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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3998 del 7 dicembre 2023
«In tema di reato continuato, il giudice della cognizione che, riconosciuta la continuazione "esterna", individui il reato più grave in quello già giudicato con altre violazioni unificate a norma dell'art. 81, comma secondo, cod. pen., ferma...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2866 del 8 novembre 2023
«Il giudice dell'esecuzione, in sede di applicazione della disciplina del reato continuato in ordine a reati separatamente giudicati con sentenze irrevocabili, è vincolato, nell'individuazione della violazione di maggiore gravità, a fare...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 31280 del 2 settembre 2025
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il reato base, il giudice che deve determinare nuovamente la pena per il reato satellite non è vincolato alla quantità della pena individuata quale aumento ai sensi dell'art. 81,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24684 del 13 giugno 2025
«In tema di continuazione in sede esecutiva tra reati oggetto di sentenze di patteggiamento, è irrevocabile il consenso scritto prestato dal pubblico ministero alla richiesta di rideterminazione della pena presentata nell'interesse del condannato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19405 del 15 aprile 2025
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il reato più grave ritenuto in continuazione, il giudice, nel determinare la pena per il reato satellite, non è vincolato alla quantificazione già effettuata in termini di aumento...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19390 del 15 maggio 2025
«Il riconoscimento del vincolo della continuazione da parte del giudice dell'esecuzione deve fondarsi sulla valutazione dei soli elementi accertati nelle sentenze irrevocabili, sicché non può riconoscersi alcun rilievo al contenuto ed alla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17175 del 30 gennaio 2025
«In tema di continuazione in sede esecutiva tra un reato giudicato con rito abbreviato ed un reato oggetto di sentenza di patteggiamento, il giudice deve tenere conto, per la determinazione del reato più grave, delle pene concretamente inflitte...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15867 del 29 gennaio 2025
«La motivazione del giudice di merito sull'entità degli aumenti per la continuazione per i reati satellite, in modo distinto per ciascuno, non è necessaria qualora gli aumenti siano di esigua entità.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9152 del 28 gennaio 2025
«Nel giudizio di rinvio non può chiedersi il riconoscimento della continuazione, che non abbia formato oggetto del precedente giudizio di appello, neanche nel caso in cui l'unicità del disegno criminoso si invochi con riguardo a delitti per i quali...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8349 del 10 gennaio 2025
«In caso di continuazione o concorso formale tra reato più grave di competenza del giudice ordinario, punito con pena detentiva, e reato satellite di competenza del giudice di pace, punito con le sanzioni eterogenee della pena pecuniaria, della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41213 del 15 settembre 2015
«In tema di ricusazione, l'applicazione della sanzione pecuniaria in caso di inammissibilità o rigetto dell'istanza, siccome consegue ad una valutazione largamente discrezionale del giudice, richiede una motivazione che offra sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24049 del 5 marzo 2024
«...aveva dichiarato inammissibile l'istanza di rimessione del processo per mancata esecuzione delle notifiche alle altre parti ai sensi dell'art. 46, comma 1, cod. proc. pen.). (Annulla senza rinvio, Giudice Udienza Preliminare Prato, 05/10/2023)»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51219 del 6 dicembre 2023
«I motivi di legittimo sospetto sono configurabili quando si è in presenza di una grave ed oggettiva situazione locale, idonea a giustificare la rappresentazione di un concreto pericolo di non imparzialità del giudice, inteso, questo, come...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2560 del 11 gennaio 2022
«La sospensione del processo a seguito della presentazione, da parte di uno dei coimputati, della richiesta di rimessione si estende a tutte le posizioni processuali e al computo dei termini di custodia cautelare per ciascun imputato, essendo posta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5456 del 6 novembre 2019
«In tema di rimessione del processo, la sentenza pronunciata in violazione del divieto di cui all'art. 47, comma 1, cod. proc. pen., che inibisce al giudice di definire il giudizio finché non sia intervenuta l'ordinanza della Corte di cassazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25800 del 1 luglio 2015
«In tema di rimessione, la sospensione obbligatoria del processo, prevista dall'art. 47, comma secondo, cod. proc. pen., può essere disposta dal giudice procedente solo in presenza di una duplice condizione, e cioè che il processo stia per entrare...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29938 del 18 giugno 2025
«La natura di recidiva specifica può essere legittimamente riconosciuta anche in presenza di condanne pregresse risalenti nel tempo, purché il giudice motivi la propria decisione sulla base di elementi concreti che attestino la persistenza di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20104 del 19 aprile 2024
«La recidiva è una circostanza aggravante e, come tale, per essere ritenuta in sentenza, deve aver formato oggetto di precisa contestazione con puntuale riferimento al singolo reato cui viene riferita dal giudice. (Fattispecie in cui la Corte ha...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48564 del 28 settembre 2023
«In presenza di contestazione della recidiva a norma di uno dei primi quattro commi dell'art. 99 cod. pen., è compito del giudice quello di verificare in concreto se la reiterazione dell'illecito sia sintomo effettivo di riprorevolezza della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26721 del 26 aprile 2023
«Non può dedursi per la prima volta con il ricorso per cassazione la mancanza dei presupposti per la contestazione della recidiva, quando, in fase di appello, sia stato proposto un motivo incentrato unicamente sulla valutazione dei precedenti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11253 del 13 gennaio 2023
«In tema di patteggiamento, non può essere dedotta con ricorso per cassazione ex art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. l'erronea applicazione della recidiva contestata, in quanto non attinente alla corretta qualificazione del fatto. (Fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49955 del 2 novembre 2023
«Quando la pena si attesta in misura non troppo distante dal minimo, è sufficiente che il giudice dia conto dell'impiego dei criteri di cui all'art. 133 c.p. con espressioni del tipo: "pena congrua" o "pena equa", mentre una specifica e dettagliata...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46921 del 15 marzo 2023
«In tema di concorso di persone nel reato, la circostanza che il contributo causale del concorrente possa manifestarsi attraverso forme differenziate e atipiche della condotta criminosa non esime il giudice di merito dall'obbligo di motivare sulla...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 13783 del 26 settembre 2024
«In caso di concorso di persone nel reato, esclusa ogni forma di solidarietà passiva, la confisca deve essere disposta nei confronti di ciascun concorrente limitatamente a quanto dal medesimo conseguito, il cui accertamento costituisce oggetto di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27530 del 3 febbraio 2023
«In tema di diniego delle circostanze attenuanti generiche, la ratio della disposizione non impone al giudice di merito di esprimere una valutazione in ordine a ciascuno degli elementi indicati dalla difesa, essendo sufficiente indicare gli indici...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8998 del 24 febbraio 2022
«Il principio di irretrattabilità dell'azione penale priva il pubblico ministero che l'abbia esercitata, del potere di riformulare l'imputazione eliminando uno dei reati in contestazione, sicché, ove una tale modifica sia intervenuta, essa è priva...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18617 del 8 febbraio 2017
«Viola il principio di irretrattabilità dell' azione penale l'eliminazione da parte del P.M., in corso di dibattimento, di una circostanza aggravante, ritualmente indicata nell'originaria imputazione, trattandosi di potere spettante unicamente al...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30666 del 31 maggio 2024
«In tema di misure cautelari reali, la competenza a decidere sulla richiesta di revoca, a seguito della trasmissione degli atti, ex art. 54, cod. proc. pen., a un diverso ufficio del pubblico ministero, spetta al giudice per le indagini preliminari...»