Cassazione penale Sez. V sentenza n. 1926 del 18 dicembre 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilità dell'attenuante della provocazione, è essenziale la correlazione causale tra il fatto ingiusto e la reazione, valutata come correlazione psicologica e di adeguatezza causale, indipendentemente dalla proporzionalità tra questi due elementi. Può configurare la circostanza attenuante anche la provocazione per accumulo, in cui la reazione iraconda esplode a distanza di tempo come conseguenza di un accumulo di rancore determinato dalla reiterazione di comportamenti ingiusti.

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