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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30030 del 6 giugno 2025
«In tema di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen., il giudice del merito deve considerare la possibile rilevanza dell'adozione delle misure di sicurezza come comportamento successivo, valutando autonomamente la tenuità del fatto senza che ciò...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 36295 del 28 dicembre 2023
«In tema di eccezione di inadempimento, nell'indagine volta ad accertare la sussistenza del requisito della buona fede, assume importanza non secondaria che la giustificazione del rifiuto ad adempiere sia stato reso noto alla controparte solo in...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4251 del 16 febbraio 2024
«La valutazione dell'eccessività dell'importo fissato dalle parti contraenti con una clausola penale per il caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, nonché sulla misura della riduzione equitativa di quell'importo, rientra nel potere di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16066 del 10 giugno 2024
«L'apprezzamento della eccessività dell'importo fissato con clausola penale dalle parti contraenti per il caso di inadempimento o ritardato adempimento rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità se...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16067 del 10 giugno 2024
«L'apprezzamento della eccessività dell'importo fissato con clausola penale dalle parti contraenti, per il caso di inadempimento o ritardato adempimento, rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 21357 del 30 luglio 2024
«La Corte di Cassazione afferma che il giudizio sulla manifesta eccessività della clausola penale e sulla misura della sua riduzione ad equità rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il cui apprezzamento non è sindacabile in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26518 del 11 ottobre 2024
«Nel caso di leasing traslativo a cui non sia ratione temporis applicabile la disciplina di cui alla l. n. 124 del 2017 (per essere intervenuta la risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore anteriormente alla relativa entrata in vigore), è...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19246 del 12 luglio 2024
«In tema di esercizio del diritto di recesso ex art. 1385 c.c., il contraente che esercita il recesso non deve essere a sua volta inadempiente e l'accertamento circa il suo inadempimento, rientrante nei poteri del giudice di merito ed insindacabile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21317 del 30 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto non costituisce domanda nuova rispetto a quella con cui il contraente non inadempiente abbia originariamente chiesto la declaratoria della legittimità del proprio recesso ex art. 1385, comma 2, c.c., con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28568 del 6 novembre 2024
«In caso di rigetto delle domande di risoluzione del contratto, il giudice di merito non può ordinare la restituzione della caparra confirmatoria, poiché la restituzione della caparra è ricollegabile agli effetti restitutori propri della...»
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Cassazione penale, sentenza n. 19675 del 19 dicembre 2024
«In tema di reati tributari, l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis cod. pen., è possibile anche per fatti commessi prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, a patto che il giudice...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14565 del 19 febbraio 2025
«La graduazione della pena per le circostanze aggravanti ed attenuanti rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen.; nel giudizio di cassazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51322 del 24 ottobre 2023
«Il giudice di merito, nel calcolare l'incremento sanzionatorio in modo distinto per ciascuno dei reati satellite, non è tenuto a rendere una motivazione specifica e dettagliata qualora individui aumenti di esigua entità, essendo in tal caso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29161 del 5 luglio 2024
«In tema di determinazione del trattamento sanzionatorio, la discrezionalità del giudice nell'applicare le diminuzioni derivanti dalla ritenuta ricorrenza di circostanze attenuanti deve trovare giustificazione nella motivazione della sentenza e il...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12326 del 10 gennaio 2024
« Il beneficio della non menzione della condanna di cui all'art. 175 cod. pen. è fondato sul principio dell'emenda e tende a favorire il processo di recupero morale e sociale del condannato, sicché la sua concessione è rimessa all'apprezzamento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2002 del 19 dicembre 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale, per assolvere al relativo obbligo di motivazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47928 del 20 ottobre 2023
«In tema di circostanze, non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47623 del 17 ottobre 2023
«Non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4754 del 1 giugno 2023
«L'esercizio del potere di dosimetria della pena è discrezionale. Il giudice di merito ha il dovere di dare conto del corretto esercizio di tale potere, indicando specificamente, fra i criteri oggettivi e soggettivi enunciati dall'art. 133 c.p.,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40433 del 19 settembre 2023
«In tema di sostituzione di pene detentive brevi, ai fini della prognosi negativa di cui all'art. 58, legge 24 novembre 1981, n. 689, è necessario che il giudice di merito non si limiti ad indicare il fattore cui abbia attribuito valenza ostativa...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20253 del 3 maggio 2023
«Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame, tra gli elementi indicati dall'articolo 133 c.p., quello (o quelli) che ritiene prevalente e atto a consigliare...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4911 del 6 dicembre 2022
«È pacifico che il Giudice di merito, nell'esercizio del potere discrezionale di cui all'art. 133 cod. pen., possa concedere alcuni benefici di legge ed escluderne altri, in considerazione della diversa natura e finalità dei benefici stessi....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2654 del 11 gennaio 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti e alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti e attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale assolve al relativo obbligo di motivazione se dà conto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 170 del 16 novembre 2022
«È legittimo il provvedimento con cui il Giudice di merito ritenga ostativo al riconoscimento delle attenuanti generiche, oltre al precedente penale di cui l'imputato è gravato, il fatto che le condotte accertate siano risultate caratterizzate da...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29808 del 28 maggio 2025
«L'obbligo di motivazione del giudice di merito sulla determinazione in concreto della misura della pena si ritiene adempiuto allorché siano indicati nella sentenza gli elementi ritenuti rilevanti o determinanti nell'ambito della complessiva...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1606 del 11 novembre 2022
«La sopravvenuta estinzione del reato per remissione della querela preclude, nel giudizio per cassazione, il rilievo dell'incompetenza per materia in favore del giudice di pace a norma dell'art. 48, d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, risultando il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33469 del 15 giugno 2023
«In ordine al reato di abusivo esercizio della professione di avvocato, esso si prescrive decorso il termine massimo pari a sette anni e sei mesi nei quali non si ricomprendono i periodi di sospensione idonei a far ritenere non ancora maturato il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33266 del 9 maggio 2023
«E' inammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza emessa ai sensi dell'art. 599-bis cod. proc. pen. con il quale si deduca la prescrizione, allorché la rinuncia ai motivi di appello, effettuata a mezzo di procuratore speciale, abbia...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14558 del 11 febbraio 2025
«La rinuncia alla prescrizione è un diritto personalissimo riservato all'imputato e non rientra, pertanto, nel novero degli atti processuali che possono essere compiuti dal difensore. (Fattispecie in cui la Corte ha censurato la decisione del...»