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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30311 del 12 giugno 2025
«Nel giudizio di rinvio, susseguente all'annullamento parziale della sentenza di appello, è inammissibile il motivo con cui si lamenti il contrasto tra il dispositivo e la motivazione della sentenza rescindente, che può essere fatto valere solo con...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47766 del 19 ottobre 2023
«L'errore di fatto verificatosi nel giudizio di legittimità ed oggetto del rimedio previsto dall'art. 625-bis c.p.p. consiste in un errore percettivo causato da una svista o da un equivoco e postula "inderogabilmente" che lo sviamento della volontà...»
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Cassazione penale, Sez. VI, ordinanza n. 23715 del 7 febbraio 2024
«Il termine per proporre la richiesta di rescissione del giudicato ai sensi dell'art. 629-bis, comma 2, cod. proc. pen., nel caso in cui il condannato sia stato arrestato all'estero in esecuzione di un mandato di arresto Europeo, può essere oggetto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46795 del 12 ottobre 2023
«In tema di rescissione del giudicato, l'essere stato il soggetto sottoposto a misura cautelare, durante la cui esecuzione sia evaso - avendo, peraltro, nominato un difensore di fiducia con elezione di domicilio presso il suo studio - costituisce...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 17496 del 16 aprile 2025
«Non sussiste violazione del principio del "ne bis in idem" convenzionale, come interpretato dalla Corte EDU, nel caso in cui l'imputato, a fronte dell'accertata consumazione di un fatto costituente reato di rilevante gravità punito con pena...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33988 del 16 giugno 2023
«In tema di misure cautelari reali, il principio del "ne bis in idem" non preclude l'emissione di un nuovo provvedimento di sequestro preventivo sui medesimi beni rispetto ai quali il vincolo, precedentemente disposto, sia stato annullato a seguito...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16422 del 12 giugno 2024
«In tema di giudicato, la disposizione di cui all'art. 652 c.p.p., cosi come quelle degli artt. 651, 653 e 654 dello stesso codice, costituisce un'eccezione al principio dell'autonomia e della separazione dei giudizi penale e civile e non è,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21586 del 11 marzo 2025
«Il provvedimento con cui il magistrato di sorveglianza, dopo aver stabilito le prescrizioni che dovrà osservare il condannato alla pena sostitutiva della detenzione domiciliare, trasmette gli atti al pubblico ministero affinché emetta l'ordine di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28749 del 6 aprile 2023
« In tema di incidente di esecuzione, l'art. 666, comma 2, cod. proc. pen., nella parte in cui consente al giudice la pronuncia di inammissibilità qualora l'istanza costituisca una mera riproposizione di una richiesta rigettata, configura una...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 39560 del 19 settembre 2024
«In tema di estradizione verso l'estero, il rischio di sottoposizione a trattamenti inumani o degradanti non può essere desunto dal mero coinvolgimento dello Stato richiedente in un conflitto armato, a condizione che siano fornite idonee garanzie...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8636 del 30 gennaio 2024
«In tema di estradizione verso l'estero, si configura la condizione ostativa del rischio per i diritti fondamentali della persona, ai sensi degli art. 698, comma 1, e 705, comma 2, lett. c), cod. proc. pen., ove nello Stato richiedente, coinvolto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47148 del 19 ottobre 2023
«In tema di procedimento estradizionale, la violazione dell'art. 705, comma 2, lett. c), cod. proc. pen., in relazione al trattamento carcerario al quale l'estradando sarà sottoposto nello Stato richiedente, non è deducibile, per la prima volta,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42594 del 19 novembre 2024
«In tema di procedimento estradizionale, la violazione dell'art. 705, comma 2, lett. c), cod. proc. pen., in relazione al trattamento carcerario al quale l'estradando sarà sottoposto nello Stato richiedente, non è deducibile, per la prima volta,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 614 del 28 novembre 2024
