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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22851 del 7 agosto 2025
«In materia di previdenza forense, ai sensi degli artt. 2 della L. n. 576/80 e 2116 c.c., si deve intendere per "effettiva iscrizione e contribuzione" la contribuzione che soddisfa in modo pieno l'obbligazione contributiva prevista dalla legge. In...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 31599 del 9 dicembre 2024
«Nell'ipotesi di costituzione di una posizione assicurativa presso l'INPS ai sensi dell'art. 124 del D.P.R. n. 1092 del 1973, l'esclusione degli aumenti figurativi della contribuzione non può essere contrastata mediante il principio di automaticità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21476 del 31 luglio 2024
«Il principio dell'automatismo delle prestazioni previdenziali, sancito dall'art. 2116 cod. civ. e interpretato dalla Corte costituzionale, trova applicazione generale e può essere limitato solo attraverso specifiche disposizioni di legge. Questo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15294 del 31 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della pensione indiretta al familiare di lavoratore autonomo deceduto, non operando per i lavoratori autonomi la regola dell'automatismo delle prestazioni di cui all'art. 2116 c.c., il coniuge superstite non ha diritto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14626 del 24 maggio 2024
«Per gli infermieri assunti dall'Università degli Studi di Napoli e destinati ai policlinici universitari ex art. 1 della l.r. Campania n. 10 del 1978, ratione temporis vigente, il successivo transito alle dipendenze delle unità sanitarie locali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28364 del 5 novembre 2024
«La qualificazione della giusta causa di licenziamento deve considerare l'intero comportamento del lavoratore e non focalizzarsi su singoli episodi isolati, valutando anche l'eventuale sussistenza di circostanze attenuanti. (artt. 3 della legge n....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26440 del 10 ottobre 2024
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3568 del 17 settembre 2018
«E' consentita la notificazione di atti a mezzo fax o a mezzo pec al difensore domiciliatario dell'imputato, che abbia rinunciato al mandato, nel caso in cui non sia intervenuta una modifica della domiciliazione, in quanto la nomina del difensore,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10198 del 4 novembre 2015
«Il cittadino italiano appartenente ad una minoranza linguistica riconosciuta, nell'ambito di ogni procedimento pubblico cui lo stesso sia interessato, ha il diritto di essere interrogato o esaminato nella lingua di appartenenza e di ricevere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21763 del 2 agosto 2024
«La giusta causa di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che deve essere concretizzata dall'interprete attraverso la valorizzazione di fattori esterni relativi alla coscienza generale e ai principi tacitamente richiamati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20390 del 23 luglio 2024
«La nozione di giusta causa di licenziamento è configurata dalla legge mediante clausole generali che richiedono un'interpretazione specificativa adeguata alla realtà sociale. Tali interpretazioni rappresentano principi giuridici la cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 3927 del 13 febbraio 2024
«Il datore di lavoro non può irrogare un licenziamento disciplinare quando questo costituisca una sanzione più grave di quella prevista dalla fonte collettiva per una determinata infrazione. Ed infatti, condotte che pur astrattamente sarebbero...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2835 del 30 gennaio 2024
«I concetti di giusta causa di licenziamento e di proporzionalità della sanzione disciplinare costituiscono clausole generali, vale a dire disposizioni di limitato contenuto, che richiedono di essere concretizzate dall'interprete tramite...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«Il giudizio sulla sussistenza di una eventuale giusta causa di recesso ai sensi dell'art. 2119 c.c. non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato nei precedenti gradi di giudizio di merito. Infatti, l'interpretazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35516 del 19 dicembre 2023
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26071 del 4 ottobre 2024
