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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37797 del 10 luglio 2019
«In tema di misure cautelari reali, avverso il provvedimento con il quale il giudice dispone che sulle cose già oggetto di sequestro preventivo sia mantenuto il sequestro con le finalità conservative di cui all'art. 316 c.p.p. è proponibile...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31451 del 21 settembre 2020
«In tema di sequestro preventivo, di cui all'art. 321 c.p.p., la circostanza che il pubblico ministero sia già intervenuto nel procedimento, per essere già in corso indagini relativamente agli stessi fatti, non è di ostacolo a che la polizia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30632 del 13 ottobre 2020
«In tema di sequestro preventivo impeditivo, ai fini della sussistenza del "periculum in mora" richiesto dall'art. 321, comma 1, cod. proc. pen. è sufficiente che la cosa pertinente al reato assuma carattere strumentale rispetto all'agevolazione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29956 del 14 ottobre 2020
«Il sequestro preventivo può essere disposto in presenza del duplice presupposto fattuale del rapporto di pertinenza della cosa con il reato e del concreto pericolo che la sua disponibilità possa aggravarne o protrarne le conseguenze. (Annulla con...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32582 del 5 luglio 2022
«Il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2-bis, c.p.p., finalizzato alla confisca nei procedimenti relativi a delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, deve contenere la concisa motivazione anche...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19717 del 12 febbraio 2025
«In tema di misure cautelari reali, il sequestro preventivo impeditivo, di cui all'art. 321, comma 1, c.p.p., non può essere disposto nei confronti di un ente, del quale sia stata ritenuta sussistente la responsabilità da reato. (Rigetta, TRIB....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44372 del 13 ottobre 2022
«È inammissibile la richiesta di riesame del sequestro preventivo del compendio aziendale presentata dal legale rappresentante di un ente che sia indagato per il reato presupposto, versando quest'ultimo in una situazione di incompatibilità....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9243 del 23 gennaio 2025
«In tema di misure cautelari reali, è ammissibile la richiesta di riesame avverso un provvedimento di sequestro preventivo relativo a beni appartenenti ad un ente, presentata da difensore nominato dal legale rappresentante dell'ente medesimo, nel...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 40847 del 30 maggio 2019
«Il divieto di restituzione di cui all'art. 324, comma 7, c.p.p. riguarda soltanto le cose soggette a confisca obbligatoria ai sensi dell'art. 240, comma 2, c.p., restando escluse quelle soggette a confisca obbligatoria ai sensi di previsioni...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13110 del 8 gennaio 2019
«In tema di indagini difensive, è legittima ed utilizzabile l'attività svolta da un investigatore privato, prima della iscrizione della notizia di reato, al di fuori dell'ambito applicativo dell'art. 391-nonies, c.p.p., atteso che l'attivazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5644 del 22 dicembre 2023
«L'esclusione della gravità indiziaria in relazione ad un reato o ad una circostanza aggravante da cui discende la competenza del giudice per le indagini preliminari distrettuale ex artt. 51, comma 3-bis, e 328, comma 1-bis, c.p.p. non fa venir...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 45016 del 30 settembre 2019
«La notizia di reato può essere tratta dalle dichiarazioni della persona sottoposta ad indagini preliminari anche se inutilizzabili per la mancanza dell'avvertimento di cui all'art. 64, comma 3, lett. c) c.p.p. (Fattispecie relativa a delitto di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36635 del 3 giugno 2014
«La disposizione con la quale il giudice, ai sensi dell'art. 331, comma 1, c.p.p., ordina trasmettersi gli atti al pubblico ministero per l'eventuale esercizio dell'azione penale in ordine ad un fatto-reato, diverso e ulteriore rispetto a quello...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2849 del 5 novembre 2019
«In tema di stupefacenti è legittimo il sequestro della sostanza stupefacente eseguito dalla polizia giudiziaria d'iniziativa a seguito di perquisizione disposta ai sensi dell'art. 103 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, sulla base di una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32998 del 18 marzo 2015
«Qualora il p.m. acquisisca nel corso delle indagini preliminari elementi in ordine ad ulteriori fatti costituenti reato nei confronti della stessa persona già iscritta nel registro di cui all'art. 335 c.p.p., deve procedere a nuova iscrizione ed...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 8524 del 14 febbraio 2023