«In tema di estradizione per l'estero, è legittima l'ordinanza con cui la Corte di appello, a seguito del provvedimento ministeriale di rinvio dell'esecuzione della consegna fino alla cessazione dello stato detentivo dell'estradando per esigenze di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35676 del 9 ottobre 2025
«In tema di estradizione per l'estero, la Corte di appello, nel verificare la sussistenza di ragioni ostative alla pronuncia di una decisione favorevole alla consegna che precludono, ex art. 714, comma 3, cod. proc. pen., l'adozione di una misura...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26647 del 30 maggio 2024
«In tema di misure coercitive disposte nell'ambito di una procedura di estradizione passiva, i requisiti di concretezza ed attualità del pericolo di fuga devono essere valutati dal giudice avendo riguardo alla finalità della consegna, alla quale la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27467 del 8 aprile 2024
«Il travisamento della prova, per utilizzazione di un'informazione inesistente nel materiale processuale o per omessa valutazione di una prova decisiva, può essere dedotto con il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 606, comma primo, lett. e)...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33717 del 8 settembre 2025
«In tema di estradizione per l'estero, sono requisiti sufficienti a integrare le condizioni richieste dagli artt. 716 e 715, comma 2, cod. proc. pen., ai fini della convalida dell'arresto effettuato d'urgenza dalla polizia giudiziaria, la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40153 del 23 ottobre 2024
«In tema di estradizione per l'estero, l'omessa traduzione dell'ordinanza applicativa della misura cautelare nei confronti dell'estradando alloglotto che non conosce la lingua italiana ne determina la nullità, con conseguente regressione del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28036 del 22 ottobre 2025
«In tema di ermeneutica contrattuale, il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., deve fare esplicito riferimento alle regole legali di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5358 del 29 febbraio 2024
«L'interpretazione del contratto consiste nell'accertamento della volontà trasfusa dalle parti nella regolamentazione del rapporto a cui hanno dato vita, sicché essa si risolve in una indagine di fatto che compete solo al giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28842 del 8 novembre 2024
«L'interpretazione del contratto, diretta ad accertare la volontà storica ed obiettiva delle parti, costituisce tipico apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed è sindacabile in sede di legittimità esclusivamente per violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22155 del 6 agosto 2024
«L'omissione di uno degli adempimenti previsti dall'art. 140 c.p.c. comporta la nullità della notificazione, sanabile però per raggiungimento dello scopo ai sensi dell'art. 156 c.p.c., nel caso in cui il destinatario abbia ricevuto al proprio...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 33150 del 29 novembre 2023
«Ove in particolare la domanda di revocazione concerna la parte di una pronuncia di legittimità con cui è stato ritenuto, per errore, inesistente un motivo di appello rimasto in realtà assorbito e la causa è stata decisa nel merito, conservano...»
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Cassazione civile, Sez. VI-1, ordinanza n. 3873 del 8 febbraio 2023
«Sussiste la competenza territoriale del giudice del luogo ove ha avuto inizio l'esecuzione della prestazione lavorativa qualora il contratto di lavoro non sia stato stipulato per iscritto e non sia possibile identificare con esattezza il luogo in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12056 del 8 maggio 2023
«Il principio, già enunciato dal giudice di legittimità, è stato ribadito da una recente ordinanza che, accogliendo il ricorso, ha cassato la sentenza gravata. (Nel caso di specie, in cui il ricorrente non aveva rispettato né il termine di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21662 del 1 agosto 2024
«La competenza giurisdizionale riguardante le controversie inerenti alla pensione di reversibilità, in cui si discute della legittimità del recupero di somme indebitamente percepite dai beneficiari (in particolare, quote corrisposte a figli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2490 del 2 febbraio 2025
«Nei procedimenti disciplinati dall'art. 445-bis c.p.c., volti all'accertamento dello stato psicofisico utile per il riconoscimento di benefici previdenziali o assistenziali, l'unico soggetto legittimato passivo è l'Istituto Nazionale della...»