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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35036 del 8 luglio 2025
«La configurabilità del reato di violenza sessuale non richiede l'esistenza di una finalità di soddisfacimento sessuale da parte dell'agente. È sufficiente la consapevolezza della natura oggettivamente sessuale dell'atto, ossia della sua idoneità a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29217 del 28 maggio 2025
«In tema di violenza sessuale per induzione, è configurabile il reato di cui all'art. 609 bis, comma 2, n. 1 cod. pen. quando l'agente, abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della vittima, la induca a compiere o subire atti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23111 del 29 aprile 2025
«Per l'integrazione del reato di violenza sessuale ex art. 609-bis, comma 2, n.1, cod. pen., tra le condizioni di inferiorità psichica o fisica rientrano anche quelle derivanti da volontaria assunzione di alcolici o stupefacenti, in quanto queste...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14120 del 20 febbraio 2025
«In caso di reato di cui all'art. 609-bis c.p., l'art. 275, comma 3, c.p.p. stabilisce una presunzione relativa di adeguatezza della misura della custodia in carcere, la quale può essere superata solo con elementi concreti che attestino l'assenza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6773 del 10 dicembre 2024
«Integra il reato di violenza sessuale e non quello di molestie di cui all'art. 660 cod. pen. la condotta di chi, per soddisfare o eccitare il proprio istinto sessuale, mediante comunicazioni telematiche che non comportino contatto fisico con la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39488 del 24 settembre 2024
«Premessa la natura univocamente sessuale del bacio sulla bocca, la condotta sanzionata dall'articolo 609-bis cod. pen. comprende qualsiasi atto che, risolvendosi in un contatto corporeo, pur se "fugace" ed "estemporaneo" (i.e. "repentino"), tra...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 38473 del 17 settembre 2024
«In tema di violenza sessuale non ricorre l'ipotesi attenuata di cui all'art. 609-bis, ultimo comma, c.p., valorizzando la gravità del fatto sotto il profilo della natura degli atti sessuali imposti e quindi della radicalità della compressione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32770 del 11 luglio 2024
«La nozione di "atto sessuale", rilevante ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 609-bis cod. pen., comprende non solo ogni forma di congiunzione carnale, ma anche qualsiasi atto che, risolvendosi in un contatto corporeo, ancorché...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10692 del 23 gennaio 2024
«Ai fini del reato ex art 609 bis c.p. gli atti di masturbazione rilevano quali atti sessuali non solo quando con costrizione praticati dall'agente a terzi o da costoro al primo, ma pure laddove la persona offesa sia stata costretta a praticarli su...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35303 del 30 maggio 2023
«In tema di violenza sessuale, non è di ostacolo al riconoscimento della circostanza attenuante speciale del fatto di minore gravità di cui all'art. 609-bis, comma terzo, cod. pen., il fatto che il reato sia commesso da un docente, all'interno di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32447 del 14 giugno 2023
«Il consenso all'atto sessuale, che vale ad escludere il reato di violenza sessuale, prescinde dal comportamento eventualmente provocatorio tenuto in precedenza dalla vittima, deve sussistere nel momento del rapporto e deve permanere per tutta la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9212 del 30 gennaio 2023
«Secondo la formulazione dell'art. 609-septies cod. pen., comma 4 n.1, così come sostituito dall'art. 7, co. 1, lett. b) della L. 6 febbraio 2006, n. 38, il reato di cui all'art. 609-bis è perseguibile d'ufficio se commesso nei confronti di persona...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29944 del 10 luglio 2025
«Ai fini della configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 609 ter, comma 1, n. 2, cod. pen., è necessario che l'assunzione delle bevande alcoliche sia stata provocata o agevolata dall'autore del reato e sia funzionalmente diretta alla...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28965 del 6 giugno 2025
«La circostanza aggravante di cui all'art. 609-ter, n. 5 bis, cod. pen. viene integrata quando la violenza sessuale si verifica nel corso dello svolgimento di un programma di tirocinio universitario, anche se l'autore del reato non sia formalmente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43887 del 9 ottobre 2024
