-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46925 del 13 luglio 2023
«La pluralità di reati unificati nel vincolo della continuazione non è di per sè ostativa alla configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto la quale può essere riconosciuta dal giudice all'esito di...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46812 del 26 settembre 2023
«Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., il giudizio sulla tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2486 del 16 febbraio 2023
«La pluralità di reati unificati nel vincolo della continuazione non è di per sé ostativa alla configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, che può essere riconosciuta dal giudice all'esito di una...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17168 del 23 marzo 2023
«L'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall'art. 131-bis cod. pen., avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell'entrata in vigore della legge che lo ha introdotto (e quindi di...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9465 del 9 febbraio 2023
«In merito al riconoscimento (o al diniego) della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen. il giudice deve motivare sulle forme di estrinsecazione del comportamento incriminato, al fine di valutarne la gravità, l'entità del...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30954 del 7 novembre 2023
«Quando, per l'esistenza di un determinato contratto, la legge richieda, a pena di nullità, la forma scritta, alla mancata produzione in giudizio del relativo documento non può supplire il deposito di una scrittura contenente la confessione della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14676 del 31 maggio 2025
«Ai fini della partecipazione al procedimento di mediazione obbligatoria di cui al d.lgs. n. 28 del 2010, per il valido conferimento del potere di rappresentanza è necessario che il rappresentante sia munito di tutti i poteri sostanziali di...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18652 del 13 febbraio 2025
«La condotta dell'imputato successiva alla commissione del reato, anche quando sia meramente anticipatoria di un effetto necessitato dalla legge, non può giustificare, di per sé sola, l'applicabilità dell'art. 131-bis, cod. pen., potendo essere...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8047 del 12 settembre 2023
«La pluralità di reati unificati nel vincolo della continuazione non è di per sé ostativa alla configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto la quale può essere riconosciuta dal giudice all'esito di...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5511 del 3 novembre 2023
«Le attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di benevola "concessione" da parte del giudice: posto che la ragion d'essere della relativa previsione normativa è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più favorevole...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2875 del 12 dicembre 2023
«In tema di misure di sicurezza, a seguito della modifica introdotta dall'art. 31, comma 2, legge 10 ottobre 1986, n. 633, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, la loro applicazione, ivi compresa quella prevista dall'art. 417...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2341 del 19 dicembre 2023
«Il giudice d'appello, che, nel riformare una decisione di proscioglimento, pronuncia sentenza di condanna dell'imputato, è tenuto a valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione delle pene sostitutive di pene detentive brevi,...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 798 del 24 novembre 2023
«La durata delle pene accessorie previste per la bancarotta fraudolenta - risultando indicata dalla legge in misura non fissa – deve essere concretamente determinata dal giudice, in maniera disgiunta e autonoma dalla pena principale, in base ai...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40433 del 19 settembre 2023
«In tema di sostituzione di pene detentive brevi, ai fini della prognosi negativa di cui all'art. 58, legge 24 novembre 1981, n. 689, è necessario che il giudice di merito non si limiti ad indicare il fattore cui abbia attribuito valenza ostativa...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19893 del 28 marzo 2023
«Il legislatore ha dato al giudice il potere discrezionale di valorizzare circostanze non specificamente previste come attenuanti ovvero elementi compresi tra quelli indicati nell'art. 133 cod. pen., quando si presentino con connotazioni,...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10749 del 7 febbraio 2023
«Ai fini dell'applicazione delia misura di sicurezza dell'espulsione, prevista dall'art. 86 D.P.R. n. 309 del 1990, è sempre necessario un esame comparativo della condizione familiare dell'imputato con gli altri criteri di valutazione indicati...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4911 del 6 dicembre 2022
«È pacifico che il Giudice di merito, nell'esercizio del potere discrezionale di cui all'art. 133 cod. pen., possa concedere alcuni benefici di legge ed escluderne altri, in considerazione della diversa natura e finalità dei benefici stessi....»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4352 del 17 gennaio 2023
«Le pene accessorie previste dall'art. 216 L. Fall., nel testo riformulato dalla sentenza n. 222 del 5 dicembre 2018 della Corte costituzionale, cosi come le altre pene accessorie per le quali la legge indica un termine di durata non fissa, devono...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3442 del 7 dicembre 2022
«La durata delle pene accessorie per le quali la legge stabilisce, in misura non fissa, un limite di durata minimo ed uno massimo, ovvero uno soltanto di essi, deve essere determinata in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all'art. 133...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23122 del 11 marzo 2025
«In presenza di reato continuato, il giudice deve valutare, ai sensi dell'art. 133 cod. pen., la gravità dei singoli reati unificati 'quoad poenam' e indicare l'entità e le ragioni degli aumenti di pena, avendo riguardo alle circostanze aggravanti...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44782 del 20 novembre 2024
«Il procuratore speciale, nominato per la proposizione della querela, per la sua remissione o per l'accettazione della remissione, ha facoltà di sub-delegare un terzo per l'incombente, se tale facoltà è prevista dalla procura speciale. (In...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49343 del 21 settembre 2023
«Il delitto punibile in astratto con la pena dell'ergastolo, commesso prima della modifica dell'art. 157 cod. pen., per effetto della legge 5 dicembre 2005, n. 251, è imprescrittibile, pur in presenza del riconoscimento di circostanza attenuante...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13033 del 10 febbraio 2023
«In tema di guida in stato di alterazione per l'effetto di stupefacenti, l'estinzione per prescrizione del reato di cui all'art. 187 cod. strada, non si estende al delitto di omicidio colposo di cui all'art. 589, comma 4, cod. pen., nel testo...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5771 del 23 settembre 2022
«Il riconoscimento dell'attenuante di cui all'art. 8 comma 1, d.l. 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, nella legge 12 luglio 1991, n. 203, comporta l'elisione automatica dell'aggravante di cui all'art. 7 del medesimo d.l., sicché...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13353 del 19 marzo 2025
«E'inammissibile, in quanto carente del requisito della specificità del motivo, il ricorso per cassazione con cui si deduca l'omesso rilievo "ex officio", da parte del giudice di merito, della prescrizione del reato, nel caso in cui il ricorrente...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2559 del 25 ottobre 2023
«Il delitto di esibizione o trasmissione di atti o documenti falsi ovvero di dati non rispondenti al vero, di cui all'art. 5-septies, d.lgs. 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, ha natura di...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25463 del 17 settembre 2025
«In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito considerato dalla legge come reato, il termine previsto per il reato ai sensi dell'art. 2947, c.3, c.c. è applicabile non solo per la sua durata base ma...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41384 del 21 settembre 2023
«In tema di sospensione dei termini di prescrizione per adesione del difensore alla agitazione di categoria, non assume rilievo la concomitante assenza dei testimoni da escutere che, anzi, costituisce l'effetto virtuoso della disciplina del Codice...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9883 del 13 aprile 2023
«In tema di prescrizione, al diritto al risarcimento del danno da fatto illecito considerato dalla legge anche come illecito penale si applicano gli istituti della sospensione e dell'interruzione della prescrizione relativi al reato nei soli casi...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45734 del 12 luglio 2023
«L'oblazione "processuale" prevista dall'art. 162 cod. pen., concernente le contravvenzioni punibili originariamente con la sola pena dell'ammenda, a differenza di quella facoltativa ex art. 162-bis cod. pen., costituisce un diritto soggettivo...»