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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28061 del 24 maggio 2019
«Nel caso di querela presentata per iscritto e ratificata ai sensi dell'art. 337, comma 4, c.p.p., non rileva l'assenza, nel verbale di ratifica, dell'indicazione del soggetto querelato, poiché tale indicazione non è richiesta dalla disposizione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16470 del 28 febbraio 2020
«In tema di atti relativi alla procedibilità, l'omessa trasmissione della querela all'ufficio del pubblico ministero in violazione dell'art. 337, comma 4, c.p.p. non ne determina l'invalidità o l'improduttività dei suoi effetti, né comporta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39673 del 8 settembre 2023
«Non costituisce valida querela l'atto, pur predisposto dalla polizia giudiziaria, intestato come "ricezione di querela orale" e sottoscritto dalla persona offesa, nel caso in cui non si traggano dal tenore delle dichiarazioni in esso contenute e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8920 del 8 febbraio 2024
«In caso di querela inoltrata a mezzo posta elettronica certificata da parte di un avvocato, l'apposizione della firma digitale dello stesso non costituisce autenticazione della sottoscrizione del querelante qualora il professionista non sia stato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23332 del 13 febbraio 2015
«La richiesta di procedimento di cui agli artt. 10, secondo comma, cod. pen. e 342 cod. proc. pen. è atto assolutamente discrezionale, interamente rimesso alla scelta del Ministro della Giustizia, al quale compete la facoltà di delegare il potere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5810 del 11 gennaio 2022
«In tema di richiesta di autorizzazione a procedere, il termine di trenta giorni dall'iscrizione del nome della persona per la quale è necessaria l'autorizzazione nel registro delle notizie di reato non ha natura perentoria e, pertanto, la sua...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1567 del 14 dicembre 2021
«È manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 344-bis c.p.p.,introdotto dall'art. 2, comma 2, l. 27 settembre 2021, n. 134, per contrasto con gli artt. 3, 25 e 111 Cost., nella parte in cui limita ai procedimenti relativi a reati commessi a far...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37802 del 8 ottobre 2025
«La causa di improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione, prevista dall'art. 344-bis c.p.p., trova applicazione anche con riguardo al continuato, nel caso in cui talune delle condotte siano commesse...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1455 del 11 novembre 2025
«È ammissibile il ricorso per cassazione con cui è dedotta, per la prima volta, l'omessa dichiarazione dell'improcedibilità exart. 344-bis c.p.p., maturata nel corso del giudizio di appello ed erroneamente non dichiarata dal giudice di merito....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40681 del 3 dicembre 2025
«Nel giudizio di rinvio conseguente all'annullamento parziale, limitato alla statuizione in punto di determinazione della pena o ad altre statuizioni accessorie, non trova applicazione la causa di improcedibilità prevista, per reati commessi a far...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4636 del 23 ottobre 2013
«Il divieto del "ne bis in idem" non è applicabile alla sentenza con la quale sia dichiarato il difetto di una condizione di procedibilità, stante il disposto dell'art. 345 c.p.p. - per il quale la sentenza di proscioglimento o di non luogo a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20247 del 27 marzo 2018
«L'acquisizione da parte della polizia giudiziaria del numero di utenza telefonica mobile attraverso l'esame, all'insaputa dell'indagato, dell'apparecchio cellulare a lui in uso rientra tra gli atti urgenti e "innominati" demandati agli organi di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33857 del 26 maggio 2023
«In tema di arresto facoltativo, non può computarsi nei termini prescritti per la convalida dell'arresto il tempo necessario per l'identificazione, nel caso e nelle forme previsti dall'art, 349, commi 4 e 5 c.p.p., cosicché, se si tratta di delitto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9354 del 8 gennaio 2020
«Le dichiarazioni liberamente rese alla polizia giudiziaria, senza assistenza difensiva, dall'indagato sottoposto a perquisizione, ai sensi dell'art. 350, comma 7, c.p.p., sono utilizzabili nel giudizio abbreviato anche qualora egli si rifiuti di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8604 del 5 novembre 2020
«In materia di attività ispettive e di vigilanza, a partire dal momento in cui è possibile attribuire rilevanza penale al fatto, l'art. 350 c.p.p. rientra tra le disposizioni di rito di cui è necessario garantire l'osservanza, ex art. 220 disp....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35160 del 1 luglio 2022