«In tema di misure cautelari personali, quando vi siano gravi indizi di colpevolezza riguardo al reato di cui all'art. 609-quater c.p. (atti sessuali con minorenne), è irrilevante il consenso del minore infraquattordicenne. Nella valutazione dei...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41887 del 30 giugno 2023
«In tema di dichiarazioni accusatorie rese a terzi dalla vittima del delitto di atti sessuali con minorenne, di età inferiore a dieci anni all'epoca dei fatti, costituiscono utili strumenti di valutazione per controllare che il dichiarante non...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2849 del 27 ottobre 2022
«In tema di reati sessuali, le accuse provenienti da minore vittima del reato di cui all'art. 609-quater, soprattutto se acquisite tramite dichiarazioni "de relato", impongono un esame giudiziale critico improntato a canoni di neutralità e rigore,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45990 del 12 novembre 2024
«Il reato di corruzione di minorenne è configurabile anche nel caso in cui l'imputato abbia esposto un minore a immagini pornografiche con un cellulare tenuto in modo tale da renderne possibile la visione, soprattutto se tale comportamento si...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44169 del 22 giugno 2023
«Ove il prevenuto sia imputato del reato di violenza sessuale oltre che di quelli, procedibili a querela, di minaccia ed ingiuria, la sussistenza del vincolo della continuazione rende operativa la disposizione di cui all'art. 609-septies, quarto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10649 del 24 gennaio 2024
«In tema di violenza sessuale di gruppo, l'attenuante del contributo di minima importanza, di cui all'art. 609-octies, comma quarto, cod. pen., può essere riconosciuta nel solo caso in cui l'apporto del concorrente, tanto nella fase preparatoria...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22594 del 2 febbraio 2022
«Integra il delitto di violenza privata la condotta di colui che parcheggi la propria autovettura dinanzi ad un fabbricato in modo tale da bloccare il passaggio, impedendo l'accesso alla persona offesa, considerato che, ai fini della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37158 del 10 settembre 2024
«Non è configurabile il delitto di violenza privata qualora la violenza, fisica o morale, sia stata usata direttamente ed esclusivamente per privare la persona offesa della libertà di movimento, poiché in tale circostanza il reato di violenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1787 del 5 ottobre 2023
«In tema di violenza privata, quando la condotta che realizza il fatto tipico non esaurisce l'offesa, ma determina una permanente compressione del bene protetto, lo stato di consumazione perdura fino a quando si protrae la situazione antigiuridica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39736 del 9 ottobre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 612 cod. pen. - reato di pericolo - è necessario che la minaccia - da valutarsi con criterio medio ed in relazione alle concrete circostanze del fatto - sia idonea a cagionare effetti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43380 del 21 settembre 2023
«Quello previsto dall'articolo 612 c.p. costituisce reato di pericolo e non già di evento, sicchè non è necessario che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito, essendo sufficiente che la condotta dell'agente sia potenzialmente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36031 del 15 giugno 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di minaccia grave, ex art. 612, somme 2, c.p., rileva l'entità del turbamento psichico determinato dall'atto intimidatorio sul soggetto passivo, che va accertato avendo riguardo non soltanto al tenore delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11473 del 22 novembre 2022
«Il delitto di violenza privata si distingue da quello di minaccia per la coartata attuazione da parte del soggetto passivo di un contegno (commissivo od omissivo) che egli non avrebbe assunto, ovvero per la coartata sopportazione di una altrui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49658 del 8 settembre 2023
«Il delitto di atti persecutori si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, cosicché l'unitarietà della condotta di stalking non può essere interrotta dall'essersi realizzato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49288 del 15 novembre 2023
«Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47533 del 27 settembre 2023
«In tema di atti persecutori, che è delitto a eventi alternativi eventualmente concorrenti tra loro, non viola il principio di correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza, la decisione che individui la verificazione di un evento,...»