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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 964 del 15 gennaio 2025
«Non si configura la violazione dell'art. 115 cod. proc. civ. qualora il giudice non abbia posto a fondamento della decisione prove inesistenti o mai acquisite in giudizio, né quella dell'art. 116 cod. proc. civ. quando non risulti disatteso il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 259 del 7 gennaio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in sede di cassazione è configurabile solo nel caso in cui il giudice di merito attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa rispetto a quella onerata. Non è censurabile in cassazione l'attività valutativa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 82 del 3 gennaio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in ambito processuale si configura solo quando il giudice ha erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era gravata secondo la norma. Non ricorre tale violazione se la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16737 del 17 giugno 2024
«Le attestazioni contenute in una cartella clinica, redatta da un'azienda ospedaliera pubblica o da un ente convenzionato con il SSN, hanno natura di certificazione amministrativa - a cui è applicabile lo speciale regime degli artt. 2699 e ss. c.c....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16572 del 13 giugno 2024
«Il referto del pronto soccorso di una struttura ospedaliera pubblica è atto pubblico assistito da fede privilegiata e fa piena prova sino a querela di falso della provenienza dal pubblico ufficiale che lo ha formato, delle dichiarazioni rese al...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 4099 del 14 febbraio 2024
«La relazione OLAF non ha natura di atto pubblico fidefacente in relazione ai fatti contenuti al suo interno, ma solo quanto alle attività svolte dal pubblico ufficiale e ai fatti avvenuti in sua presenza o che abbia potuto conoscere senza alcun...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15805 del 13 giugno 2025
«In tema di atto pubblico, l'efficacia vincolante della prova legale è limitata ai soli elementi estrinseci dell'atto (ovvero la provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l'ha formato, quanto detto o fatto davanti a quest'ultimo, il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 627 del 12 gennaio 2026
«In tema di verbale di accertamento di violazioni del codice della strada, il documento gode di fede privilegiata ex art. 2700 c.c. e si ritiene valido anche in assenza di contraddittorietà nel testo, salvo che venga impugnato con querela di falso....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25487 del 17 settembre 2025
«In caso di contestazione della firma sull'avviso di ricevimento relativo alla notifica di atti tributari, l'efficacia probatoria data dall'art. 2700 c.c. può essere smentita solo tramite querela di falso, trattandosi di un documento formato...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24407 del 2 settembre 2025
«Nel giudizio di opposizione avverso l'ordinanza ingiunzione irrogativa di sanzione amministrativa, il verbale di accertamento dell'infrazione costituisce atto pubblico con piena prova, ex art. 2700 c.c., fino a querela di falso, della provenienza...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 23622 del 20 agosto 2025
«In tema di evasione dell'IVA, il beneficio del diritto a detrazione può essere negato al soggetto passivo qualora sia dimostrato, alla luce di elementi oggettivi, che esso viene invocato in modo fraudolento o abusivo. La prova del mancato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20002 del 17 luglio 2025
«La Corte di Cassazione ha precisato che l'avviso di ricevimento relativo alla notificazione di un atto a mezzo posta ha natura di atto pubblico, ai sensi dell'art. 2700 c.c., ed è idoneo a provare l'intervenuta consegna del plico con relativa...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15246 del 7 giugno 2025
«In tema di riscossione delle imposte, la notifica della cartella di pagamento può avvenire mediante invio diretto da parte del concessionario, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La validità della notifica si perfeziona alla data...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12925 del 14 maggio 2025
«Nel procedimento di opposizione a verbale di accertamento per violazioni del codice della strada, il verbale di accertamento fa piena prova fino a querela di falso dei fatti attestati dal pubblico ufficiale come avvenuti in sua presenza e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11875 del 6 maggio 2025
«La querela di falso é uno strumento processuale che ha lo scopo di accertare la falsità di un atto pubblico o di una scrittura privata riconosciuta o giudizialmente accertata e, dunque, di privare un documento della sua rilevanza probatoria, per...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32732 del 16 dicembre 2024