«Ai soci lavoratori di cooperativa si applicano in primo luogo le regole speciali previste dalla legge n. 142/2001 ed in secondo luogo le comuni regole previste dalle altre leggi di disciplina del lavoro in quanto compatibili con la posizione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23793 del 23 agosto 2025
«Il rapporto dei medici specialisti ambulatoriali convenzionati con ASL è di natura autonoma e non subordinata, escludendo l'applicabilità dell'art. 2126 c.c. che tutela solo le prestazioni di fatto con violazione di legge effettuate nell'ambito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23711 del 22 agosto 2025
«L'art. 2126 cod. civ., che riguarda la prestazione di fatto con violazione di legge, ha carattere eccezionale e si applica esclusivamente ai rapporti di lavoro subordinato, senza estensione ai rapporti di lavoro autonomo o parasubordinato....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8134 del 27 marzo 2025
«Nei rapporti di pubblico impiego privatizzato, il trattamento economico del dipendente scaturisce dalla combinazione delle regole della contrattazione collettiva sulla misura della retribuzione con quelle sull'inquadramento del personale, senza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22093 del 5 agosto 2024
«La Corte di Cassazione ha stabilito che, in mancanza di prova dell'effettivo svolgimento delle mansioni superiori corrispondenti all'inquadramento poi revocato, non è applicabile l'art. 2126 c.c., che tutela il diritto alla retribuzione per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15364 del 31 maggio 2023
«Nel pubblico impiego privatizzato le decisioni datoriali che incidono sul costo del personale e comportano spese a carico della Pubblica Amministrazione richiedono la necessaria copertura finanziaria e di spesa, in mancanza della quale gli atti e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7031 del 9 marzo 2023
«In tema di rapporto di lavoro giornalistico, la mancata iscrizione all'albo dei praticanti comporta la nullità del contratto di lavoro per violazione di legge, che non è sanabile con la successiva retrodatazione dell'iscrizione; tuttavia, poiché...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32977 del 28 novembre 2023
«In tema di fallimento degli imprenditori agricoli costituiti in forma societaria, l'art.2 del d.lgs. n. 99 del 2004, nel richiedere che i ricavi derivanti dalla locazione o dall'affitto di fabbricati ad uso abitativo o di terreni e relativi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4790 del 15 febbraio 2023
«L'indagine sulla natura, commerciale o agricola, di un'impresa agrituristica, ai fini della sua assoggettabilità a fallimento, ai sensi dell'art. 1 l.fall., va condotta sulla base di criteri uniformi valevoli per l'intero territorio nazionale, e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36504 del 29 dicembre 2023
«Il verbale della Commissione medica di cui all'art. 4 della l. n. 210 del 1992, pur non rivestendo efficacia di prova legale, può essere utilizzato, nel giudizio contro il Ministero della Salute per il risarcimento dei danni da emotrasfusioni, ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24726 del 17 agosto 2023
«L'art. 25 del d.P.R. n. 3 del 1957 - che impone la previa diffida all'impiegato e all'Amministrazione, ai fini della proponibilità dell'azione risarcitoria per omissione di atti o di operazioni dovute per legge o per regolamento da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 20447 del 17 luglio 2023
«In tema di risarcimento del danno per difetti di isolamento acustico degli immobili, i valori e le prescrizioni di cui alla legge n. 447 del 1995 ed al connesso DPCM 5.12.1997 non possono essere ritenuti applicabili alle strutture divisorie...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 19103 del 6 luglio 2023
«Non è ammesso il ricorso per cassazione della sentenza con cui il Consiglio di Stato abbia rigettato la domanda di risarcimento del danno fondata sull'illegittimità della sanzione irrogata ad un avvocato - sul presupposto di non poter conoscere,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36191 del 7 luglio 2017
«Nei procedimenti di riesame o appello di misure cautelari personali non sussiste un diritto della parte interessata ad ottenere "de plano" copia degli atti di indagine bensì la possibilità di esaminare gli atti depositati in cancelleria e, quindi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24951 del 19 aprile 2018
«Non è necessaria la nomina di un interprete della lingua dei segni al sordomuto al di fuori del caso, specificamente previsto dall'art. 119, comma 2, cod. proc. pen., di incapacità del medesimo di leggere o di scrivere. (Fattispecie in cui la...»