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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43066 del 19 settembre 2023
«La disposizione di cui all'ultimo comma dell'art. 649 cod. pen., che esclude l'operatività della causa di non punibilità prevista per i reati contro il patrimonio commessi fra determinate categorie di familiari quando vi sia stato impiego di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33655 del 25 settembre 2025
«Ai fini dell'applicazione al reato continuato dell'aggravante di cui all'art. 61, n. 7), cod. pen., la rilevante gravità deve essere valutata con riguardo al danno patrimoniale cagionato da ciascuna violazione e non a quello complessivamente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20519 del 28 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione della circostanza aggravante di cui all'art. 61, n. 7, cod. pen. al reato continuato, la rilevante gravità deve essere valutata non con riguardo al danno patrimoniale complessivamente causato dalle plurime violazioni, ma...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51735 del 31 ottobre 2023
«Ai fini dell'applicazione al reato continuato dell'aggravante di cui all'art. 61, n. 7, cod. pen., la valutazione del danno di rilevante gravità deve essere effettuata non con riguardo al danno complessivamente causato dalle plurime violazioni...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47926 del 20 ottobre 2023
«La causa di esclusione della punibilità di cui all'art. 131-bis c.p. non è applicabile nel caso in cui l'agente abbia approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima contemplate dall'art. 61 c.p., comma 1, n. 5. Nel caso di specie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43626 del 8 settembre 2023
«Ai fini dell'applicazione della circostanza aggravante di cui all'art. 61, n. 7), cod. pen. al reato continuato, la rilevante gravità deve essere valutata non con riguardo al danno patrimoniale complessivamente causato dalle plurime violazioni, ma...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40314 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, valendo il principio di unitarietà in mancanza di tassative esclusioni, la valutazione della sussistenza o meno dell'aggravante del danno di rilevante gravità deve essere effettuata con riferimento, non al danno...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45662 del 20 settembre 2023
«La circostanza attenuante della speciale tenuità del danno di cui all'art. 62, n. 4 cod. pen., può essere riconosciuta nella sola ipotesi in cui l'attenuante di cui all'art. 648, comma secondo, cod. pen., sia stata esclusa sotto il profilo della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19150 del 16 febbraio 2023
«Per la configurabilità dell'attenuante della provocazione, pur nella forma cd. "per accumulo", è necessario che sia provata l'esistenza di una relazione causale tra un fatto ingiusto, in occasione di un ultimo episodio verificatosi in un contesto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17015 del 21 dicembre 2022
«In tema di reati tributari, la circostanza attenuante dell'attivo ravvedimento di cui all'art. 62, comma primo, n. 6, seconda parte, cod. pen., in quanto riferita alla sola elisione o attenuazione delle conseguenze che non si identificano in un...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 7211 del 23 gennaio 2024
«L'attenuante dell'integrale riparazione del danno non è applicabile al reato di guida in stato di ebbrezza in caso di avvenuto risarcimento per le lesioni che ne sono conseguite, in quanto la causazione delle stesse, pur se possibile conseguenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1926 del 18 dicembre 2024
«Ai fini della configurabilità dell'attenuante della provocazione, è essenziale la correlazione causale tra il fatto ingiusto e la reazione, valutata come correlazione psicologica e di adeguatezza causale, indipendentemente dalla proporzionalità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3446 del 6 febbraio 2024
«La violazione delle regole di interpretazione dei contratti può essere dedotta in cassazione soltanto in termini di violazione dei criteri ermeneutici, ivi compresi quelli dell'interpretazione funzionale ex art. 1369 cod. civ. e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3671 del 9 febbraio 2024
«Nella ricerca della reale o effettiva volontà delle parti, il criterio letterale deve essere necessariamente riguardato alla stregua degli ulteriori criteri legali d'interpretazione, e in particolare, oltre al comportamento delle parti anche dopo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8038 del 25 marzo 2024
«Nei contratti di durata (come la locazione), in cui sono stabilite prestazioni di pagamento secondo scadenze mensili e non in un'unica soluzione, l'essenzialità del termine di ciascuna prestazione di pagamento deve essere espressamente prevista,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8940 del 4 aprile 2024
«In tema di interpretazione del contratto, la comune intenzione dei contraenti deve essere ricercata avendo riguardo al senso letterale delle parole, da verificare alla luce dell'intero contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c., nonché ai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13799 del 17 maggio 2024
«In tema di interpretazione del contratto, l'elemento letterale deve essere riguardato alla stregua degli ulteriori criteri ermeneutici quali l'interpretazione funzionale ex art. 1369 c.c. e l'interpretazione secondo buona fede ex art. 1366 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22380 del 3 agosto 2025
«In tema di interpretazione del contratto, l'elemento letterale, pur assumendo funzione fondamentale nella ricerca della effettiva volontà delle parti, deve essere considerato alla stregua degli ulteriori criteri ermeneutici, quali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5281 del 28 febbraio 2024
«In tema di cessazione del rapporto di agenzia per recesso dell'agente, non viola i canoni legali di ermeneutica contrattuale il giudice che interpreti una clausola del contratto, secondo cui la maturazione di un premio è sospensivamente...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12115 del 6 maggio 2024
«Il contratto d'appalto prevede la prestazione di un'opera, con organizzazione dei mezzi e assunzione del rischio, verso pagamento di un corrispettivo, cosicché, ove dalle emergenze di causa non consti che le parti, nonostante il nomen iuris,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18320 del 27 giugno 2023
«In tema di assicurazione della responsabilità civile la clausola secondo cui l'assicuratore si obbliga a tenere indenne l'assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare a titolo di risarcimento dei danni causati "in conseguenza di un fatto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51156 del 12 ottobre 2023
«In tema di estorsione, le diverse condotte di violenza o minaccia poste in essere per procurarsi un ingiusto profitto costituiscono autonome ipotesi di reato, consumate ci tentate, unificabili con il vincolo della continuazione allorquando,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48849 del 12 luglio 2023
«Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131 bis c.p., il giudizio sulla tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42877 del 28 aprile 2023
«In tema di reato continuato il riconoscimento della continuazione necessita, anche in sede di esecuzione, non diversamente che nel processo di cognizione, di una approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali l'omogeneità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40313 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, valendo il principio di unitarietà in mancanza di tassative esclusioni, la valutazione della sussistenza o meno dell'aggravante del danno di rilevante gravità deve essere effettuata con riferimento, non al danno...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15625 del 10 gennaio 2023
«L'ampio arco temporale entro cui risultano commessi più reati non esime il giudice dall'onere di verificare se la continuazione possa essere riconosciuta con riferimento a singoli gruppi di reati commessi all'interno di tale periodo, ove...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5899 del 21 settembre 2022
«L'unicità del disegno criminoso non può essere confusa con il generico programma di commettere più reati poiché l'art. 81, cod. pen., necessita sempre di una approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali l'omogeneità delle...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 30016 del 28 marzo 2024
«In tema di concorso formale di reati, la condotta di chi, con violenza o minaccia, allontani l'offerente da una gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private, oltre ad integrare il reato di cui all'art. 353 cod. pen., può integrare altresì...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7186 del 21 novembre 2023
«Il riconoscimento della continuazione necessita, anche in sede di esecuzione, non diversamente che nel processo di cognizione, di una approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali l'omogeneità delle violazioni e del bene...»