-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 131 del 26 novembre 2024
«In tema di impugnazioni, è ricorribile per cassazione, unitamente alla sentenza conclusiva del giudizio, l'ordinanza reiettiva della richiesta di accesso ai programmi di giustizia riparativa pronunciata dal giudice su istanza dell'imputato, senza...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25995 del 6 marzo 2019
«La tardiva conoscenza della morte dell'imputato, verificatasi prima della decisione, può essere considerata errore di fatto paragonabile all'errore materiale, emendabile, con applicazione estensiva dell'art. 130 cod. proc. pen., con il...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36616 del 7 giugno 2019
«Nel caso in cui la data apposta sulla sentenza non corrisponda a quella effettiva della pronuncia si versa in una ipotesi di mero errore materiale, emendabile con la procedura di correzione ex art. 130 cod. proc. pen. (Nella fattispecie, la data...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, ordinanza n. 21891 del 8 luglio 2020
«In tema di sentenza di patteggiamento, il procedimento di correzione di cui all'art. 130, comma 1-bis cod. proc. pen. (introdotto dall'art. 1, comma 49 della legge 23 giugno 2017, n. 103), trova applicazione solo nel caso in cui le discrasie tra...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 5805 del 3 febbraio 2021
«E' emendabile, ai sensi dell'art. 130 cod. proc. pen., la sentenza resa dal giudice di appello all'esito di rito ordinario che, pur confermando le statuizioni civili della sentenza di primo grado, abbia omesso di condannare l'imputato al pagamento...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16714 del 12 marzo 2024
«L'omissione in sentenza di una statuizione obbligatoria di natura accessoria e a contenuto predeterminato non ne determina la nullità ed è emendabile con la procedura di correzione dell'errore materiale di cui all'art. 130 cod. proc. pen....»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11478 del 12 marzo 2025
«In tema di applicazione della pena su richiesta, costituisce errore materiale l'omessa indicazione, nel dispositivo della sentenza, della concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena, cui era stata subordinata l'efficacia...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 27734 del 24 giugno 2025
«È ammissibile il ricorso alla procedura di correzione dell'errore materiale, di cui all'art. 130 cod. proc. pen., per emendare l'erronea statuizione contenuta nella sentenza dichiarativa di incompetenza, che abbia disposto la trasmissione degli...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 30533 del 20 novembre 2025
«Nell'attribuire al socio la facoltà di agire in via cautelare per la rimozione dell'amministratore, il legislatore ha inteso riconoscergli anche la facoltà di domandare la revoca, con sentenza, dell'amministratore, in presenza delle gravi...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 403 del 5 gennaio 2024
«Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, senza che l'aver messo le parti in relazione tra loro...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 538 del 8 gennaio 2024
«Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, alla stregua di un giudizio ex post, ad affare...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2359 del 24 gennaio 2024
«Al fine di riconoscere il diritto alla provvigione al mediatore ex art. 1755 c.c., l'affare deve ritenersi concluso quando tra le parti poste in relazione dal mediatore si sia validamente costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16973 del 20 giugno 2024
«Il diritto del mediatore alla provvigione consegue alla conclusione dell'affare, mentre non rileva che questo sia concluso dalle medesime parti ovvero da parti diverse da quelle cui è stato proposto, purché vi sia un legame, anche se non...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 13862 del 25 maggio 2025
«In tema di accertamento tributario, la cancellazione di una società di capitali dal registro delle imprese anteriormente al 13/12/2014, data di entrata in vigore dell'art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175 del 2014 (norma che non ha valenza...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32205 del 12 dicembre 2024
«In materia tributaria, la responsabilità personale del socio unico di una società può estendersi oltre i confini previsti in sede civilistica dall'art. 2495 c.c., includendo una più ampia responsabilità tributaria come delineata dall'art. 36 del...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 13777 del 17 maggio 2024
