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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9332 del 9 aprile 2025
«In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese, il credito del contraente in bonis alla remunerazione delle prestazioni rese in favore della procedura, successivamente alla sua apertura, e derivanti da un contratto ad esecuzione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24049 del 5 marzo 2024
«È abnorme l'ordinanza con la quale il giudice di merito dichiara inammissibile la richiesta di rimessione del processo proposta ai sensi dell'art. 45, cod. proc. pen., così esautorando la Corte di cassazione, alla quale è riservato in esclusiva...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51219 del 6 dicembre 2023
«I motivi di legittimo sospetto sono configurabili quando si è in presenza di una grave ed oggettiva situazione locale, idonea a giustificare la rappresentazione di un concreto pericolo di non imparzialità del giudice, inteso, questo, come...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25800 del 1 luglio 2015
«In tema di rimessione, la sospensione obbligatoria del processo, prevista dall'art. 47, comma secondo, cod. proc. pen., può essere disposta dal giudice procedente solo in presenza di una duplice condizione, e cioè che il processo stia per entrare...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26721 del 26 aprile 2023
«Non può dedursi per la prima volta con il ricorso per cassazione la mancanza dei presupposti per la contestazione della recidiva, quando, in fase di appello, sia stato proposto un motivo incentrato unicamente sulla valutazione dei precedenti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11253 del 13 gennaio 2023
«In tema di patteggiamento, non può essere dedotta con ricorso per cassazione ex art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. l'erronea applicazione della recidiva contestata, in quanto non attinente alla corretta qualificazione del fatto. (Fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46921 del 15 marzo 2023
«In tema di concorso di persone nel reato, la circostanza che il contributo causale del concorrente possa manifestarsi attraverso forme differenziate e atipiche della condotta criminosa non esime il giudice di merito dall'obbligo di motivare sulla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27530 del 3 febbraio 2023
«In tema di diniego delle circostanze attenuanti generiche, la ratio della disposizione non impone al giudice di merito di esprimere una valutazione in ordine a ciascuno degli elementi indicati dalla difesa, essendo sufficiente indicare gli indici...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38306 del 14 giugno 2023
«Posto che è solo l'ordinamento stabilisce i termini entro i quali un diritto può essere esercitato davanti all'autorità giudiziaria, per ciò che concerne la proposizione della querela, il termine è fissato dall'art. 124 c.p., mentre per la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46924 del 13 luglio 2023
«In tema di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, le modifiche apportate all'art. 131-bis cod. pen. dall'art. 1, comma 1, lett. c), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, operano retroattivamente, derivandone che, in relazione ai...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37046 del 27 giugno 2023
« La particolare tenuità del fatto costituisce una causa di non punibilità atipica per gli effetti negativi che produce per l'imputato (anzitutto la possibile rilevanza nei giudizi civili ed amministrativi ed, ancora, l'iscrizione del provvedimento...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32435 del 9 giugno 2023
«Quando la Corte di cassazione annulla la sentenza con rinvio al giudice di merito solo per la valutazione del l'applicabilità o meno dell'art. 131-bis cod. pen. (e quindi al cospetto di un annullamento parziale avente ad oggetto statuizioni...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17168 del 23 marzo 2023
«L'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall'art. 131-bis cod. pen., avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell'entrata in vigore della legge che lo ha introdotto (e quindi di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9465 del 9 febbraio 2023
«In merito al riconoscimento (o al diniego) della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen. il giudice deve motivare sulle forme di estrinsecazione del comportamento incriminato, al fine di valutarne la gravità, l'entità del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30586 del 7 aprile 2025
«Il giudizio sulla particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen. richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della fattispecie concreta, considerando le modalità della condotta, il grado di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30030 del 6 giugno 2025
«In tema di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen., il giudice del merito deve considerare la possibile rilevanza dell'adozione delle misure di sicurezza come comportamento successivo, valutando autonomamente la tenuità del fatto senza che ciò...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 36295 del 28 dicembre 2023
«In tema di eccezione di inadempimento, nell'indagine volta ad accertare la sussistenza del requisito della buona fede, assume importanza non secondaria che la giustificazione del rifiuto ad adempiere sia stato reso noto alla controparte solo in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9304 del 4 aprile 2023
«In materia di espropriazione per pubblica utilità, qualora venga accolta la domanda giudiziale di retrocessione proposta dal privato espropriato, con determinazione del relativo prezzo, l'effetto reale del trasferimento della proprietà si...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4251 del 16 febbraio 2024
«La valutazione dell'eccessività dell'importo fissato dalle parti contraenti con una clausola penale per il caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, nonché sulla misura della riduzione equitativa di quell'importo, rientra nel potere di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16066 del 10 giugno 2024
«L'apprezzamento della eccessività dell'importo fissato con clausola penale dalle parti contraenti per il caso di inadempimento o ritardato adempimento rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità se...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16067 del 10 giugno 2024
«L'apprezzamento della eccessività dell'importo fissato con clausola penale dalle parti contraenti, per il caso di inadempimento o ritardato adempimento, rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 21357 del 30 luglio 2024
«La Corte di Cassazione afferma che il giudizio sulla manifesta eccessività della clausola penale e sulla misura della sua riduzione ad equità rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il cui apprezzamento non è sindacabile in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26518 del 11 ottobre 2024
«Nel caso di leasing traslativo a cui non sia ratione temporis applicabile la disciplina di cui alla l. n. 124 del 2017 (per essere intervenuta la risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore anteriormente alla relativa entrata in vigore), è...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19246 del 12 luglio 2024
«In tema di esercizio del diritto di recesso ex art. 1385 c.c., il contraente che esercita il recesso non deve essere a sua volta inadempiente e l'accertamento circa il suo inadempimento, rientrante nei poteri del giudice di merito ed insindacabile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21317 del 30 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto non costituisce domanda nuova rispetto a quella con cui il contraente non inadempiente abbia originariamente chiesto la declaratoria della legittimità del proprio recesso ex art. 1385, comma 2, c.c., con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28568 del 6 novembre 2024
«In caso di rigetto delle domande di risoluzione del contratto, il giudice di merito non può ordinare la restituzione della caparra confirmatoria, poiché la restituzione della caparra è ricollegabile agli effetti restitutori propri della...»
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Cassazione penale, sentenza n. 19675 del 19 dicembre 2024
«In tema di reati tributari, l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis cod. pen., è possibile anche per fatti commessi prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, a patto che il giudice...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14565 del 19 febbraio 2025
«La graduazione della pena per le circostanze aggravanti ed attenuanti rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen.; nel giudizio di cassazione, è...»