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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15642 del 7 febbraio 2024
«Non integra il delitto di rifiuto di atti d'ufficio di cui all'art. 328, comma primo, cod. pen. l'omesso deposito della consulenza tecnica di ufficio nel termine fissato dal giudice o prorogato, nel caso in cui, in ragione della tipologia...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16592 del 20 giugno 2025
«Il principio generale di emendabilità della dichiarazione dei redditi o della dichiarazione IVA riguarda soltanto l'ipotesi in cui la stessa riveste carattere di mera dichiarazione di scienza, essendo invece irretrattabile nelle parti in cui...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13086 del 18 febbraio 2025
«Il delitto di frode nelle pubbliche forniture, quando ha ad oggetto contratti di somministrazione di beni o servizi, si configura come reato a consumazione prolungata, che si consuma quando si realizza l'ultimo episodio di fraudolento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22812 del 18 aprile 2024
«Nel reato di patrocinio infedele, l'evento del reato va identificato con il nocumento arrecato al patrocinato e da questa data inizia a decorrere il termine per la prescrizione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25766 del 5 maggio 2023
«Ai fini del perfezionamento del delitto di infedele patrocinio di cui all'art. 380 cod. pen., è richiesta sia una condotta del patrocinatore irrispettosa dei doveri professionali stabiliti per fini di giustizia a tutela della parte assistita, sia...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22369 del 11 marzo 2025
«Relativamente al reato di cui all'art. 390 cod. pen., anche in ipotesi di sospensione dei termini di custodia cautelare per la complessità del processo, l'analoga sospensione dei termini opera nei confronti di tutti gli imputati nel medesimo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14344 del 15 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso, nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla legge 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14011 del 9 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto previsto dall'art. 416-ter c.p., nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla L. 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può essere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43186 del 11 settembre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso, nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla legge 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22658 del 3 giugno 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 443 cod. pen., la qualità di farmaco "guasto o imperfetto" non può essere desunta dal mero superamento della data di scadenza, potendo l'efficacia dei principi attivi persistere per qualche...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 143 del 2 gennaio 2026
«Il termine di prescrizione quinquennale per l'azione di annullamento del contratto per errore decorre dalla scoperta dell'errore, che deve essere fondata su elementi oggettivi e verificabili, come il parere di esperti qualificati. L'ignoranza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5853 del 27 febbraio 2023
«In tema di prova dell'inadempimento di una obbligazione, il principio secondo cui il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l'adempimento deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale)...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26687 del 18 settembre 2023
«La risoluzione del contratto in seguito all'inutile decorso del termine previsto nella diffida ad adempiere non è rilevabile d'ufficio, atteso che soltanto al creditore è rimessa la valutazione della convenienza di far valere l'effetto risolutivo.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10968 del 26 aprile 2023
«In tema di diffida ad adempiere, l'unico onere che, ai sensi dell'art. 1454 c.c., grava sulla parte intimante è quello di fissare un termine entro cui l'altra dovrà adempiere alla propria prestazione, pena la risoluzione "ope legis" del contratto,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25703 del 4 settembre 2023
«L'intimazione da parte del creditore della diffida ad adempiere, di cui all'art. 1454 c.c., e l'inutile decorso del termine fissato per l'adempimento non eliminano la necessità, ai sensi dell'art. 1455 c.c., dell'accertamento giudiziale della...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3940 del 13 febbraio 2024
«La Corte d'appello incorre nel vizio di ultrapetizione quando, richiesta di una pronuncia di risoluzione contrattuale a norma degli artt. 1453 e 1454 c.c., accoglie invece una domanda di risoluzione di diritto per avvenuta scadenza del termine...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 361 del 8 gennaio 2025
«Ai sensi dell'art. 1454 c.c., il contraente che si avvale dello strumento dalla diffida deve essere già vittima dell'altrui inadempimento e, pertanto, deve escludersi che essa possa essere intimata prima della scadenza del termine di esecuzione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20614 del 22 luglio 2025
«In tema di diffida ad adempiere, la fissazione al debitore di un termine di adempimento inferiore ai quindici giorni può avvenire soltanto in presenza delle condizioni di cui all'art. 1454, comma 2, c.c., ovvero allorché ricorra una specifica...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30714 del 29 novembre 2024
«Il mancato adempimento entro un termine essenziale non dà luogo a risoluzione del contratto, se l'inadempimento non sia imputabile all'obbligato almeno a titolo di colpa ma corrisponda alla mancata prestazione dell'altra parte che rivendica la...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 5771 del 4 marzo 2025
«In tema di appalto, nel caso in cui l'appaltatore non abbia portato a termine l'esecuzione dell'opera commissionata, restando inadempiente all'obbligazione assunta, trova applicazione la disciplina generale in materia di inadempimento contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32277 del 21 novembre 2023
«Le fattispecie previste rispettivamente dagli artt. 1456 c.c. (clausola risolutiva espressa) e 1457 c.c. (termine essenziale per una delle parti), ancorché riguardanti entrambe la risoluzione del contratto con prestazioni corrispettive, hanno...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18948 del 10 luglio 2024
«In tema di interpretazione contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti relativo al termine essenziale si traduce in un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Il termine essenziale ai sensi dell'art. 1457 c.c. è rilevante per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 244 del 7 gennaio 2025
«Nel contratto preliminare, la mancata qualificazione dei termini per il versamento degli acconti come essenziali non esclude l'importanza dell'inadempimento ripetuto. La valutazione dell'importanza dell'inadempimento deve essere basata sulle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3168 del 7 febbraio 2025
«Nel caso in cui un obbligo sia privo di termine per l'adempimento, rimane l'interesse della parte creditrice a ottenere l'accertamento di un inadempimento da parte del debitore, anche se successivamente interviene un fatto che rende impossibile...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27558 del 28 settembre 2023
«È vessatoria, ai sensi dell'art. 1469-bis c.c. (applicabile ratione temporis), la clausola del contratto di fideiussione che deroghi all'art. 1957, comma 1, c.c., in senso favorevole al creditore, dispensandolo dal rispetto del termine di sei mesi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4837 del 26 ottobre 2023
«Il delitto di sequestro di persona concorre con quelli di lesioni personali e minacce quando la privazione della libertà abbia una durata apprezzabile che vada al di là della subitaneità e fulmineità di un singolo atto e abbia uno sviluppo nel...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27554 del 13 aprile 2023
«La sussistenza del grave e perdurante stato di turbamento emotivo preso in considerazione dall'art. 612 bis c.p. prescinde dall'accertamento di uno stato patologico, che può assumere rilevanza solo nell'ipotesi di contestazione del concorso...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14069 del 18 gennaio 2024
«Il reato di omicidio colposo plurimo non è configurabile come reato unico ma come concorso formale di più reati, unificati soltanto "quoad poenam", sicché il termine di prescrizione del reato va computato con riferimento a ciascun evento di morte...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 788 del 27 settembre 2023
«L'esimente del diritto di critica postula una forma espositiva corretta, strettamente funzionale alla finalità di disapprovazione, e che non trasmodi nella gratuita ed immotivata aggressione dell'altrui reputazione, sebbene essa non vieti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 46496 del 27 ottobre 2023
«In tema di diffamazione il diritto di critica consente l'utilizzo di termini che, sebbene oggettivamente offensivi, hanno anche il significato di mero giudizio critico negativo di cui si deve tenere conto alla luce del complessivo contesto in cui...»