«In caso di cancellazione della società dal registro delle imprese, l'appello può essere notificato presso il procuratore della società cancellata; poiché però la cancellazione, estinguendo la società, la priva anche della capacità di stare in...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10752 del 21 aprile 2023
«In caso di credito non soddisfatto verso la società di capitali cancellata dal registro delle imprese, il socio può essere obbligato a rispondere verso il creditore sociale ove quest'ultimo provi l'avvenuta distribuzione dell'attivo e la...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 14465 del 23 maggio 2024
«In tema di imposta di registro, la trasformazione eterogenea regressiva è soggetta all'imposta in misura fissa, ai sensi dell'art. 4, lett. c), della Parte Prima della Tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, integrando l'ultima modifica...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 18261 del 3 luglio 2024
«In tema di fallimento, la fusione per incorporazione, realizzando una vicenda estintivo-successoria delle società coinvolte, determina l'estinzione dell'incorporata che, ove insolvente, è assoggettabile a fallimento entro un anno dalla...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13685 del 18 maggio 2023
«La fusione tra società (anche nella forma dell'incorporazione) dà luogo ad una vicenda estintivo-successoria simile alla successione "mortis causa" a titolo universale tra persone fisiche, con la conseguenza che il suo intervento in corso di...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6324 del 2 marzo 2023
«La fusione per incorporazione estingue la società incorporata, sicché è giuridicamente inesistente la sentenza che dichiari il fallimento di quest'ultima oltre l'anno previsto dall'art. 10 l.fall. e tale vizio radicale, impedendo il passaggio in...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8893 del 24 gennaio 2025
«In tema di documentazione degli atti, l'omessa fonoregistrazione delle spontanee dichiarazioni rese dall'imputato in udienza, ascrivibile all'interruzione per "blackout" elettrico della riproduzione fonografica, non dà luogo a nullità né del...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11765 del 13 marzo 2025
«In tema di documentazione degli atti, l'omessa trascrizione delle registrazioni, di cui all'art. 139 cod. proc. pen. (riproduzione fonografica o audiovisiva), non è causa di nullità degli atti compiuti in udienza, né il principio della tassatività...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32487 del 22 novembre 2023
«In tema di cessione di azienda, il regime fissato dall'art. 2560, comma 2, c.c., con riferimento ai debiti relativi all'azienda ceduta (secondo cui dei debiti suddetti risponde anche l'acquirente dell'azienda allorché essi risultino dai libri...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29071 del 11 novembre 2024
«In tema di cessione di azienda, il limite di responsabilità del cessionario per i debiti anteriori al trasferimento non risultanti dai libri contabili obbligatori - previsto dall'art. 2560, comma 2, c.c. - non è applicabile in mancanza di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10902 del 23 aprile 2024
«In caso di cessione d'azienda, dei debiti per il pagamento di prestazioni continuative o periodiche eseguite dopo il trasferimento risponde il solo acquirente, per effetto del suo subentro ex lege nei contratti in corso a prestazioni corrispettive...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14095 del 27 maggio 2025
«In presenza di un marchio complesso, benché la valutazione della somiglianza tra i segni non possa limitarsi a prendere in considerazione solo una componente e a paragonarla con quella dell'altro, occorrendo procedere all'esame dei segni in...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23727 del 3 agosto 2023
«In tema di marchi d'impresa, la "preclusione per coesistenza", che rappresenta un'ipotesi del tutto particolare, in cui viene meno il requisito essenziale del pericolo di confusione tra i segni distintivi di cui all'art. 20, comma 1, lett. b), del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22034 del 24 luglio 2023
«In tema di segni distintivi, la valutazione della capacità distintiva di un marchio complesso, composto da elementi denominativi ed elementi figurativi, impone al giudice di esaminare le qualità intrinseche di entrambi, nonché le loro rispettive...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 626 del 10 gennaio 2025
«L'illecito concorrenziale di cui all'art. 2598 c.c. non si perfeziona necessariamente attraverso la produzione di un pregiudizio attuale al patrimonio del soggetto concorrente, essendo sufficiente la potenzialità o il pericolo di un danno,...»