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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16407 del 12 febbraio 2025
«Le operazioni gravemente imprudenti ai sensi dell'art. 323, lett. b), d.lgs. n. 14 del 2019, integranti il delitto di bancarotta semplice, sono quelle finalisticamente orientate a ritardare il fallimento, ma ad un tempo caratterizzate da grave...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 33365 del 10 aprile 2024
«Non può ritenersi integrato il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale in caso di legittima distruzione ai soci di somme iscritte quali riserve da conferimento allocate a quota libera se da tale scelta non deriva un immediato ed...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22978 del 21 marzo 2024
«Il delitto di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose non sussiste quando l'amministratore della società fallita abbia accumulato debiti per scelte errate, dovendo distinguersi l'aggravamento del dissesto conseguente ad operazioni...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29582 del 18 aprile 2023
«Può concorrere nel delitto di bancarotta da aggravamento del dissesto di cui all'art. 223, comma 2, n. 1 l. fall. (ora art. 329, comma 2 lett. b), d.lgs. 14 del 2019) il professionista che rediga, in sede di aumento di capitale mediante...»
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Cassazione civile, Sez. VI, sentenza n. 9849 del 22 febbraio 2024
«Il reato di lesioni personali, quando commesso in occasione del delitto di maltrattamenti, resta procedibile d'ufficio anche in caso di lesioni lievissime e - oggi - di lesioni comuni, per effetto del richiamo operato dall'art. 582, comma 2, cod....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36351 del 16 ottobre 2025
«Configura il delitto di pornografia minorile, di cui all'art. 600-ter, comma 1, n. 1, c.p., la condotta del soggetto che, pur non realizzando concretamente materiale pedopornografico, abbia istigato o indotto un minore a farlo, facendo sorgere in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40824 del 23 ottobre 2025
«È configurabile il concorso tra il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi e quello di sequestro di persona, nel caso in cui la condotta di sopraffazione, privativa della libertà della persona offesa, non si esaurisce nell'abituale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37277 del 1 ottobre 2025
«Il delitto di sequestro di persona concorre con quello di violenza sessuale ogniqualvolta la privazione della libertà si protragga oltre il tempo strettamente necessario al compimento degli atti di violenza. Non rileva se l'impedimento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1717 del 11 dicembre 2025
«Integra il delitto di violenza privata, e non quello di estorsione, la minaccia finalizzata a costringere la persona offesa a consegnare, contro la propria volontà, somme di denaro appartenenti al soggetto agente, non ricorrendo, in tal caso, né...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14851 del 20 marzo 2026
«Ai fini della configurabilità del delitto di minaccia, non è necessario che le espressioni intimidatorie siano pronunciate in presenza della persona offesa, purché, in relazione alle circostanze del fatto, sia certa la loro idoneità a pervenire a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35831 del 29 settembre 2025
«Integra il delitto di violazione di domicilio, che concorre con quello di evasione, l'allontanamento dal luogo di esecuzione degli arresti domiciliari e l'ingresso nella casa familiare, anche se formalmente abitazione dell'indagato, contro la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20653 del 21 maggio 2026
«Ai fini della configurabilità, in relazione al delitto di rapina, della circostanza aggravante dell'uso delle armi, è sufficiente la rappresentazione di una falsa realtà, tale per cui la vittima percepisca una minaccia a mano armata, anche se...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 18003 del 8 maggio 2026
«Integra il delitto di estorsione la condotta violenta o minacciosa di chi, nell'ambito di una contesa tra spacciatori funzionale al controllo di una "piazza di spaccio", costringe un antagonista ad abbandonare il luogo di svolgimento dell'illecita...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5986 del 16 gennaio 2026
«Il danneggiamento del dispositivo elettronico di controllo applicato alla persona sottoposta a misura cautelare integra il reato di cui all’art. 635, comma 2, n. 1, c.p., in quanto trattasi di cosa destinata a pubblico servizio, funzionale...»