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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23122 del 11 marzo 2025
«In presenza di reato continuato, il giudice deve valutare, ai sensi dell'art. 133 cod. pen., la gravità dei singoli reati unificati 'quoad poenam' e indicare l'entità e le ragioni degli aumenti di pena, avendo riguardo alle circostanze aggravanti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21279 del 30 aprile 2025
«La motivazione in ordine alla determinazione della pena base è necessaria solo quando la pena inflitta sia di gran lunga superiore alla misura media edittale. Quando la pena base è determinata in misura inferiore alla media edittale, l'uso di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21233 del 9 aprile 2025
«In tema di concordato in appello, le pene accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici e dell'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 317-bis cod. pen., disposte in perpetuo nonostante, con riguardo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19433 del 8 aprile 2025
«La determinazione della durata della sospensione della patente di guida, disposta dal giudice penale, deve essere effettuata in base ai criteri di cui all'art. 218, comma 2, cod. strada, e non secondo i criteri di cui all'art. 133 cod. pen.;...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16512 del 28 marzo 2025
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale elemento sintomatico di un'accentuata pericolosità sociale del prevenuto, e non come fattore meramente descrittivo dell'esistenza di precedenti penali per delitto a carico dell'imputato, la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24084 del 13 maggio 2025
«Non viola il divieto di reformatio in peius la sentenza d'appello che riduca la pena detentiva inflitta in primo grado ed aumenti quella pecuniaria se, operato il ragguaglio di quest'ultima ai sensi dell'art. 135 c.p., l'entità finale della pena...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26527 del 11 aprile 2024
«E' legittimo il ricorso al criterio di ragguaglio tra pene pecuniarie e pene detentive di cui all'art. 135 cod. pen. per garantire, in conformità al divieto di "bis in idem" sancito dalla Corte EDU, la proporzionalità del complessivo trattamento...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29421 del 22 maggio 2025
«In tema di differimento dell'esecuzione della pena per grave infermità fisica, il giudice, per valutare l'incompatibilità tra il regime detentivo e le condizioni di salute del condannato o la natura inumana e degradante della detenzione, è tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9989 del 23 gennaio 2025
«L'esecuzione della pena detentiva deve essere obbligatoriamente differita se il condannato è affetto da malattia particolarmente grave per la quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione, a meno che la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51181 del 12 ottobre 2023
«L'insussistenza delle condizioni richieste per la concessione del rinvio facoltativo od obbligatorio dell'esecuzione della pena preclude, di massima, l'applicabilità della detenzione domiciliare per un periodo di tempo determinato previsto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51178 del 12 ottobre 2023
«L'insussistenza delle condizioni richieste per la concessione del rinvio facoltativo od obbligatorio dell'esecuzione della pena preclude, di massima, l'applicabilità della detenzione domiciliare per un periodo di tempo determinato previsto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46468 del 29 settembre 2022
«Ai sensi dell'art. 146, comma 1, n. 3, cod. pen., l'esecuzione della pena detentiva deve essere obbligatoriamente differita se deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39550 del 4 dicembre 2025
«La detenzione domiciliare speciale per madri di prole di età non superiore a dieci anni può essere disposta fin dal principio dell'esecuzione della pena in caso di pericolo di recidiva o fuga, prescindendo dall'irrogazione iniziale di pena...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27593 del 30 maggio 2025
«Ai fini dell'accoglimento di un'istanza di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, non è necessaria un'incompatibilità assoluta tra la patologia e lo stato di detenzione, bensì occorre che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11959 del 17 gennaio 2025
«In tema di differimento della pena per gravi motivi di salute, anche nella forma di detenzione domiciliare surrogatoria ai sensi dell'art. 147, comma primo, n. 2), cod. pen., il Tribunale di sorveglianza deve considerare, in concreto, le...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44128 del 31 ottobre 2024
