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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49319 del 30 ottobre 2023
« Ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del D.Lgs. n 150 del 2022, affinché il giudice d'appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove sanzioni sostitutive di cui all'art. 20-bis cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43848 del 29 settembre 2023
«In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, il giudice non deve in ogni caso proporre all'imputato l'applicazione di una pena sostitutiva, essendo investito, al riguardo, di un potere discrezionale, sicché l'omessa formulazione,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43263 del 13 settembre 2023
«In tema di condanna a pena sostitutiva, la sospensione del processo dopo la lettura del dispositivo, al fine di acquisire informazioni utili a decidere sulla sostituzione della pena detentiva ed a scegliere quella sostitutiva più adeguata al caso,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26628 del 24 aprile 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, sollevata in rapporto agli artt. 3 e 27 Cost., dell'art. 285, cod. pen. nella parte in cui, prevedendo la pena fissa dell'ergastolo, non consente al giudice di adeguare la...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10465 del 29 gennaio 2025
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la designazione di un preposto non esonera da responsabilità il datore di lavoro, nel caso in cui la verificazione del sinistro sia conseguita a scelte gestionali inadeguate ascrivibili a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50299 del 27 ottobre 2023
«Ai fini dell'affermazione di penale responsabilità in ordine al delitto di omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, di cui agli artt. 30 e 31 legge 13 settembre 1982, n. 646, il giudice, riconosciuta l'offensività "in astratto" della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29340 del 19 aprile 2023
«In tema di richiesta di restituzione dei termini ai sensi dell'art. 175 cod. proc. pen. per dedotta forza maggiore a proporre tempestiva impugnazione, spetta al difensore dare la prova non solo di aver richiesto a mezzo PEC copia della sentenza da...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15222 del 7 giugno 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali è riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità solo per erronea o insufficiente motivazione o per violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale. Il ricorrente per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31698 del 19 giugno 2024
«In tema di diffamazione a mezzo stampa, i requisiti della verità putativa e della continenza espressiva devono essere valutati con maggiore rigore nel caso di un editoriale, in ragione sia dell'autorevolezza dell'autore (che induce il c.d. lettore...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21852 del 12 marzo 2025
«Ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante del fatto di minore gravità, nel caso di tentativo, si deve tener conto dell'azione che l'agente intendeva porre in essere e che non è stata realizzata per cause indipendenti dalla sua...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31825 del 2 luglio 2024
«Configura il reato di truffa contrattuale la condotta di chi, presentandosi falsamente come venditore su un sito internet, induce l'acquirente a versare una somma di denaro per un bene che non viene poi consegnato. Tale condotta può fare scattare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18585 del 21 marzo 2024
«Sussiste l'aggravante della minorata difesa, con riferimento alle circostanze di luogo, note all'autore del reato e delle quali egli, ai sensi dell'art. 61, n. 5, cod. pen., abbia approfittato, nell'ipotesi di truffa commessa attraverso la vendita...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27132 del 9 maggio 2023
«Sussiste l'aggravante della minorata difesa, con riferimento alle circostanze di luogo, note all'autore del reato e delle quali egli, ai sensi dell'art. 61, n. 5, cod. pen., abbia approfittato, nell'ipotesi di truffa commessa attraverso la vendita...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22356 del 22 febbraio 2023
«L'attenuante di cui all'art. 62, n. 4, cod. pen. è applicabile nei delitti contro il patrimonio ove ne ricorrano i presupposti, indipendentemente dalla gravità delle possibili conseguenze dell'evento. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14417 del 9 febbraio 2024
«L'attenuante della provocazione è incompatibile con il delitto di atti persecutori, il quale è un reato abituale che si compone di una pluralità di condotte produttive di un unico evento, in quanto l'accertamento della sussistenza della diminuente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5281 del 28 febbraio 2024
«In tema di cessazione del rapporto di agenzia per recesso dell'agente, non viola i canoni legali di ermeneutica contrattuale il giudice che interpreti una clausola del contratto, secondo cui la maturazione di un premio è sospensivamente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23553 del 21 marzo 2023
«In tema di misure alternative, la semilibertà non è concedibile al detenuto che non abbia ancora espiato l'isolamento diurno di cui all'art. 72 cod. pen., in quanto la possibilità di tale fruizione non è prevista dalla legge e si porrebbe in...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51156 del 12 ottobre 2023
«In tema di estorsione, le diverse condotte di violenza o minaccia poste in essere per procurarsi un ingiusto profitto costituiscono autonome ipotesi di reato, consumate ci tentate, unificabili con il vincolo della continuazione allorquando,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14222 del 24 febbraio 2023
«In tema di misure di sicurezza, il giudice, nel disporre la libertà vigilata, ove la condanna riguardi un reato ritenuto in continuazione con altro precedentemente giudicato, deve avere riguardo al solo aumento di pena determinato a norma...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6348 del 14 ottobre 2022
«In tema di giudizio di appello, la richiesta di applicazione della continuazione in relazione a un reato giudicato con sentenza di condanna divenuta irrevocabile dopo la scadenza del termine per proporre impugnazione è ammissibile solo se avanzata...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14352 del 18 gennaio 2024
«Il curatore fallimentare è legittimato a proporre querela per il reato di violazione di domicilio, commesso in danno di un bene di proprietà del fallito, solo ove al suo interno vi abbia svolto, non in modo occasionale, atti della vita privata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 7193 del 20 dicembre 2023
«Ai fini della procedibilità del delitto di furto perpetrato all'interno di un supermercato, la cassiera di tale esercizio, pur se sprovvista dei poteri di rappresentanza del proprietario, è legittimata a proporre querela, in quanto titolare della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36048 del 11 luglio 2024
«La volontà di non proporre querela trasfusa in una relazione di servizio di polizia giudiziaria non integra rinuncia alla querela, né espressa, non essendo formalizzata in un verbale sottoscritto dalla persona offesa, né tacita, non traducendosi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25368 del 17 maggio 2023
«Il reato di violazione degli obblighi di custodia, in caso di pignoramento di un bene mobile registrato eseguito nelle forme di cui all'art. 521-bis cod. proc. civ., si perfeziona alla scadenza del termine assegnato al debitore esecutato, divenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46924 del 13 luglio 2023
«In tema di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, le modifiche apportate all'art. 131-bis cod. pen. dall'art. 1, comma 1, lett. c), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, operano retroattivamente, derivandone che, in relazione ai...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16979 del 20 giugno 2024
«La pretesa risarcitoria tende a ricomporre la situazione patrimoniale del danneggiato illegittimamente pregiudicata dall'inadempimento, mentre la domanda di indennizzo ex art. 1381 c.c. è diretta a compensare la lesione degli interessi altrui...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3332 del 9 novembre 2023
«Ai fini dell'accoglimento di un'istanza di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, ai sensi dell'art. 147, comma primo, n. 2, cod. pen., non è necessaria un'incompatibilità assoluta tra la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16820 del 20 dicembre 2022
«Si ravvisa l'interesse del condannato ad impugnare il provvedimento con cui, riconosciuta la situazione di cui all'art. 147, comma primo, n. 2 cod. pen., venga applicata, in luogo del richiesto differimento, la misura alternativa della detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4422 del 18 dicembre 2024
«In tema di reati edilizi, fermo l'onere per l'accusa di provare la data di inizio della decorrenza del termine di prescrizione, grava sull'imputato, che intenda giovarsi di tale causa estintiva, allegare gli elementi in suo possesso, dei quali sia...»