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Articolo 764 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Opposizione

Dispositivo dell'art. 764 Codice di procedura civile

Chiunque vi ha interesse (1) può fare opposizione alla rimozione dei sigilli con dichiarazione inserita nel processo verbale di apposizione o con ricorso al giudice (2) (3).

Il giudice (3) fissa con decreto un'udienza per la comparizione delle parti e stabilisce il termine perentorio entro il quale il decreto stesso deve essere notificato a cura dell'opponente (4).

Il giudice (3) provvede con ordinanza non impugnabile e, se ordina la rimozione, può disporre che essa sia seguita dall'inventario [769] e può dare le opportune cautele per la conservazione delle cose che sono oggetto di contestazione (5).

Note

(1) L'opposizione può essere proposta da chiunque vi abbia interesse, ovvero da qualunque soggetto possa ricevere un danno giuridicamente valutabile dalla rimozione dei sigilli, anche se non è legittimato a chiederne l'apposizione (753). Tra i legittimati all'apposizione vi sono anche i creditori dell'eredità (771).
(2) Il presente comma è stato modificato da ultimo dal D. Lgs. 13 luglio 2017, n. 116, con entrata in vigore dal 31 ottobre 2021.
Il testo dell'art. 764 c.p.c. in vigore dal 31/10/2021 è il seguente:
"Chiunque vi ha interesse può fare opposizione alla rimozione dei sigilli con dichiarazione inserita nel processo verbale di apposizione o con ricorso al giudice di pace.
Il giudice fissa con decreto un'udienza per la comparizione delle parti e stabilisce il termine perentorio entro il quale il decreto stesso deve essere notificato a cura dell'opponente.
Il giudice provvede con ordinanza non impugnabile, e, se ordina la rimozione, può disporre che essa sia seguita dall'inventario e può dare le opportune cautele per la conservazione delle cose che sono oggetto di contestazione".
(3) La parola «pretore» è stata sostituita dalla parola «giudice» ai sensi dell'art. 105, d.lgs. 19-2-1998, n. 51, recante l'istituzione del giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999.
(4) Nell'ipotesi in cui il decreto di fissazione dell'udienza di comparizione delle parti non viene notificato entro il termine stabilito dal giudice, l'opposizione diventa inefficace ma può essere riproposta finchè non siano stati rimossi i sigilli e se la nuova opposizione si fonda su motivi diversi da quelli indicati nella prima opposizione.
(5) Il giudice decide sull'opposizione con ordinanza non impugnabile, ma revocabile. Con tale ordinanza il giudice può adottare le misure che ritiene più opportune al fine di conservare le cose oggetto della lite, può ordinare l'inventario e impartire al custode le disposizioni necessarie per la consegna dei beni inventariati ai rispettivi titolari per evitare controversie e contestazioni. Infine, qualora lo ritenga opportuno può anche ordinare la rimozione dei sigilli solo per alcune delle cose sigillate.

Ratio Legis

Il procedimento di opposizione alla rimozione dei sigilli rientra nell'ambito della volontaria giurisdizione, in ragione del fatto che si tratta di un procedimento che non è finalizzato a risolvere un contrasto tra due o più parti ma soltanto a valutare l'opportunità di mantenere o meno i sigilli.

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