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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16025 del 15 giugno 2025
«Nel giudizio di legittimità, l'eccezione di decadenza in materia previdenziale, sottratta alla disponibilità delle parti ai sensi dell'art. 2969 c.c., può essere rilevata d'ufficio anche per la prima volta, a condizione che non si richiedano nuovi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30561 del 3 novembre 2023
«L'azione di ripetizione di contributi Inps proposta dal datore di lavoro è assoggettata alla decadenza quinquennale ex art. 8 d.P.R. n. 818 del 1957, che è rilevabile d'ufficio, ai sensi dell'art. 2969 c.c., a tutela del beneficiario della...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22934 del 27 luglio 2023
«È inammissibile la domanda di rimborso di una somma versata a titolo d'imposta, quando il contribuente non abbia provveduto all'impugnazione dell'avviso di liquidazione nel termine di decadenza, la quale, operando a favore dell'Amministrazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2740 del 30 gennaio 2023
«In tema di controversie in materia di invalidità civile, la decadenza semestrale prevista dall'art. 42, comma 3, del d.l. n. 269 del 2003, è deducibile per la prima volta in appello ed è rilevabile anche d'ufficio, a condizione che non si...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29660 del 10 aprile 2018
«Il provvedimento di ammissione dell'esame dibattimentale dei soggetti che hanno già reso dichiarazioni, previsto dall'art. 190-bis cod. proc. pen. nei procedimenti per taluno dei delitti indicati nell'art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3609 del 3 ottobre 2018
«La regola dettata dall'art. 190-bis cod. proc. pen., secondo cui, nei procedimenti per i reati previsti dall'art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen., la rinnovazione dell'assunzione della testimonianza è consentita solo qualora sia necessario sulla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4059 del 31 gennaio 2018
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 190-bis, comma 1, cod. proc. pen. in relazione agli artt. 3, 25, 27, 111 della Costituzione - nella parte in cui consente l'acquisizione mediante lettura dei verbali...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10374 del 29 novembre 2019
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 190-bis, cod. proc. pen. in relazione agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione ed all'art. 6 della Convenzione EDU - nella parte in cui, in presenza di specifiche...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 44114 del 10 ottobre 2019
«L'inutilizzabilità degli esiti di intercettazioni telefoniche non preclude la possibilità di condurre indagini per l'accertamento dei fatti di reato eventualmente emersi dalle stesse, non operando, in materia di inutilizzabilità, il principio,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47064 del 10 ottobre 2019
«In tema di prove, sono inutilizzabili anche nel giudizio abbreviato, in quanto affette da inutilizzabilità "patologica" derivante dalla violazione di un divieto probatorio, le segnalazioni anonime, dalle quali può trarsi soltanto la "notitia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8332 del 6 novembre 2019
«È legittima l'acquisizione come documento di messaggi sms mediante la realizzazione di una fotografia dello schermo di un telefono cellulare sul quale gli stessi sono leggibili. (Fattispecie relativa a messaggi dell'imputato pervenuti sul telefono...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12423 del 23 gennaio 2020
«Il decorso del termine per il compimento delle indagini non può comportare l'invalidazione dell'atto di indagine compiuto dopo la scadenza, ma soltanto l'inutilizzabilità - ad istanza di parte - della prova acquisita attraverso tale atto....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26447 del 14 aprile 2021
«In tema di riesame, il mancato rilascio di copia delle registrazioni da parte del pubblico ministero non determina l'inutilizzabilità delle stesse ai sensi dell'art. 191 cod. proc. pen., bensì dà luogo ad una nullità di ordine generale, a regime...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40374 del 14 settembre 2022
«La violazione dell'obbligo di dare lettura degli atti contenuti nel fascicolo del dibattimento, ovvero di indicare quelli utilizzabili ai fini della decisione, non determina, in assenza di specifiche previsioni sanzionatorie, alcuna nullità o...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1068 del 28 settembre 2022
«La sanzione dell'inutilizzabilità, che colpisce le prove a carico acquisite in violazione di divieti di legge, è posta a garanzia della difesa e non può essere ritenuta al fine di non valutare un elemento di giudizio a questa favorevole, ma da...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49799 del 11 ottobre 2023
