Cassazione penale Sez. III sentenza n. 35036 del 8 luglio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

La configurabilità del reato di violenza sessuale non richiede l'esistenza di una finalità di soddisfacimento sessuale da parte dell'agente. È sufficiente la consapevolezza della natura oggettivamente sessuale dell'atto, ossia della sua idoneità a soddisfare o stimolare il piacere sessuale, indipendentemente da altre eventuali finalità dell'agente.

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