-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27869 del 8 aprile 2022
«È ammissibile il ricorso per cassazione con il quale si deduce per la prima volta, in difetto di un previo e possibile motivo di appello ed anche con un unico motivo, che il fatto non è previsto dalla legge come reato ex art. 129, comma 1, cod....»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33030 del 24 maggio 2023
«A fronte di una sentenza di appello confermativa della declaratoria di prescrizione, il ricorso per cassazione che deduca la mancata adozione di una pronuncia di proscioglimento nel merito, ai sensi dell' art. 129, comma 2, cod. proc. pen., deve...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40710 del 24 novembre 2025
«Il giudice deve dichiarare l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione senza procedere ad alcun approfondimento nella valutazione del materiale probatorio agli atti, ove constati la mancanza di prova evidente dell'innocenza ex art. 129,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22005 del 30 luglio 2025
«In tema di responsabilità dell'amministratore per i danni cagionati alla società amministrata, il principio dell'insindacabilità del merito delle scelte di gestione (cd. "business judgement rule") non si applica in presenza di palese...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6925 del 15 marzo 2025
«In tema di responsabilità degli amministratori di società di capitali, l'insindacabilità del merito delle scelte di gestione, nota come 'business judgement rule', trova un limite nell'imprudenza, irragionevolezza o arbitrarietà palese delle...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10742 del 22 aprile 2024
«In tema di responsabilità degli amministratori di società di capitali, l'insindacabilità del merito delle scelte di gestione trova un limite nella ragionevolezza delle stesse, da valutarsi ex ante secondo i parametri della diligenza del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8069 del 25 marzo 2024
«In tema di responsabilità degli amministratori di società di capitali per il compimento di atti gestori non conservativi dopo il verificarsi di una causa di scioglimento, i criteri di liquidazione del danno previsti dall'art. 2486, comma 3, c.c.,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4849 del 16 febbraio 2023
«All'amministratore di una società non può essere imputato a titolo di responsabilità ex art. 2392 c.c. di aver compiuto scelte inopportune dal punto di vista economico, poiché il giudizio sulla diligenza dell'amministratore nell'adempimento del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3552 del 6 febbraio 2023
«L'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori ex art. 2394 c.c., esercitata dal curatore fallimentare a norma dell'art. 146 l. fall., è soggetta a prescrizione quinquennale che decorre dal momento dell'oggettiva percepibilità, da...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 11071 del 27 aprile 2025
«L'azione individuale del socio nei confronti dell'amministratore di una società di capitali non è esperibile quando il danno lamentato costituisca solo il riflesso del pregiudizio al patrimonio sociale, giacché l'art. 2395 c.c. esige che il...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25192 del 17 febbraio 2025
«La Corte di cassazione deve disporre l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata nel caso in cui il giudice di appello, dopo aver pronunciato tale decisione, abbia accolto la richiesta dell'imputato di avvio di un programma di giustizia...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 131 del 26 novembre 2024
«In tema di impugnazioni, è ricorribile per cassazione, unitamente alla sentenza conclusiva del giudizio, l'ordinanza reiettiva della richiesta di accesso ai programmi di giustizia riparativa pronunciata dal giudice su istanza dell'imputato, senza...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 46502 del 13 ottobre 2023
«È inammissibile, per difetto di legittimazione, il ricorso per cassazione proposto dal testimone. (Fattispecie in cui il testimone ha impugnato, con ricorso per cassazione, il provvedimento del giudice di merito con cui era stato ordinato il suo...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12816 del 10 maggio 2024
«La provvigione spetta all'agente sugli affari che abbiano avuto regolare esecuzione, dovendosi intendere per regolare esecuzione non l'esatto adempimento secondo i patti contrattuali, bensì il risultato economico utile conseguito, così che la...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6802 del 14 marzo 2024
«La valutazione della specificità e determinatezza di una comunicazione di recesso da parte del socio di una società, effettuata dal giudice di merito sulla base degli elementi contenuti nella stessa e delle circostanze del caso concreto, non può...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11077 del 27 aprile 2025
«Nelle azioni di responsabilità ex art. 2476, comma 3, c.c., il socio attore agisce in sostituzione processuale nell'interesse della società, escludendosi conflitto di interessi e nomina di curatore speciale. In cassazione sono inammissibili le...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21909 del 21 luglio 2023
«Se l'impresa preponente recede "ad nutum" dal contratto di agenzia, l'agente può optare, in luogo dell'indennità, per la cd. liberalizzazione del portafoglio clienti; in tal caso, la violazione di detto patto di liberalizzazione da parte del...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 28109 del 31 ottobre 2024
«In tema di contratto di agenzia, l'indennità meritocratica costituisce, ai sensi dell'art. 13 dell'AEC del 19 febbraio 2009, unitamente a quella di risoluzione del rapporto e suppletiva di clientela, uno dei tre emolumenti che compongono...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21583 del 31 luglio 2024
«In caso di cancellazione della società dal registro delle imprese durante il giudizio di merito, la legittimazione passiva del socio unico ex-socio deve essere sostenuta dalla prova della Riscossione di somme sulla base del bilancio finale di...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28817 del 17 ottobre 2023
«In tema di società di capitali, la disciplina dettata dall'art. 2495, comma 2, c.c., come modif. dall'art. 4 D.Lgs. n. 6 del 2003, nella parte in cui ricollega alla cancellazione dal registro delle imprese l'estinzione immediata della società,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13685 del 18 maggio 2023
«La fusione tra società (anche nella forma dell'incorporazione) dà luogo ad una vicenda estintivo-successoria simile alla successione "mortis causa" a titolo universale tra persone fisiche, con la conseguenza che il suo intervento in corso di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32487 del 22 novembre 2023
«In tema di cessione di azienda, il regime fissato dall'art. 2560, comma 2, c.c., con riferimento ai debiti relativi all'azienda ceduta (secondo cui dei debiti suddetti risponde anche l'acquirente dell'azienda allorché essi risultino dai libri...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20736 del 22 luglio 2025
«L'annotazione ex art. 2655 c.c. della sentenza dichiarativa della simulazione, pur costituendo una formalità accessoria alla trascrizione dell'atto a margine del quale viene eseguita, svolge una equipollente funzione dichiarativa e non di mera...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24662 del 13 settembre 2024
«Qualora, per esplicita richiesta delle parti ovvero per legge, il notaio che ha ricevuto un atto soggetto ad iscrizione o a trascrizione debba procurare che questa venga eseguita nel più breve tempo possibile ovvero immediatamente, spetta al...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1774 del 26 gennaio 2026
«La violazione dell'onere della prova, ai sensi dell'art. 2697 c.c., è configurabile solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito ad una parte l'onere della prova di un fatto costitutivo o eccezione che secondo le regole di scomposizione...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32458 del 12 dicembre 2025
«La violazione delle norme in materia di onere della prova (art. 2697 c.c.) e di valutazione delle prove (art. 116 c.p.c.) è configurabile solo laddove il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte errata secondo le regole di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29615 del 10 novembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere censurata per cassazione solo se il giudice ha erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella effettivamente onerata. La contestazione della valutazione delle prove...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29309 del 5 novembre 2025
«Nel ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25905 del 22 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è censurabile in Cassazione solo se il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole di scomposizione delle fattispecie basate sulla...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 25159 del 14 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione solo quando il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova. Nel caso della valutazione delle prove, il giudice di merito può attribuire maggior forza di convincimento ad...»