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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26390 del 10 ottobre 2024
«La responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 c.c. è volta a sanzionare l'omessa predisposizione di misure atte a preservare la salute del lavoratore nei luoghi di lavoro, tenuto conto della concreta realtà aziendale e della possibilità di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10043 del 15 aprile 2024
«Ove sia stata accertata in sede di equo indennizzo la derivazione causale della patologia dall'ambiente di lavoro, e tale accertamento venga ritenuto utilizzabile dal giudice di merito, opera a favore del lavoratore l'inversione dell'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9120 del 5 aprile 2024
«In materia di tutela dell'integrità psicofisica del lavoratore, il datore di lavoro, in caso di violazione della disciplina antinfortunistica, è esonerato da responsabilità soltanto quando la condotta del dipendente abbia assunto i caratteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5061 del 26 febbraio 2024
«L'accertata insussistenza degli estremi del mobbing in ambito lavorativo non esime il giudice di merito dal verificare se, sulla base dei medesimi fatti allegati a sostegno della domanda, si configuri comunque un'ipotesi di responsabilità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4348 del 19 febbraio 2024
«In tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto, quando il datore di lavoro sia responsabile di una determinata situazione nociva e dannosa, per essere egli inadempiente all'obbligazione contrattuale a lui facente carico ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 25738 del 4 settembre 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, gli obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori non si limitano a una generica vigilanza finalizzata ad evitare le interferenze tra le attività svolte da più appaltatori nel medesimo cantiere, ma, in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21955 del 21 luglio 2023
« Il lavoratore che agisca nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento integrale del danno patito, a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale, ha l'onere di provare il fatto costituente l'inadempimento ed il nesso di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21682 del 20 luglio 2023
«In tema di onere della prova in riferimento al diritto al risarcimento dei danni in favore del lavoratore per violazione degli obblighi del datore di lavoro di sicurezza e di protezione della salute del lavoratore di cui all'art. 2087 c.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19767 del 11 luglio 2023
«Grava sul lavoratore l'onere di provare di aver subito un danno a causa dell'attività svolta, nonchè il nesso di causalità tra l'uno e l'altra, mentre incombe sul datore l'onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4980 del 16 febbraio 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, il datore di lavoro è responsabile anche dei danni ascrivibili a negligenza o imprudenza dei lavoratori o alla violazione, da parte degli stessi, di norme antinfortunistiche o di direttive, stante il dovere di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2393 del 26 gennaio 2023
«L'art. 2087 cod. civ. non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva in quanto la responsabilità del datore di lavoro - di natura contrattuale - va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1265 del 17 gennaio 2025
«In relazione alla responsabilità del datore di lavoro per violazione degli obblighi di sicurezza, ex art. 2087 c.c., l'onere probatorio a carico del lavoratore non è limitato alla prova dell'evento lesivo, ma comprende anche la prova del nesso...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35998 del 27 dicembre 2023
«In ragione dell'inconfigurabilità di un danno tanatologico, la perdita della vita anticipatamente rispetto a quando si sarebbe verificata per causa non imputabile al responsabile non integra un danno risarcibile per colui che la subisce...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 35663 del 20 dicembre 2023
«In tema di risarcimento di danni, se è esatto affermare che il danno derivante dalla lesione della capacità lavorativa generica deve essere risarcito in termini di danno biologico, eventualmente con un appesantimento del punto, va tuttavia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33276 del 29 novembre 2023
«Il danno non patrimoniale derivante dalla lesione dei diritti inviolabili della persona è risarcibile a condizione che l'interesse leso abbia rilevanza costituzionale, che la lesione dell'interesse sia grave (nel senso che l'offesa superi la...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 26851 del 19 settembre 2023
«La liquidazione del danno biologico cd. differenziale, rilevante qualora l'evento risulti riconducibile alla concomitanza di una condotta umana e di una causa naturale, va effettuata, in base ai criteri della causalità giuridica, ex art. 1223...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35387 del 13 maggio 2022
«In tema di responsabilità da reato degli enti, il legale rappresentante indagato o imputato del reato presupposto non può provvedere, a causa della condizione di incompatibilità in cui versa, alla nomina del difensore dell'ente per il generale e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27983 del 12 marzo 2019
«Il mancato esercizio, da parte del giudice, della facoltà di sostituire il difensore d'ufficio per giustificato motivo, ai sensi dell'art. 97, comma 5, cod. proc. pen., non dà luogo, in difetto di espressa previsione, ad alcuna nullità....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46047 del 23 novembre 2021
«Il difensore nominato come sostituto del titolare non comparso ai sensi dell'art. 97, comma 4, cod. proc. pen. non ha diritto alla concessione di un termine a difesa, che, invece, spetta a quello nominato a causa della cessazione definitiva...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33727 del 4 dicembre 2023
«In tema di locazione, ove venga stipulato un contratto di comodato, dissimulante un contratto di locazione, quest'ultimo è opponibile al terzo acquirente ai sensi dell'art. 1599, comma 1, c.c. e al conduttore è consentito provare la simulazione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7994 del 26 marzo 2025
«La declaratoria di nullità dei contratti stipulati per l'impiego dei LSU presuppone la prova di una deviazione dallo schema causale assistenziale previsto per tali lavoratori. In assenza di tale prova, non può essere configurata la nullità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17812 del 27 giugno 2024
« In caso di contenzioso riguardante l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato, il sindacato di legittimità della Corte di Cassazione è limitato alla determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto e non può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15949 del 7 giugno 2024
«Ai fini dell'accertamento della natura subordinata di un rapporto di lavoro, il profilo dell'assoggettamento alle direttive viene considerato come "indefettibile" l'elemento del vincolo di soggezione personale del prestatore al potere direttivo –...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15326 del 9 giugno 2025
«Affinché il patto di prova sia legittimo, è imprescindibile che esso contenga la specifica indicazione delle mansioni in relazione alle quali l'esperimento deve svolgersi, onde consentire un mutuo e accurato giudizio sulla convenienza del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9064 del 6 aprile 2025
«La ripetizione del patto di prova nei confronti di un lavoratore assunto dopo una successione di contratti di lavoro è legittima qualora il nuovo rapporto presenti decisivi elementi di novità (come ad es. ove si instauri con un diverso datore, o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29078 del 19 ottobre 2023
«La causa del patto di prova va ravvisata nella tutela dell'interesse di entrambe le parti contrattuali a sperimentare la reciproca convenienza al contratto di lavoro, per evitare la illegittimità del patto per incoerenza con la suddetta causa, è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 26757 del 5 ottobre 2025
«La retribuzione comprende ogni utilità proveniente dal datore di lavoro causalmente collegata al rapporto di lavoro e destinata a incrementare il patrimonio del lavoratore in relazione allo svolgimento del lavoro subordinato. Sono escluse dal...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18327 del 27 giugno 2023
«In tema di risarcimento del "danno da nascita indesiderata", la prova, incombente sulla danneggiata, della volontà di esercitare la facoltà di interrompere la gravidanza può essere fornita anche mediante presunzioni, le quali devono essere...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 479 del 11 gennaio 2023
«In tema di responsabilità risarcitoria causata dall'inserimento e dal mantenimento di informazioni lesive di diritti personali costituzionalmente garantiti nell'archivio storico digitale di un quotidiano a diffusione nazionale, risultano...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30780 del 23 novembre 2025
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»