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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32933 del 27 novembre 2023
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre, con la comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata, una domanda nuova, diversa da quella posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27183 del 22 settembre 2023
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata una domanda nuova, diversa da quella posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo, anche...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 2329 del 25 gennaio 2023
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, ai fini dell'individuazione del rito applicabile all'atto di opposizione, deve aversi riguardo al titolo posto a fondamento della domanda proposta in via monitoria, a nulla rilevando nè l'eventuale...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5279 del 28 febbraio 2024
«Qualora la domanda di concordato preventivo "con riserva" ex art. 161, comma 6, l.fall., sia stata dichiarata inammissibile ex art. 162 l.fall. e ne sia conseguita la dichiarazione di fallimento, è sufficiente, ai fini dell'opponibilità a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33880 del 23 dicembre 2025
«L'ordinanza di convalida di licenza per finita locazione ha efficacia di giudicato limitatamente all'accertamento della scadenza del contratto e alla legittimità del rilascio e non si estende ai diritti di credito sorti dal rapporto locatizio, con...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5955 del 28 febbraio 2023
«Nel procedimento di convalida di sfratto per finita locazione l'opposizione dell'intimato determina la conclusione del procedimento sommario e l'instaurazione di un autonomo processo di cognizione ordinaria, con la conseguenza che il locatore può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19550 del 13 giugno 2026
«Nel giudizio di convalida di sfratto per morosità relativo a locazione commerciale, il pagamento dei canoni arretrati offerto ed effettuato "banco iudicis" non ha efficacia sanante automatica, né impedisce la declaratoria di risoluzione del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11804 del 5 maggio 2025
«Il giudizio regolato dall'art. 8 della l. n. 24 del 2017 non ha natura di giudizio bifasico a struttura unitaria, ma è composto da due procedimenti distinti (il primo a cognizione sommaria, il secondo a cognizione piena), funzionalmente collegati...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28695 del 16 ottobre 2023
«La parte che abbia domandato ed ottenuto la concessione di un sequestro giudiziario relativo a una controversia in materia contemplata dall'art. 5, comma 1, del d.lgs. n. 28 del 2010, pur dovendo iniziare il giudizio di merito nel termine...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27027 del 8 ottobre 2025
«La dichiarazione di inefficacia del provvedimento di reintegrazione nel possesso può essere riconducibile alla previsione dell'art. 669 novies comma 3 c.p.c., che permette tale dichiarazione su ricorso al giudice che ha emesso il provvedimento...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5631 del 23 febbraio 2023
«La domanda di risarcimento del danno alla salute cagionato da errore medico può - ai sensi dell'art. 183, comma 6, c.p.c., nella formulazione vigente "ratio temporis" - essere modificata in domanda di risarcimento del danno da lesione degli...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18322 del 27 giugno 2023
«Nel giudizio di "negatoria servitutis", l'eccezione riconvenzionale di usucapione del convenuto, in quanto paralizzatrice della domanda principale, deve essere proposta con la comparsa di risposta tempestivamente depositata, pena l'inammissibilità...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18596 del 30 giugno 2023
«La domanda di accertamento della nullità negoziale deve ritenersi soggetta al trattamento riservato alle domande di accertamento dei diritti autodeterminati inerenti a situazioni giuridiche assolute; pertanto, poiché il giudizio relativo alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24458 del 10 agosto 2023
«Nel processo introdotto mediante domanda di accertamento della nullità del contratto preliminare, è ammissibile la domanda di risoluzione del medesimo contratto formulata, in via subordinata, con la prima memoria ai sensi dell'art. 183, comma 6,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 30455 del 2 novembre 2023
«La modificazione della domanda ammessa ex art. 183 c.p.c. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2533 del 26 gennaio 2024
«In tema di risarcimento dei danni, il principio generale della immodificabilità della domanda originariamente proposta è derogabile soltanto nel caso di riduzione della domanda, nel caso di danni incrementali (quando il danno originariamente...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5884 del 5 marzo 2024
«La modificazione della domanda originaria, da inadempimento contrattuale per mancanza di qualità a vendita di aliud pro alio, è ammissibile, ai sensi dell'art. 183, comma 6, c.p.c., ratione temporis vigente, sempre che la domanda così modificata...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15560 del 4 giugno 2024
«La modifica tardiva di una domanda proposta in sede processuale può essere considerata inammissibile se non rispetta le disposizioni procedurali previste dall'art. 183 c.p.c., che limita la memoria al n. 3 alle indicazioni di prova contraria.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17558 del 26 giugno 2024
«L'art. 183 cod. proc. civ., stabilisce che l'attore può proporre le domande e le eccezioni che sono conseguenza della domanda riconvenzionale o delle eccezioni proposte dal convenuto solo nella prima udienza e non nella prima memoria di cui...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21332 del 30 luglio 2024
«In tema di preclusioni processuali, occorre distinguere tra fatti principali, posti a fondamento della domanda, e fatti secondari (dedotti per dimostrare i primi), l'allegazione dei quali non è soggetta alle preclusioni dettate per i fatti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28873 del 8 novembre 2024
«Nel processo civile di cognizione, ciò che rende ammissibile l'introduzione in giudizio da parte dell'attore di un diritto diverso da quello originariamente fatto valere oltre la barriera preclusiva segnata dall'udienza ex art. 183 c.p.c. è il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13385 del 20 maggio 2025
«La parte che ha partecipato al procedimento per consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. è legittimata ad agire con una azione di accertamento negativo della propria responsabilità, prospettata nell'ambito di detto procedimento, al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33835 del 21 dicembre 2024
«Il procedimento disciplinato dall'art. 445-bis c.p.c. ha natura contenziosa bifasica, diversa da quella dell'accertamento conciliativo ex art. 696-bis c.p.c., e il tribunale deve verificare la propria competenza territoriale già nella prima fase...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4410 del 19 febbraio 2025
«In tema di danni sopravvenuti e di modificabilità della domanda, se si resta nell'ambito della "medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio", anche un mutamento di causa petendi e petitum non dà vita a domanda nuova, ma ad una mera "modifica"...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6910 del 15 marzo 2025
«Nel processo civile di cognizione, la domanda risarcitoria introdotta dall'attore con la prima memoria ex art. 183 cod. proc. civ., è inammissibile se non ha carattere teleologicamente complanare rispetto a quella originariamente proposta con...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8847 del 3 aprile 2025
«La domanda riconvenzionale traversale deve essere proposta, a pena di decadenza, entro la prima udienza di trattazione e non con la memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c. (nella versione vigente ratione temporis), che consente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11644 del 3 maggio 2025
«La modificazione della domanda ammessa a norma dell'art. 183 c.p.c. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi identificativi della medesima sul piano oggettivo (petitum e causa petendi), sempre che la domanda così modificata risulti in ogni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13991 del 26 maggio 2025
«La domanda di risarcimento per inabilità lavorativa temporanea deve essere specificamente allegata entro i termini previsti per le memorie difensive. Un riferimento alla stessa in sede di formulazione del quesito per la consulenza tecnica...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14189 del 28 maggio 2025
«La deduzione con cui, a fronte di un'eccezione di inammissibilità della domanda per tardiva riassunzione della causa davanti al giudice di rinvio oltre il termine di cui all'art. 392 c.p.c., si invoca l'avvenuto esercizio della facoltà di avviare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17759 del 1 luglio 2025
«La modifica della domanda di risoluzione contrattuale per inadempimento in quella per impossibilità sopravvenuta è ammissibile solo se avviene nel rispetto del regime delle preclusioni processuali. Una modifica tardiva, senza il rispetto dei...»