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Articolo 771 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Persone che hanno diritto di assistere all'inventario

Dispositivo dell'art. 771 Codice di procedura civile

Hanno diritto di assistere alla formazione dell'inventario:

  1. 1) il coniuge superstite;
  2. 2) gli eredi legittimi presunti [c.c. 565 ss.];
  3. 3) l'esecutore testamentario [c.c. 700 ss. ], gli eredi istituiti e i legatari [c.c. 588];
  4. 4) i creditori che hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli [764] (1)(2).

Note

(1) La norma deve essere letta in relazione al disposto di cui all'art. 764 in base al quale chiunque vi abbia interesse può fare opposizione nel caso sia fatta istanza di rimozione dei sigilli. Tra i legittimati all'opposizione vi sono anche i creditori dell'eredità che potrebbero veder ridotta la consistenza patrimoniale dell'asse ereditario (e quindi subire un danno) nel caso in cui, rimossi i sigilli, i beni fossero sottratti o alterati.
(2) Si precisa che l'inventario è volto a documentare l'esistenza di determinati beni, in vista di una loro successiva utilizzazione o restituzione e che secondo autorevole dottrina la sua formazione potrebbe, quindi, anche essere utilizzata a danno di alcune persone. Pertanto, tutti gli interessati a seconda dei casi in cui questo sia richiesto hanno diritto di assistere all'inventario (ad es. inventario nella tutela, nell'usufrutto etc.).

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Consulenze legali
relative all'articolo 771 Codice di procedura civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Tiziano B. chiede
venerdì 05/02/2016 - Veneto
“Chiedo se alla redazione dell'inventario debbano essere presenti i nipoti del de cuius, atteso che i fratelli sono deceduti, stante il fatto che si è in presenza di testamento che nomina unico erede la moglie. Non ci sono figli.”
Consulenza legale i 15/02/2016
Il codice di procedura civile dedica alcune disposizioni ai "procedimenti relativi all'apertura delle successioni" (Libro IV, titolo IV, artt. 747 ss c.p.c.). Tra di esse, gli artt. 769 ss c.p.c. riguardano il procedimento di formazione dell'inventario.

L'art. 771 c.p.c. indica i soggetti che hanno diritto di assistere alla formazione dell'inventario (i quali hanno diritto al relativo avviso ex art. 772 del c.p.c.), che sono:
"1) il coniuge superstite;
2) gli eredi legittimi presunti;
3) l'esecutore testamentario, gli eredi istituiti e i legatari;
4) i creditori che hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli
".

Dalla disposizioni sembra ricavarsi che tutte queste categorie debbano essere sempre presenti (ad. esempio il diritto alla presenza degli eredi legittimi non verrebbe meno per la presenza di eredi istituiti con testamento). A tale conclusione induce il fatto che la norma si limita a fare un elenco di categorie e non, ad esempio, un elenco in cui una categoria ne esclude un'altra. Inoltre, anche l'aggettivo "presunti" porta ad argomentare nel senso che il legislatore abbia inteso così includere proprio i soggetti che sarebbero eredi legittimi in assenza di testamento.
Dunque, sulla base di tale interpretazione della norma, si potrebbe ritenere che sussista sempre un diritto degli eredi legittimi ad essere presenti. Ciò sarebbe del resto conforme con la possibilità che, effettuato l'inventario, l'erede istituito scegliesse di rinunciare all'eredità e si aprisse, di conseguenza, la successione legittima.

Nel caso di specie, dunque, si può affermare che, sulla base dell'interpretazione letterale fornita, sussista il diritto ad essere presenti all'inventario anche in capo ai nipoti del de cuius. Essi, infatti, rientrano nel novero degli eredi legittimi ex art. 565 del c.c., in particolare in qualità di "altri parenti" (parentela di terzo grado).

maria francesca chiede
mercoledì 16/02/2011 - Emilia-Romagna

“Se la successione è stata fatta nel 1999, con inventario del tribunale, e un erede non è stato convocato, è vero che può essere invalidato l'inventario?”

Consulenza legale i 18/02/2011

Secondo la giurisprudenza di merito, è nullo l'inventario che, in un'eredità beneficiata, sia stato eseguito senza che uno degli eredi residenti fuori della circoscrizione del tribunale sia stato notiziato dell'inizio delle operazioni e senza che allo stesso sia stato nominato un notaio per rappresentarlo.

La nullità dell’inventario si traduce nel diritto dell’interessato di respingerne le risultanze senza dover proporre querela di falso.


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