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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11456 del 5 marzo 2025
«In tema di confisca di bene stabilmente asservito agli interessi dell'associazione mafiosa, disposta ai sensi dell'art. 416-bis, comma settimo, cod. pen., deve essere esclusa la buona fede del terzo proprietario qualora si accertino la piena...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17312 del 15 febbraio 2024
«In tema di stupefacenti, il disposto dell'art. 85-bis, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, novellato dall'art. 4, comma 3-bis, D.L. 15 settembre 2023, n. 123, introdotto dalla L. di conversione 13 novembre 2023, n. 159, che ha incluso il delitto di cui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3734 del 23 novembre 2023
«È un principio di carattere generale, valevole anche allorché la confisca sia prevista da leggi speciali, che il sequestro preventivo, di cui all'art. 321, comma 2, c.p.p., finalizzato alla confisca, debba contenere la concisa motivazione anche...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1261 del 16 novembre 2023
«Il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del "periculum in mora", da rapportare alle ragioni che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47610 del 22 ottobre 2024
«L'attenuante della lieve entità del fatto, prevista dall'art. 311 cod. pen. ed applicabile anche al delitto di rapina a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 86 del 2024, postula una valutazione del fatto nel suo complesso, sicché...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9820 del 26 gennaio 2024
«L'attenuante della lieve entità del fatto, prevista dall'art. 311 cod. pen. ed applicabile anche al delitto di estorsione a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 120 del 2023, postula una valutazione del fatto nel suo complesso,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13139 del 23 febbraio 2022
«Anche a seguito della modifica all'art. 313 c.p., attuata con D.L. 16 luglio 2020, n. 76, il rilascio di permessi di costruire illegittimi integra il reato di abuso d'ufficio dal momento che la violazione di legge è integrata dall'inosservanza...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 39546 del 9 luglio 2024
«Non integra il delitto di peculato d'uso la condotta del pubblico agente che usi della cosa per concomitante interesse privato e istituzionale, salvo che non ne derivi un apprezzabile pregiudizio economico o funzionale per l'amministrazione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27090 del 17 aprile 2024
«L'appalto per lo svolgimento di un pubblico servizio, conferito ad una società privata, non imprime un vincolo di destinazione pubblicistica ai beni della stessa e, conseguentemente, non comporta l'attribuzione della qualifica di incaricato di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48280 del 24 ottobre 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di peculato, il concetto di disponibilità non può essere allargato fini a comprendervi una qualsiasi relazione, anche mediata ed eventuale, con la cosa ed il denaro, valendo invece ad indicare quei soli...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5926 del 19 gennaio 2023
«Commette il reato di peculato d'uso di cui all'art. 314, comma 2, c.p., e non il reato di peculato ordinario previsto dall'art. 314, comma 1, c.p., il pubblico funzionario che, dopo ogni utilizzazione personale dell'autovettura di servizio, la...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 34036 del 29 maggio 2025
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di una società privata concessionaria di un pubblico servizio che svolga mansioni esecutive e compiti meramente materiali. (In applicazione del principio, la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26369 del 3 giugno 2025
«L'amministratore di un'associazione di pubblica assistenza riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio limitatamente alle attività di trasporto e soccorso sanitario espletate per l'utenza, ma non anche in relazione a quelle assunte...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23486 del 11 aprile 2025
«Il reato di peculato si configura con la distrazione o l'uso per finalità diverse delle somme amministrate, a nulla rilevando se il pubblico ufficiale si sia appropriato personalmente di tali somme.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19806 del 16 maggio 2025
«In tema di successione di leggi penali nel reato, sussiste un rapporto di specialità e non di eterogeneità tra il reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.) abrogato e il reato di indebita destinazione di denaro o cose mobili altrui. Pertanto,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7528 del 9 novembre 2023
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, d.l. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, per contrasto con gli artt. 3 e 27 Cost., nella parte in cui...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3543 del 6 febbraio 2023
«La nullità per difetto di forma di un contratto concluso da un ente territoriale, integra una questione mista di fatto e di diritto che, ove rilevata d'ufficio dal giudice, senza essere indicata alle parti, comporta la nullità della sentenza che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 10328 del 18 aprile 2023
«Il principio per cui il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di nullità contrattuale deve rilevare d'ufficio l'esistenza di un diverso vizio di nullità, ove emergente dagli atti, è suscettibile di applicazione anche nell'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21434 del 19 luglio 2023
«Il contratto d'opera concluso tra un pubblico ufficiale e un professionista in violazione delle specifiche regole previste dalla legge per il conferimento di incarichi a soggetti esterni all'amministrazione che procuri intenzionalmente un ingiusto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29240 del 20 ottobre 2023
«La nullità per difetto di forma, dovuta alla mancanza di prova dell'accettazione dell'ente rispetto al preventivo ricevuto, di un contratto concluso da un Comune, integra una questione mista di fatto e di diritto che, ove rilevata d'ufficio dal...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 36501 del 29 dicembre 2023
«I contratti di fideiussione "a valle" di intese dichiarate parzialmente nulle dall'Autorità Garante, in relazione alle sole clausole contrastanti con la L. n. 287 del 1990, art. 2, comma 2, lett. a) e art. 101 del TFUE, sono parzialmente nulli, ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1010 del 10 gennaio 2024
«In caso di declaratoria di nullità integrale del contratto, al giudice dell'impugnazione è precluso il rilievo d'ufficio della sua nullità parziale quando, non essendo stata specificamente impugnata dalla parte interessata la statuizione di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 3432 del 6 febbraio 2024
«In caso di vendita separata delle singole unità abitative rispetto alle relative aree accessorie, la violazione o l'elusione del vincolo pubblicistico di destinazione a parcheggio delle aree predette determina la nullità delle relative clausole...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4028 del 14 febbraio 2024
«La nullità parziale di un contratto di fideiussione "a valle" di intese dichiarate invalide dall'autorità amministrativa per violazione della disciplina sulla concorrenza può riguardare solo le clausole che riproducono quelle dello schema...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4088 del 14 febbraio 2024
«La nullità delle singole clausole di un contratto, derivante dalla loro contrarietà alla normativa antitrust, non comporta necessariamente la nullità dell'intero atto. Pertanto, è errato affermare che i fideiussori "non rispondono più dei debiti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11188 del 26 aprile 2024
«Agli effetti della disposizione contenuta nell'art. 1419 c.c., la prova che le parti non avrebbero concluso il contratto senza quella parte affetta da nullità, con conseguente estensione della invalidità all'intero contratto, deve essere fornita...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16119 del 10 giugno 2024
«La nullità parziale di un contratto di fideiussione "a valle" di intese anticoncorrenziali dichiarate nulle dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato si estende alle sole clausole che riproducono quelle dello schema unilaterale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16677 del 17 giugno 2024
«Nel caso in cui una clausola contrattuale sia dichiarata nulla e inscindibile dall'accordo complessivo ai sensi dell'art. 1419 c.c., essa può essere sostituita con norme imperative previste dalla legge nel rispetto dei principî generali sulla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26376 del 10 ottobre 2024
«In tema di fideiussioni, le clausole contrattuali che riproducono quelle del modello ABI dichiarate in violazione della normativa antitrust devono essere considerate nulle solo parzialmente, a meno che non sia dimostrabile che le parti abbiano...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27817 del 28 ottobre 2024
«I contratti di fideiussione "a valle" di intese dichiarate parzialmente nulle dall'Autorità Garante, sono parzialmente nulli ai sensi degli artt. 2, comma 3, L. n. 287 del 1990 e 1419 cod. civ., in relazione alle clausole che riproducono quelle...»