«Ai fini dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa e del danneggiato dal reato è necessario che vi sia stata l'iscrizione della notizia di reato nel registro di cui all'art. 335 c.p.p., non essendo sufficiente a tal...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21866 del 13 marzo 2025
«La tardiva annotazione della notitia criminis nel registro delle notizie di reato di cui all'art. 335 c.p.p., nel testo antecedente alla cd. Riforma Cartabia, con l'indicazione del nome dell'indagato, non determina l'inutilizzabilità degli atti di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 604 del 20 novembre 2024
«È legittima l'applicazione di una misura cautelare nei confronti di soggetto non iscritto nel registro delle notizie di reato, posto che le disposizioni riguardanti tale iscrizione – ivi compresi gli artt. 335-ter e 335-quater c.p.p., introdotti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 39681 del 10 settembre 2024
«L'accertamento della tempestività dell'iscrizione della notizia di reato ai sensi dell'art. 335-quater, comma 5, c.p.p., introdotto dall'art. 15, comma 1, lett. b), d.lg. 10 ottobre 2022, n. 150, non può essere operato quando l'iscrizione nel...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37237 del 8 ottobre 2025
«La richiesta di retrodatazione dell'iscrizione nel registro delle notizie di reato, anche nella fase delle indagini preliminari, può essere proposta, a pena di inammissibilità, una sola volta e, sebbene l'indagato possa scegliere se rivolgersi al...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3733 del 7 novembre 2019
«Ai fini della validità della querela, la manifestazione della volontà di perseguire l'autore del reato, è univocamente desumibile dall'espressa qualificazione dell'atto, formato dalla polizia giudiziaria, come "verbale di denuncia querela",...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10789 del 30 gennaio 2020
«L'esercizio del diritto di querela può senz'altro essere desunto dall'espressa qualificazione dell'atto con il quale esso viene esercitato, in quanto il ricorso al termine querela di per sé sintetizza, ai sensi dell'art. 336 c.p.p., la...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1964 del 19 dicembre 2023
«In tema di reati perseguibili a querela, la manifestazione della volontà di punizione da parte della persona offesa non richiede formule particolari, ma deve essere peraltro assolutamente chiara ed inequivocabile. Pertanto, non può desumersi dai...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 7727 del 3 dicembre 2025
«La manifestazione della volontà di perseguire il colpevole, atta a rimuovere l'ostacolo alla procedibilità nei casi in cui la legge prevede la necessità della querela, non è vincolata a particolari formalità, né deve estrinsecarsi in espressioni...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39673 del 8 settembre 2023
«Non costituisce valida querela l'atto, pur predisposto dalla polizia giudiziaria, intestato come "ricezione di querela orale" e sottoscritto dalla persona offesa, nel caso in cui non si traggano dal tenore delle dichiarazioni in esso contenute e...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5810 del 11 gennaio 2022
«In tema di richiesta di autorizzazione a procedere, il termine di trenta giorni dall'iscrizione del nome della persona per la quale è necessaria l'autorizzazione nel registro delle notizie di reato non ha natura perentoria e, pertanto, la sua...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20247 del 27 marzo 2018
«L'acquisizione da parte della polizia giudiziaria del numero di utenza telefonica mobile attraverso l'esame, all'insaputa dell'indagato, dell'apparecchio cellulare a lui in uso rientra tra gli atti urgenti e "innominati" demandati agli organi di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29096 del 21 luglio 2020
«In sede di indagini preliminari, l'assunzione di sommarie informazioni dal minore degli anni quattordici in ordine ai fatti nei quali è coinvolto quale concorrente nel reato può svolgersi senza l'osservanza degli artt. 350, 64 e 65 c.p.p., poiché,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15664 del 25 gennaio 2023
«Nel processo penale l'onere della rifusione delle spese giudiziali sostenute dalla parte civile è collegato alla soccombenza, che, nel giudizio di impugnazione, deve essere valutata con riferimento al gravame e al correlato interesse del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51195 del 20 ottobre 2023
«L'omessa irrogazione di una pena prevista dalla legge nel dispositivo di una sentenza di condanna integra un errore di diritto e non un errore materiale, e, in quanto tale, non è rettificabile nè con la procedura di correzione di cui all'art. 130...»