«In tema di differimento facoltativo della pena detentiva per grave infermità fisica, è necessario un bilanciamento tra l'esigenza del condannato di ricevere adeguate cure e le esigenze di sicurezza della collettività. La malattia deve essere tale...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26588 del 19 marzo 2024
«In tema di differimento facoltativo della pena ovvero di concessione della detenzione domiciliare per grave infermità, il giudice deve valutare se, tenuto conto della natura dell'infermità e, in caso di prognosi infausta a breve scadenza, della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15612 del 9 febbraio 2024
«In tema di differimento dell'esecuzione della pena per grave infermità fisica, il giudice, per valutare l'incompatibilità tra il regime detentivo e le condizioni di salute del condannato o la natura inumana e degradante della detenzione, è tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3332 del 9 novembre 2023
«Ai fini dell'accoglimento di un'istanza di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, ai sensi dell'art. 147, comma primo, n. 2, cod. pen., non è necessaria un'incompatibilità assoluta tra la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39853 del 13 aprile 2023
«In tema di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena, assume rilievo non solo la patologia implicante un pericolo per la vita, ma ogni stato morboso o scadimento fisico capace di determinare un'esistenza al di sotto della soglia di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36215 del 27 giugno 2023
«Ai sensi dell'art. 47-ter, comma 1-ter, Ord. Pen., ove ricorra il differimento facoltativo dell'esecuzione della pena previsto dall'art. 147, comma 1, n. 2, c.p. per esigenze connesse al grave stato di salute incompatibile con il carcere, può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25108 del 9 maggio 2023
«L'istituto del differimento facoltativo della pena, è applicabile al verificarsi di particolari condizioni quali il particolare e grave stato patologico del detenuto che possa produrgli probabili e rilevanti conseguenze dannose, eliminabili o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16820 del 20 dicembre 2022
«Si ravvisa l'interesse del condannato ad impugnare il provvedimento con cui, riconosciuta la situazione di cui all'art. 147, comma primo, n. 2 cod. pen., venga applicata, in luogo del richiesto differimento, la misura alternativa della detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18021 del 18 gennaio 2024
«La morte dell'imputato, intervenuta prima del passaggio in giudicato della sentenza, comporta la cessazione del rapporto processuale penale e di quello civile nel processo penale, sicché le eventuali statuizioni civilistiche di condanna restano...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28519 del 18 aprile 2024
«In tema di condizioni di procedibilità, la remissione di querela estingue il reato anche se intervenuta nel giudizio di rinvio celebrato a seguito di annullamento disposto solo in punto di determinazione della pena. (Fattispecie relativa al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27466 del 8 aprile 2024
«L'impegno, assunto in sede civile, da parte del querelante, di rimettere la querela, non equivale a volontà definitiva valida in sede penale e non può, pertanto, essere considerato come manifestazione di volontà tacita di remissione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21947 del 17 aprile 2024
«In tema di patteggiamento, il giudice, in caso di estinzione di uno dei reati contestati per remissione della querela ritualmente accettata, non può procedere alla rideterminazione della pena concordata tra le parti, posto che l'eliminazione di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10426 del 10 gennaio 2024
«Non integra remissione tacita della querela l'accettazione di una somma a titolo di risarcimento del danno e la sottoscrizione di un atto di quietanza da parte del querelante, trattandosi di fatti non incompatibili con la volontà di persistere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49343 del 21 settembre 2023
«Il delitto punibile in astratto con la pena dell'ergastolo, commesso prima della modifica dell'art. 157 cod. pen., per effetto della legge 5 dicembre 2005, n. 251, è imprescrittibile, pur in presenza del riconoscimento di circostanza attenuante...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29518 del 11 maggio 2023
«In tema di ricorso per cassazione, l'ammissibilità dell'impugnazione riguardante la statuizione concernente le spese relative all'azione civile non consente, in caso di ritenuta inammissibilità dei motivi attinenti alla responsabilità penale, di...»