«La sentenza straniera non riconosciuta per gli effetti previsti dal codice penale ex art. 731 cod. proc. pen., acquisita, su accordo delle parti, al fascicolo del dibattimento, può essere utilizzata, come documento, per la deliberazione,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50817 del 14 dicembre 2023
«Nel giudizio di legittimità, laddove risulti l'inutilizzabilità di prove illegalmente assunte, è consentito ricorrere alla cd. "prova di resistenza", valutando se, espunte le prove inutilizzabili, la decisione sarebbe rimasta invariata in base a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1269 del 20 novembre 2024
«In tema di mezzi di prova, sono affetti da inutilizzabilità patologica i messaggi "whatsapp" acquisiti dalla polizia giudiziaria mediante "screenshots" eseguiti con il consenso dell'indagato, ma in mancanza degli avvisi delle facoltà difensive...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41055 del 1 ottobre 2025
«In tema di mezzi di ricerca della prova, la mancata consegna alla difesa di una copia integrale e leggibile dei dati digitali acquisiti, causata dall'interruzione della catena di custodia per lo smarrimento o il danneggiamento della "copia lavoro"...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 512 del 11 novembre 2025
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 191, comma 1, cod. proc. pen. per contrasto con gli artt. 24 e 117 Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 8 CEDU, come interpretato dalla Corte EDU nella sentenza 6...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36152 del 30 aprile 2019
«In tema di prova indiziaria, il requisito della molteplicità, che consente una valutazione di concordanza, e quello della gravità sono tra loro collegati e si completano a vicenda, nel senso che, in presenza di indizi poco significativi, può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40061 del 12 luglio 2019
«Gli elementi di prova raccolti nel corso delle intercettazioni di conversazioni, alle quali non abbia partecipato l'imputato, possono costituire fonte di prova diretta, soggetta al generale criterio valutativo del libero convincimento...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17855 del 19 marzo 2019
«In tema di prova documentale, le sentenze irrevocabili pronunciate in un giudizio civile o amministrativo non sono vincolanti per il giudice penale che, pertanto, deve valutarle a norma degli artt. 187 e 192, comma 3, cod. proc. pen. ai fini della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34413 del 18 giugno 2019
«Nella valutazione della chiamata in correità o in reità, il giudice, ancora prima di accertare l'esistenza di riscontri esterni, deve verificare la credibilità soggettiva del dichiarante e l'attendibilità oggettiva delle sue dichiarazioni, ma tale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3041 del 3 ottobre 2017
«In tema di valutazione della prova testimoniale, non essendo necessari elementi di riscontro esterni, il giudice deve limitarsi a verificare l'intrinseca attendibilità della testimonianza - avuto riguardo alla logicità, coerenza ed analiticità...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4907 del 17 ottobre 2017
«La confessione può costituire prova sufficiente della responsabilità del confidente, indipendentemente dall'esistenza di riscontri esterni (non essendo suscettibili di applicazione analogica i limiti previsti dall'art. 192 cod. proc. pen. per la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17946 del 15 marzo 2018
«Nel giudizio di prevenzione, considerata l'autonomia del procedimento rispetto al giudizio di merito, la prova indiretta o indiziaria non deve essere dotata dei caratteri prescritti dall'art. 192, cod. proc. pen., nè le chiamate in correità o in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 22790 del 13 aprile 2018
«In tema di valutazione della prova indiziaria, il ricorso al criterio di verosimiglianza e alle massime d'esperienza conferisce al dato preso in esame valore di prova solo se può escludersi plausibilmente ogni spiegazione alternativa che invalidi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17231 del 17 gennaio 2020
«In tema di prova, gli "indizi", suscettibili di valutazione ai sensi dell'art. 192, comma 2, cod. proc. pen., sono elementi di fatto noti dai quali desumere, in via inferenziale, il fatto ignoto da provare sulla base di regole scientifiche ovvero...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1987 del 11 dicembre 2020
«In tema di prova indiziaria, ai sensi dell'art. 192, comma 2 cod. proc. pen., gli indizi devono essere gravi, ossia consistenti, resistenti alle obiezioni e capacità dimostrativa in relazione al "thema probandum", precisi, ossia specifici, univoci...»