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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27061 del 18 ottobre 2024
«In tema di responsabilità dei genitori ai sensi dell'art. 2048 cod. civ., la prova liberatoria richiesta implica la dimostrazione di aver adottato idonee misure di vigilanza ed educazione rapportate alle caratteristiche del minore e del contesto....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21919 del 30 luglio 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa (avente natura oggettiva), l'art. 2050 c.c. attribuisce rilevanza all'attività produttiva in sé, sicché la prova liberatoria richiede che l'esercente dimostri di aver adottato tutte le misure idonee a...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17253 del 21 giugno 2024
«In caso di proposizione di domanda di risarcimento dei danni da fauna selvatica, la scelta tra l'applicazione dell'art. 2043 c.c. o dell'art. 2052 c.c. non attiene alla qualificazione giuridica della domanda, bensì al riparto dell'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21427 del 25 luglio 2025
«Il danneggiato deve dimostrare la dinamica del sinistro, il nesso causale tra la condotta dell'animale e l'evento dannoso e la riconducibilità dell'animale alla fauna selvatica tutelata. L'amministrazione convenuta ha l'onere di provare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21141 del 24 luglio 2025
«In ipotesi di scontro fra un veicolo e un animale selvatico, concorrono le presunzioni di responsabilità stabilite a carico del conducente del veicolo e del proprietario dell'animale, rispettivamente dagli artt. 2054 e 2052 c.c. Il danneggiato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30072 del 30 ottobre 2023
«Nel caso di danni derivanti da incidenti stradali tra veicoli e animali selvatici, ai fini dell'integrazione della fattispecie di responsabilità di cui all'art. 2052 cod. civ., è necessario provare che la condotta dell'animale sia stata la causa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6050 del 6 marzo 2025
«In caso di investimento di un pedone da parte di un veicolo, la responsabilità può essere attribuita in pari misura tra il conducente del veicolo e il pedone, qualora quest'ultimo abbia attraversato la strada al di fuori delle strisce pedonali e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15237 del 30 maggio 2024
«In tema di circolazione prohibente domino, il proprietario risponde dei danni causati dal veicolo se lo affida a persona a cui venga poi sottratto da un terzo con violenza, minaccia o effrazione, se l'affidatario non ha adottato tutte le concrete...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20140 del 13 luglio 2023
«L'accertamento del comportamento colposo del pedone investito da veicolo non è sufficiente per l'affermazione della sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che l'investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32018 del 11 dicembre 2024
«In materia di responsabilità da custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c., il custode si libera dimostrando che l'evento dannoso è stato determinato da un fattore eccezionale esterno, non imputabile alla condizione della cosa custodita. In tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16628 del 12 giugno 2023
«Il danno di natura patrimoniale, derivante dalla perdita di capacità lavorativa specifica, richiede un giudizio prognostico sulla compromissione delle aspettative di lavoro in relazione alle attitudini specifiche della persona, mentre il danno da...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18097 del 3 luglio 2025
«In tema di danno non patrimoniale da lesione della salute, la misura "standard" del risarcimento prevista dalla legge o dal criterio equitativo uniforme adottato negli uffici giudiziari di merito (nella specie, le tabelle milanesi) può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14189 del 23 maggio 2023
«In tema di responsabilità da cose in custodia, ove la condotta colposa della vittima, che non abbia adottato le normali cautele esigibili in rapporto alle circostanze, venga dal giudice di merito plausibilmente ritenuta incidente in misura...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33307 del 19 dicembre 2024
«Nelle cause di risarcimento del danno fondate sulla violazione dell'art. 2087 c.c., l'onere di allegazione che fa capo al lavoratore consiste nella dimostrazione della presenza nell'ambiente lavorativo di uno o più fattori di rischio per la sua...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10043 del 15 aprile 2024
«Ove sia stata accertata in sede di equo indennizzo la derivazione causale della patologia dall'ambiente di lavoro, e tale accertamento venga ritenuto utilizzabile dal giudice di merito, opera a favore del lavoratore l'inversione dell'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5061 del 26 febbraio 2024
«L'accertata insussistenza degli estremi del mobbing in ambito lavorativo non esime il giudice di merito dal verificare se, sulla base dei medesimi fatti allegati a sostegno della domanda, si configuri comunque un'ipotesi di responsabilità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21682 del 20 luglio 2023
«In tema di onere della prova in riferimento al diritto al risarcimento dei danni in favore del lavoratore per violazione degli obblighi del datore di lavoro di sicurezza e di protezione della salute del lavoratore di cui all'art. 2087 c.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19767 del 11 luglio 2023
«Grava sul lavoratore l'onere di provare di aver subito un danno a causa dell'attività svolta, nonchè il nesso di causalità tra l'uno e l'altra, mentre incombe sul datore l'onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2393 del 26 gennaio 2023
«L'art. 2087 cod. civ. non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva in quanto la responsabilità del datore di lavoro - di natura contrattuale - va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 9837 del 13 aprile 2023
«La domanda di risarcimento del danno alla salute nei confronti della P.A., avendo ad oggetto la tutela di un diritto soggettivo inviolabile (come tale, insuscettibile di affievolimento da parte di provvedimenti amministrativi) appartiene alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2661 del 4 febbraio 2025
«Nell'ambito di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103 c.c., l'inadempimento datoriale non legittima automaticamente il rifiuto del lavoratore di eseguire la prestazione lavorativa. Questo rifiuto può essere considerato legittimo solo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31321 del 6 dicembre 2024
«In tema di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103 cod. civ., l'inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione lavorativa in quanto, vertendosi in ipotesi di contratto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23608 del 20 giugno 2025
«L'imputazione a ferie delle giornate di chiusura prefestiva della scuola è legittima se inserita nel piano delle attività verificato e adottato con il coinvolgimento sindacale. L'imposizione delle ferie non viola l'art. 2109 c.c. e l'art. 36 della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5244 del 20 febbraio 2023
«Nella fattispecie causale di cui all'art. 2110 co. 2 c.c. il rapporto di lavoro può essere risolto in caso di malattia solo se e quando siano decorsi i periodi predeterminati, non potendosi consentire la possibilità di irrogare un licenziamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23242 del 31 luglio 2023
«In materia di trasferimento d'azienda, la disciplina dell'art. 2112 c.c. si applica ogni qualvolta, rimanendo immutata l'organizzazione aziendale, vi sia la sostituzione della persona del titolare del rapporto di lavoro e il suo subentro nella...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15665 del 5 giugno 2024
«Nel caso in cui il contratto preveda espressamente un termine per il compimento delle operazioni di collaudo e lo stesso trascorra senza che sia stato adottato alcun provvedimento, tale comportamento dev'essere considerato equivalente al rifiuto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47016 del 6 novembre 2024
«In tema di archiviazione, è abnorme, in quanto adottato in carenza di potere e causativo di stasi processuale, il decreto con cui il giudice per le indagini preliminari dichiara inammissibile la richiesta di archiviazione di un procedimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3824 del 17 ottobre 2024
«In tema di archiviazione, non è abnorme il decreto con cui il giudice dichiara inammissibile la richiesta riguardante procedimento relativo a "ignoti seriali", depositata in formato analogico e non telematico, in forza dell'attestato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14413 del 14 gennaio 2019
«La sentenza che individui correttamente, nell'intestazione, le generalità dell'imputato ma rechi una motivazione e un dispositivo relativi a pronuncia emessa nei confronti di altro soggetto è affetta da nullità ex art. 125, comma 3, cod. proc....»