-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 33435 del 30 marzo 2023
«In tema di giudizio abbreviato, la consulenza tecnica di parte non può essere introdotta e acquisita ai sensi dell'art. 121 cod. proc. pen. dovendosi includere nella nozione di "memoria" l'atto di parte che ha contenuto meramente ricognitivo e...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7642 del 22 marzo 2025
«Ai fini della verifica di sussistenza dei requisiti di non fallibilità, ciò che conta è la rappresentazione storica dei fatti e dei dati economici e patrimoniali dell'impresa medesima, comunque questa sia raggiungibile, con la conseguente...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18116 del 2 luglio 2024
«L'opera prestata dal professionista su incarico del curatore fallimentare, nella qualità di consulente tecnico di parte in un procedimento civile, esula da quella pertinente alla figura del coadiutore di cui all'art. 32, comma 2, L. Fall., e...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20902 del 18 luglio 2023
«Ove sia dedotta da un professionista l'esecuzione di un rapporto di prestazione d'opera professionale come titolo del diritto al proprio compenso, occorre dare prova dell'avvenuto conferimento del relativo incarico in qualsiasi forma idonea a...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3367 del 6 febbraio 2024
«Nel contratto di prestazione d'opera intellettuale, è richiesta al professionista una diligenza peculiare, speciale e rafforzata. In caso di inadempimento da parte dell'advisor, scaturiscono la dichiarazione di risoluzione del contratto e...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 23738 del 4 settembre 2024
«Il patto di quota lite (vietato dall'art. 13, comma 4, della l. n. 247 del 2012) è integrato anche nel caso in cui il compenso dell'avvocato sia convenzionalmente correlato al risultato pratico dell'attività svolta, realizzandosi in tal modo la...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33246 del 29 novembre 2023
«In tema di liquidazione del compenso per l'attività svolta dal curatore dell'eredità giacente, il giudice, in assenza di una specifica indicazione da parte del professionista in ordine ai criteri da adottare a tale fine, non può rigettare la...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16107 del 10 giugno 2024
«Nel contratto di mandato, il diritto al corrispettivo del mandatario non deriva dal mero titolo rappresentato dal contratto stesso, ma anche dall'esecuzione del mandato. Pertanto, l'adempimento dell'obbligazione da parte del mandatario costituisce...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20673 del 25 luglio 2024
«In tema di benefici fiscali "prima casa", il mandato a vendere un immobile ad uso abitativo ex art. 1719 c.c. ed il successivo acquisto, da parte del mandante, di un secondo alloggio abitativo con l'applicazione delle suddette agevolazioni fiscali...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 15518 del 4 giugno 2024
«L'accertamento dell'estinzione del mandato tra rappresentante fiscale e mandante può essere ritenuto logico e plausibile sulla base delle circostanze del caso concreto. In assenza di una ulteriore manifestazione di volontà da parte del mandante,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2811 del 5 febbraio 2025
«La morte dell'assistito intervenuta prima dell'introduzione del giudizio comporta l'estinzione del mandato difensivo ex art. 1722, n. 4, c.c. L'azione avviata dal difensore senza effettivo conferimento della procura è nulla e non produce effetti...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10438 del 19 aprile 2023
«Ai fini della liquidazione in sede giudiziale del compenso spettante all'avvocato nel rapporto col proprio cliente (ove ne sia mancata la determinazione consensuale), così come ai fini della liquidazione delle spese processuali a carico della...»
