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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22835 del 4 giugno 2025
«La mera detenzione di beni comuni, privi di apprezzabile valore commerciale e non riconosciuti come provento di furto, non è sufficiente a comprovare la ricettazione, in assenza di elementi fattuali o logici che comprovino la provenienza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17074 del 20 giugno 2024
«In tema di azione di garanzia per i vizi della cosa venduta, la prova della preesistenza dei vizi al momento del contratto grava sul compratore, in coerenza con il principio per cui l'obbligo di garanzia dà luogo ad una responsabilità speciale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29420 del 6 novembre 2025
«La dichiarazione dell'acquirente di aver attentamente visionato e provato il veicolo e di accettarlo nello stato di fatto e nelle condizioni in cui si trovava, esclude la riconducibilità delle manchevolezze a vizi occulti obbliganti il venditore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4300 del 16 febbraio 2024
«In tema di azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., ove sia sorta l'obbligazione di garanzia, trattandosi di vizi non facilmente riconoscibili, grava sul venditore una presunzione di loro conoscenza, per...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 14895 del 29 maggio 2023
«In tema di compravendita, ove venga esperita l'azione di risoluzione ex art. 1497 c.c. per mancanza delle qualità promesse della cosa venuta, vale la regola dell'onere della prova a carico del compratore, perché si tratta di azione tipica...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8126 del 26 marzo 2024
« In tema di accertamento del passivo, il credito del venditore nei confronti del compratore fallito, nel caso di beni mobili da trasportare da un luogo all'altro può essere provato con la consegna della merce al vettore o allo spedizioniere,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28224 del 9 ottobre 2023
«In materia di vendita, il compratore è gravato dell'onere di provare il vizio della cosa venduta. L'esistenza del vizio, infatti, è il fatto costitutivo del diritto alla risoluzione o alla modificazione (quanto al prezzo) del contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3746 del 8 febbraio 2023
«Il creditore che agisca esecutivamente su un bene acquistato dal debitore con riserva della proprietà è tenuto a provare l'avvenuto pagamento del prezzo, al quale soltanto è subordinato l'effetto traslativo; in mancanza, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32955 del 17 dicembre 2024
«In una vendita immobiliare a corpo, ai fini dell'applicazione dell'art. 1538 c.c., è irrilevante che il venditore non abbia trasferito il possesso sull'intero immobile, se è provato che il diritto di proprietà è stato effettivamente trasferito...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3541 del 7 febbraio 2024
«...del prezzo della compravendita. L'onere della prova dello stato di deterioramento dell'immobile alla riconsegna rispetto alla data di locazione spetta al locatore (e non al conduttore), secondo il consolidato orientamento della Corte Suprema.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3542 del 7 febbraio 2024
«...del prezzo della compravendita. L'onere della prova dello stato di deterioramento dell'immobile alla riconsegna rispetto alla data di locazione spetta al locatore (e non al conduttore), secondo il consolidato orientamento della Corte Suprema »
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11604 del 3 maggio 2025
«La prova della partecipazione, anche di fatto, di una società di capitali a una società di persone (cd. supersocietà di fatto) deve essere fornita attraverso la dimostrazione dei presupposti costituiti dall'esercizio in comune dell'attività...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11604 del 3 maggio 2024
«La prova della partecipazione, anche di fatto, di una società di capitali a una società di persone (cd. supersocietà di fatto) deve essere fornita attraverso la dimostrazione dei presupposti costituiti dall'esercizio in comune dell'attività...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 538 del 8 gennaio 2024
«Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, alla stregua di un giudizio ex post, ad affare...»