona danneggiata dal reato di cui all'art. 371-bis c.p., non rivestendo la qualifica di persona offesa, non ha diritto all'avviso di cui all'art. 408 c.p.p. e non è legittimata a proporre reclamo ex art. 410-bis c.p.p. avverso il decreto di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14843 del 7 marzo 2025
«Non è punibile per i reati di falsa testimonianza, calunnia e autocalunnia, ai sensi dell'art. 384, comma primo, cod. pen., il testimone che, per sottrarsi al pericolo di essere incriminato per il reato di calunnia o autocalunnia precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43347 del 22 settembre 2023
«Non integra il reato di truffa la condotta di chi, mediante l'induzione in errore del giudice in un processo civile o amministrativo, ottenga una decisione a sé favorevole, mancando l'elemento costitutivo dell'atto di disposizione patrimoniale,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26359 del 3 giugno 2025
«In tema di false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria - che è reato di pericolo, il quale, qualora la destinazione dell'atto all'autorità giudiziaria risulti in modo specifico e univoco dal tenore oggettivo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32470 del 20 giugno 2024
«Sussiste concorso materiale di reati, e non rapporto di specialità, tra il delitto di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico e quello di false dichiarazioni od attestazioni in atti destinati all'Autorità giudiziaria, in quanto il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 73700 del 20 dicembre 2023
«Ai fini dell'integrazione del dolo del reato di depistaggio dichiarativo di cui all'art. 375, comma primo, lett. b), cod. pen., è necessario che l'agente, nel rendere dichiarazioni mendaci, sia animato dall'intento di ostacolare o sviare...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 32574 del 21 aprile 2023
«Nel delitto di depistaggio materiale, la condotta depistante commessa, al fine di impedire un'indagine o un processo penale, mediante la immutazione del corpo di reato o la formazione di un falso documento, può riguardare anche un procedimento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20886 del 22 maggio 2025
«La spontanea "ritrattazione" della denuncia non esclude la punibilità del delitto di calunnia, integrando un "post factum" irrilevante rispetto all'avvenuto perfezionamento del reato, eventualmente valutabile quale circostanza attenuante ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6343 del 10 gennaio 2024
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, la decisione di condanna per il reato di violenza privata a fronte della contestazione del delitto di intralcio alla giustizia trattandosi di figure criminose che hanno in comune...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27382 del 8 febbraio 2023
«Integra il delitto di intralcio alla giustizia di cui all'art. 377 cod. pen. la condotta di chi compie pressioni o minacce sulla persona che ha reso dichiarazioni accusatorie in fase di indagini preliminari per indurla alla ritrattazione in detta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38161 del 15 ottobre 2025
«Poiché il delitto di favoreggiamento reale presuppone che il soggetto attivo non sia stato coinvolto nella realizzazione del reato presupposto, la condotta di colui che riceve denaro quale contropartita della consegna di un carico di droga è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33691 del 16 settembre 2025
«Nel caso di occultamento di un oggetto costituente provento di reato, la distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale opera, nel primo,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25664 del 3 giugno 2025
«Nel caso di occultamento di un oggetto costituente provento di reato, la distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel primo caso,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14482 del 19 febbraio 2025
«Integra un'ipotesi di concorso nel reato di estorsione, e quindi non di favoreggiamento reale, la condotta di colui che garantisce la regolare percezione del pizzo mensile corrisposto dalla vittima dell'estorsione, considerato che quest'ultima si...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7655 del 17 gennaio 2025
«Si configura il concorso nell'estorsione e non il favoreggiamento reale ove taluno si attivi per garantire il regolare pagamento del contributo mensile imposto alla vittima poiché la rateizzazione del contributo dà luogo a un reato a consumazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25008 del 16 maggio 2024
«In tema di reato di favoreggiamento reale (commesso secondo l'accusa per assicurare al marito il profitto di alcuni reati di truffa commessi ai danni di più istituti di credito, ricevendo con atto di donazione una consistente somma di denaro con...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21981 del 21 marzo 2024
«Il delitto di favoreggiamento reale si può configurare con riguardo a un reato presupposto di carattere permanente, quale è la partecipazione a un'associazione per delinquere di tipo mafioso, allorché l'agente, senza partecipare all'associazione o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 881 del 14 novembre 2023
«La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale opera, nel favoreggiamento, nell'interesse esclusivo dell'autore del reato per aiutarlo ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 352 del 13 settembre 2023
«La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale opera, nel favoreggiamento, nell'interesse esclusivo dell'autore del reato per aiutarlo ad...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37096 del 19 luglio 2023
«La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione si ravvisa nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel favoreggiamento, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato e, nella...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21419 del 1 marzo 2023
«La distinzione tra il delitto di ricettazione e quello di favoreggiamento reale si fonda sul diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel favoreggiamento personale, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato senza trarre...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1299 del 27 ottobre 2022
«Il favoreggiamento è un reato di pericolo a forma libera che si consuma nel momento nel quale si fornisce l'aiuto, indipendentemente dal fatto che il favoreggiato riesca effettivamente a conseguire il prodotto, il profitto o il prezzo del reato.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30567 del 15 maggio 2025
«In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, ai fini del delitto di patrocinio o consulenza infedele (art. 380 c.p.), è elemento costitutivo la previa instaurazione di un procedimento dinanzi all'autorità giudiziaria. Ne consegue che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3431 del 17 dicembre 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di patrocinio infedele di cui all'art. 380 c.p., è essenziale che la condotta del patrocinatore legale abbia cagionato un concreto nocumento agli interessi dell'assistito. Tale nocumento può consistere in un...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22812 del 18 aprile 2024
«Nel reato di patrocinio infedele, l'evento del reato va identificato con il nocumento arrecato al patrocinato e da questa data inizia a decorrere il termine per la prescrizione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25766 del 5 maggio 2023
«Ai fini del perfezionamento del delitto di infedele patrocinio di cui all'art. 380 cod. pen., è richiesta sia una condotta del patrocinatore irrispettosa dei doveri professionali stabiliti per fini di giustizia a tutela della parte assistita, sia...»