(massima n. 1)
In tema di misure cautelari reali, č ammissibile la richiesta di riesame avverso un provvedimento di sequestro preventivo relativo a beni appartenenti ad un ente, presentata da difensore nominato dal legale rappresentante dell'ente medesimo, nel caso in cui quest'ultimo, in qualitą di persona fisica, risulti indagato per il reato presupposto dell'illecito amministrativo, ma non vi sia conoscenza della pendenza, a carico dell'ente, di un procedimento per responsabilitą amministrativa da reato ex d.lg. 6 giugno 2001, n. 231, potendo l'ente legittimamente ritenere di agire in veste di terzo, avente diritto alla restituzione dei beni sequestrati. (In motivazione, la Corte ha aggiunto che se, in tal caso, si ritenessero applicabili, nei confronti del legale rappresentante dell'ente, gli oneri e i divieti di cui all'art. 39 d.lg. n. 231 del 2001, il ricorso dallo stesso proposto incorrerebbe nella sanzione della inammissibilitą per cause incolpevolmente non previste). (Annulla con rinvio, TRIB. LIBERTA' REGGIO CALABRIA, 16/08/2024)