«La contestuale audizione ex art. 350 c.p.p. di due o più persone informate sui fatti non determina la nullità o l'inutilizzabilità delle relative dichiarazioni, potendo semmai influire sulla valutazione di attendibilità, da parte del giudice, del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29799 del 27 ottobre 2023
«In tema di contratto di mutuo, è legittima e non censurabile in cassazione se congruamente motivata la decisione con cui il giudice di merito ritenga che il requisito della forma ad probationem dell'accordo transattivo sia stato soddisfatto anche...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15471 del 10 giugno 2025
«La transazione deve essere provata per iscritto (art. 1967 c.c.); pertanto tutti gli elementi costitutivi del negozio transattivo debbono risultare dal documento, non essendo possibile ricorrere, neppure a fini integrativi, alla prova per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3738 del 9 febbraio 2024
«In tema di annullamento della transazione per errore, ai sensi dell'art. 1969 cod. civ., è rilevante solo l'errore di diritto sulla situazione costituente il presupposto della res controversa (caput non controversum), e non quello che cade su una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16118 del 14 giugno 2024
«L'oggetto del negozio transattivo va identificato non in relazione alle espressioni letterali usate dalle parti, ma in relazione all'oggettiva situazione in contrasto che le parti hanno inteso comporre attraverso reciproche concessioni.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6255 del 2 marzo 2023
«La transazione conservativa, riguardante l'esecuzione o gli effetti di un negozio nullo, è sempre affetta da nullità, ancorché le parti ne abbiano trattato, perché essa regola il rapporto congiuntamente al titolo contrattuale invalido e non in...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 24464 del 3 settembre 2025
«Non è annullabile un accordo transattivo relativo a un titolo la cui causa di nullità era già conoscibile al momento della transazione. La stipula di tale accordo, in presenza di un parere del Consiglio di Stato sulla illegittimità...»
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Corte d'appello Roma, Sez. III, sentenza n. 4990 del 11 settembre 2025
«La richiesta di annullamento di un contratto per errore essenziale richiede la prova che il consenso sia stato prestato sotto una falsa rappresentazione della realtà determinante. Non è verosimile che una parte mediamente avveduta abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 645 del 8 gennaio 2024
«In caso di transazione non novativa, la mancata estinzione del rapporto originario non comporta che la posizione delle parti sia regolata contemporaneamente dall'accordo originario e da quello transattivo, bensì soltanto che, all'eventuale venir...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 4645 del 21 febbraio 2025
«Il versamento effettuato in unica soluzione in esecuzione di un accordo transattivo tra ex coniugi, qualora sia destinato a sanare gli assegni periodici pregressi di mantenimento non corrisposti, conserva la natura di assegno periodico deducibile...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37184 del 8 ottobre 2025
«In tema di violenza sessuale, la competenza per materia a giudicare del delitto, quando aggravato ai sensi dell'art. 609-ter, ultimo comma, cod. pen. e commesso in danno di un minore degli anni dieci, spetta alla Corte d'assise e non al tribunale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51630 del 5 dicembre 2023
«La pronuncia circa l'assegnazione di una provvisionale in sede penale ha carattere meramente delibativo e non acquista efficacia di giudicato in sede civile, mentre la determinazione dell'ammontare della stessa è rimessa alla discrezionalità del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33136 del 10 settembre 2025
«L'imputato ammesso a patrocinio a spese dello Stato, nel caso di condanna al risarcimento del danno in favore della parte civile del pari ammessa al beneficio, deve essere altresì condannato alla rifusione, in favore dell'Erario, delle spese...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30185 del 26 giugno 2025
«Non è ammissibile la condanna della parte civile alla rifusione delle spese processuali in caso di annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, se la decisione non è di natura assolutoria. L'annullamento che comporta la revoca delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24340 del 29 maggio 2025
«In tema di diritto alla rifusione delle spese di parte civile, la disposizione di cui all'art. 541, comma 1, cod. proc. pen. presuppone che il giudice valuti la qualità della partecipazione al processo della parte civile, avendo quest'ultima...»