«In tema di accertamenti tributari, il processo verbale di constatazione (p.v.c.) assume un valore probatorio differenziato a seconda della natura dei fatti attestati. Esso beneficia di fede privilegiata, ai sensi dell'art. 2700 c.c., solo per i...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30129 del 22 novembre 2024
«In tema di opposizione a sanzioni amministrative, nel relativo giudizio il verbale di accertamento e contestazione di violazione del Codice della Strada fa piena prova, fino a querela di falso, dei fatti avvenuti alla presenza del pubblico...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23252 del 28 agosto 2024
«I verbali redatti dall'ispettorato del lavoro, o dai funzionari degli enti previdenziali in tema di comunicazioni dell'instaurazione di rapporti di lavoro e di omesso versamento di contributi, fanno fede fino a querela di falso per quanto riguarda...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21125 del 29 luglio 2024
«Le dichiarazioni rilasciate dalle parti in un atto pubblico non godono di fede privilegiata riguardo alla descrizione dello stato dell'immobile. Pertanto, indicazioni contenute in un atto pubblico riguardanti la regolarità edilizia di un immobile...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20499 del 29 luglio 2024
«Il processo verbale di constatazione è assistito da fede privilegiata ai sensi dell'art. 2700 c.c. per i fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza. Esso può costituire prova fino a querela di falso o,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18420 del 5 luglio 2024
«In tema di accertamento tributario, il processo verbale di constatazione ha un valore probatorio diverso a seconda della natura dei fatti da esso attestati, assumendo così un triplice livello di attendibilità: a) ha fede privilegiata, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5617 del 1 marzo 2024
«In tema di accertamenti tributari, la sottoscrizione dei verbali di constatazione e di ogni singolo accesso da parte di uno solo dei verificatori è sufficiente ad attribuire agli stessi efficacia di prova piena ai sensi dell'art. 2700 c.c., atteso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3426 del 6 febbraio 2024
«Il certificato di collaudo rilasciato dalla Motorizzazione Civile fa piena prova, fino a querela di falso, su quanto direttamente verificato sul veicolo dal suo funzionario, essendo quest'ultimo dotato di una speciale potestà certificativa in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19035 del 5 luglio 2023
« È inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che imputi al giudice di merito l'erroneità del riferimento alla pubblica fede che assiste la documentazione, rilasciata dall'ufficio postale, di avvenuto pagamento dei buoni postali all'esito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18848 del 4 luglio 2023
«L'efficacia probatoria privilegiata dell'atto notarile - sancita dall'art. 2700 c.c.e relativa alla provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l'ha formato, alle dichiarazioni al medesimo rese e agli altri fatti innanzi a questo compiuti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 857 del 15 maggio 2019
«In tema di documentazione degli atti, le carenze od omissioni nella trascrizione o sottoscrizione dei verbali stenotipici delle udienze dibattimentali non danno luogo ad alcuna nullità, atteso che l'art. 142 cod. proc. pen. prevede come causa di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2294 del 14 novembre 2019
«La violazione dell'art. 143 cod. proc. pen. a causa della mancata traduzione degli atti del procedimento penale in una lingua conosciuta dall'indagato può essere eccepita solo da una persona fisica e non da un ente a cui non può essere riferito il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8591 del 28 gennaio 2020
«L'obbligo di traduzione degli atti processuali in favore dell'imputato o condannato alloglotta che non comprende la lingua italiana, anche a seguito della riformulazione dell'art. 143 cod. proc. pen., è escluso ove lo stesso si sia posto in una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14214 del 13 novembre 2019
«In materia di sicurezza ed igiene del lavoro, la prescrizione di regolarizzazione impartita dall'organo di vigilanza ex art. 20 del d.lgs. n. 758 del 1994, richiamato dall'art. 15 del d.lgs. n. 124 del 2004, integra un atto tipico di polizia...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1885 del 19 novembre 2020
«Il diritto alla assistenza linguistica non comporta l'obbligo di traduzione scritta, in favore dell'imputato alloglotta, delle deposizioni testimoniali assunte in dibattimento, non rientrando le stesse nel catalogo tassativo degli atti enumerati...»