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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3457 del 7 febbraio 2024
«Ai sensi dell'art. 2233 cod. civ., l'accordo di determinazione del compenso professionale tra avvocato e cliente deve rivestire la forma scritta ad substantiam a pena di nullità; tale accordo può essere formato anche da documenti separati,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 693 del 9 gennaio 2024
«L'avvocato anche nel caso in cui il contratto da lui redatto su incarico del cliente non sia formalmente stipulato dai relativi contraenti, ha il diritto, come in generale accade per il caso di mancato completamento dell'incarico stragiudiziale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 34301 del 7 dicembre 2023
«In materia di compensi dell'avvocato, ai sensi dell'art. 2233, comma 3, cod. civ., l'accordo di determinazione del compenso professionale tra avvocato e cliente deve rivestire la forma scritta ad substantiam a pena di nullità, senza che rilevi la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28432 del 24 ottobre 2023
«Il requisito della forma scritta prescritto a pena di nullità dall'art. 2233, comma 3, c.c. per l'accordo tra professionista e cliente sulla determinazione consensuale dei compensi in deroga a quelli previsti per legge, non può essere sostituito...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28885 del 18 ottobre 2023
«In tema di liquidazione degli onorari dell'avvocato a carico del cliente, ai fini della determinazione del valore della controversia, il giudice è tenuto ad accertarne quello l'effettivo e, qualora esso risulti dalla liquidazione in una misura...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7315 del 19 marzo 2024
«In tema di intermediazione finanziaria, laddove sia convenuto fra le parti che l'oggetto dell'investimento debba individuarsi in titoli a basso rischio, il modo dell'esecuzione del mandato ricevuto non può rientrare nella discrezionalità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7593 del 25 marzo 2024
«In tema di compensi di avvocato, nonostante la presenza di una procura congiunta a due professionisti, ben può intendersi superata la presunzione di coincidenza del contratto di patrocinio con la procura alle liti ove risulti provato, sia pur in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16383 del 9 giugno 2023
«In tema di compensi dell'avvocato, ove il giudice accerti l'assenza di un accordo vincolante tra professionista e cliente, legittimamente va applicato il terzo comma dell'art. 2233 cod. civ., nel testo introdotto dall'art. 2 del D.L. n. 223 del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10438 del 19 aprile 2023
«Ai fini della liquidazione in sede giudiziale del compenso spettante all'avvocato nel rapporto col proprio cliente (ove ne sia mancata la determinazione consensuale), così come ai fini della liquidazione delle spese processuali a carico della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32789 del 16 dicembre 2024
«Va esclusa la responsabilità del professionista nei confronti del cliente nei casi di interpretazione di leggi o di risoluzione di questioni opinabili, a meno che non risultino il dolo o la colpa grave. (Nella specie, la S.C. ha confermato la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25699 del 25 settembre 2024
«Nell'adempimento dell'incarico conferitogli, l'obbligo di diligenza da osservare ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 1176, comma 2 e 2236 c.c., impone al professionista di rendere al cliente l'informazione più ampia possibile in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34412 del 11 dicembre 2023
«Nell'adempimento del proprio incarico professionale l'avvocato ha l'obbligo, ex art. 13, comma 5, della l. n. 247 del 2012, di informare il cliente, nel rispetto del principio di trasparenza, del livello di complessità dell'incarico - fornendo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29182 del 20 ottobre 2023
«Nell'adempimento dell'incarico professionale, l'obbligo di diligenza ex artt. 1176, co. 2, e 2236 c.c. dell'avvocato si estrinseca in doveri di informazione, sollecitazione e dissuasione verso il cliente. In particolare, l'avvocato è tenuto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4561 del 20 febbraio 2024
«Il contratto d'agenzia, pur nel multiforme atteggiarsi delle prestazioni, postula la promozione della conclusione di contratti in una zona determinata per conto del preponente e il nesso di causalità tra l'opera promozionale svolta dall'agente nei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12113 del 6 maggio 2024
«In tema di contratto di agenzia, l'indennità suppletiva di clientela - emolumento previsto esclusivamente dalla disciplina collettiva (a partire dall'accordo economico collettivo del 18 dicembre 1974, con previsione reiterata negli accordi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 28109 del 31 ottobre 2024
«In tema di contratto di agenzia, l'indennità meritocratica costituisce, ai sensi dell'art. 13 dell'AEC del 19 febbraio 2009, unitamente a quella di risoluzione del rapporto e suppletiva di clientela, uno dei tre emolumenti che compongono...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16184 del 11 giugno 2024
«Il mediatore professionista ha l'obbligo di comunicare alle parti le circostanze a lui note o che avrebbe dovuto conoscere con l'uso della diligenza impostagli dalla natura professionale dell'attività esercitata; qualora infranga tali regole di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 630 del 10 gennaio 2025
«In tema di concorrenza sleale, per affini devono intendersi quei prodotti che per la loro natura e la loro destinazione alla medesima clientela o alla soddisfazione del medesimo bisogno risultano in misura rilevante fungibili e pertanto in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 626 del 10 gennaio 2025
«L'illecito concorrenziale di cui all'art. 2598 c.c. non si perfeziona necessariamente attraverso la produzione di un pregiudizio attuale al patrimonio del soggetto concorrente, essendo sufficiente la potenzialità o il pericolo di un danno,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1378 del 15 gennaio 2024
«In tema di responsabilità dell'avvocato che abbia assistito il proprio cliente nella redazione di un preliminare di vendita immobiliare, ricorre la responsabilità del professionista che non abbia avvertito il cliente che la preesistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4132 del 14 febbraio 2024
«Non ricorre la causa di esonero della responsabilità dell'albergatore, ex art. 1785, n. 1, c.c., nel caso in cui il cliente non gli abbia affidato in custodia, non sussistendo alcun un obbligo normativo in tal senso, gli oggetti di valore di sua...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25635 del 1 settembre 2023
«Non è consentito fare ricorso alle presunzioni semplici per desumere, ai sensi dell'art. 2729 c.c., dal fatto noto uno ignoto, quando quest'ultimo ha costituito oggetto di prova diretta, in quanto, da un lato, ciò esclude che il fatto possa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1165 del 20 gennaio 2026
«Il privilegio generale sui beni mobili del debitore previsto dall'art. 2751-bis, n. 2, c.c. per le retribuzioni dei professionisti può essere riconosciuto allo studio associato in sede di ammissione al passivo del fallimento del cliente solo...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 29430 del 6 novembre 2025
«L'associazione tra professionisti può essere ammessa al passivo del fallimento del cliente con il riconoscimento del privilegio previsto dall'art. 2751-bis n. 2 c.c., solo quando il credito al compenso professionale sia il corrispettivo della...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32737 del 16 dicembre 2024
«In tema di titoli di prelazione, il credito per compenso professionale spettante alla società cooperativa tra professionisti è assistito dal privilegio generale sui beni mobili del debitore ex art. 2751-bis, n. 2, c.c., in sede di ammissione al...»