-
Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 9030 del 30 marzo 2023
«In tema di liquidazione degli onorari di avvocato e procuratore in materia civile, qualora le prestazioni siano state svolte in epoca antecedente alla modifica dell'art. 2233 c.c. e del d.l. n. 1 del 2012, in applicazione del principio...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25699 del 25 settembre 2024
«Nell'adempimento dell'incarico conferitogli, l'obbligo di diligenza da osservare ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 1176, comma 2 e 2236 c.c., impone al professionista di rendere al cliente l'informazione più ampia possibile in...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17245 del 24 giugno 2024
«Non è consentito alla parte censurare come violazione di norma di diritto un errore nella ricostruzione di un fatto giuridicamente rilevante sul quale la sentenza doveva pronunciarsi, se tale errore riguarda tipicamente una valutazione delle...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9520 del 9 aprile 2024
«Ai fini della eventuale responsabilità professionale dell'avvocato rileva esclusivamente stabilire - con un accertamento di fatto, non sindacabile in sede di legittimità in quanto sostenuto da adeguata motivazione, non meramente apparente, né...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 14939 del 4 giugno 2025
«La partecipazione a una società di fatto richiede la prova rigorosa degli elementi costitutivi della società stessa, quali il fondo comune, l'affectio societatis, la partecipazione all'alea e la manifestazione esterna. La mera prestazione...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 13903 del 26 maggio 2025
«In materia tributaria, la nozione di "società di fatto" richiede la prova dell'esistenza di un fondo comune, dell'affectio societatis, della partecipazione all'alea imprenditoriale e della manifestazione all'esterno del vincolo societario. In...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11604 del 3 maggio 2025
«La prova della partecipazione, anche di fatto, di una società di capitali a una società di persone (cd. supersocietà di fatto) deve essere fornita attraverso la dimostrazione dei presupposti costituiti dall'esercizio in comune dell'attività...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8362 del 30 marzo 2025
«La dimostrazione della sussistenza di una società di fatto richiede maggior rigore in presenza di rapporti familiari tra i partecipanti, poiché l'intervento di un familiare può derivare dall'affectio familiaris e non dall'affectio societatis.»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7105 del 17 marzo 2025
«L'abuso della società da parte di una o più persone, fisiche o giuridiche, che, avendone il controllo, la gestiscono nel proprio interesse, non esclude in concreto la sussistenza di un supersocietà di fatto tra tali soggetti e la società abusata,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10929 del 25 aprile 2025
«È ammissibile l'azione revocatoria di un negozio di conferimento di beni in società, perché non riguarda la validità del contratto costitutivo della società e, quindi, non interferisce col disposto dell'art. 2332 c.c. (anche nella formulazione...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20232 del 14 luglio 2023
«L'azione revocatoria avente ad oggetto il negozio di conferimento di beni in società è ammissibile, perché non riguarda la validità del contratto costitutivo della società e, quindi, non interferisce col disposto dell'art. 2332 c.c. (anche nella...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 54606 del 24 aprile 2018
«Ai fini della dichiarazione di rinuncia a comparire all'udienza da parte dell'indagato o imputato detenuto, l'estratto del registro (Mod. IP1) previsto dall'art. 123 cod. proc. pen , sottoscritto dal direttore dell'istituto, fa piena prova di...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28994 del 25 settembre 2020
«E' inammissibile il ricorso straordinario per cassazione redatto dal condannato personalmente e privo della sua sottoscrizione, non potendo supplire a tale carenza la ricezione dell'atto da parte dell'istituto penitenziario, per il successivo...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5458 del 22 febbraio 2023
«L'esistenza di una società di fatto, se non richiede, semplicemente, che le società di capitali che ne fanno parte abbiano gli stessi soci e gli stessi amministratori (trattandosi di fatti compatibili anche con il mero esercizio di un'attività di...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 1667 del 25 gennaio 2026
«In tema di imposte sui redditi, l'obbligo di motivazione degli atti tributari è soddisfatto dall'avviso di accertamento dei redditi del socio che rinvii "per relationem" a quello riguardante i redditi della società a ristretta base partecipativa,...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 2288 del 31 gennaio 2025
«In materia tributaria, l'obbligo di motivazione degli atti impositivi notificati ai soci di una società a responsabilità limitata a ristretta base sociale può essere assolto per relationem mediante rinvio alla motivazione dell'avviso di...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27283 del 22 ottobre 2024
«Ai sensi dell'art. 2261 del codice civile, ogni socio ha il diritto di consultare la documentazione relativa alla società. Pertanto, in una società a ristretta base sociale, gli avvisi di accertamento possono rinviare agli accertamenti societari...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7934 del 25 marzo 2024
«E' lecito e non integra un patto leonino l'accordo con il quale un socio, in occasione di un finanziamento partecipativo, si obbliga a manlevare un altro socio dalle conseguenze negative del conferimento effettuato in società, attribuendogli il...»